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Conferenze


UDINE. Seguendo le tracce degli antichi… - Edizione Autunno 2016 [ Inizio Pagina ]
Da Giovedi' 20 ottobre a giovedi' 17 novembre 2016

Incontri dedicati alle testimonianze archeologiche che ci giungono dal passato.
La Società Friulana di Archeologia, volendo valorizzare gli studi di giovani laureati, organizza degli incontri legati all’archeologia in tutti i suoi aspetti, per far conoscere al pubblico argomenti poco noti, ma di notevole interesse.

- Giovedì 20 ottobre 2016, ore 17.30 Astrid Soldaini (Università Ca’ Foscari di Venezia), Confronto tra i Testi funerari della Piramide di Unis e della Piramide di Pepi I.
Questo intervento si propone, come primo punto, di analizzare la struttura esterna ed interna di ciascuna piramide separatamente - prima la piramide di Unis, e poi quella di Pepi I -, focalizzando l’attenzione sulla disposizione dei Testi all’interno di entrambe le piramidi, e sul contenuto di ogni stanza e di ogni sequenza di testi.
In secondo luogo, si confronteranno sia le strutture che la disposizione e il contenuto dei Testi delle Piramidi attraverso un confronto stanza per stanza, per mettere in evidenza, da un lato, le similitudini presenti nella struttura delle piramidi e, dall’altro, la parziale prosecuzione della tradizione della scrittura dei Testi delle Piramidi al loro interno e le differenze, non solo sulla loro disposizione, ma anche sul loro contenuto, a distanza di una generazione.

- Giovedì 3 novembre 2016, ore 17.30, Simone Dilaria (Università degli studi di Padova), La costruzione dei pavimenti e le attività di cantiere in due domus ad Aquileia. Tra il dato archeologico e le prassi costruttive tramandate dalle fonti latine.
Il lavoro che viene presentato ha riguardato la caratterizzazione delle tecniche costruttive di circa 70 pavimenti (prevalentemente mosaici) in due domus ad Aquileia, la Domus delle Bestie ferite e la Domus di Tito Macro presso i fondi ex-Cossar, attualmente in corso di scavo da parte dell'Università di Padova. Lo studio si è avvalso di una consistente campionatura delle malte di allettamento che sono state, poi, analizzate per via archeometrica.
Le tipologie preparatorie documentate sono state innanzitutto confrontate con le descrizioni tramandateci dalle fonti latine, in primis Vitruvio, sulle modalità di costruzione dei pavimenti, al fine di osservarne somiglianze ed elementi di differenza. Le analisi sulle malte e sui diversi livelli di sottofondazione delle pavimentazioni si sono rivelate un utile supporto nel riconoscimento delle fasi edilizie delle due case ed hanno quindi permesso di mettere in luce le conoscenze e le competenze tecnico-costruttive delle maestranze coinvolte.

- Giovedì 10 novembre 2016, ore 17: Miguel Angel e Sergio de la Gándara, La zona di Granada dall’antichità al periodo altomedioevale.
Per far capire l’importanza dello sviluppo della città di Granada è necessario analizzare il territorio in cui si trova. Con questa presentazione si vuol far scoprire la storia di questo paesaggio dalla Preistoria recente, passando per l’Età del bronzo arrivando fino al tempo dei Romani. Si parlerà dell’evoluzione della cultura del “Argar”, dell’utilizzo della ceramica della cultura del “ Cogotas I” e della nascita e del conseguente sviluppo degli oppida.
Tradizionalmente, la storia della città di Granada si è sempre associata al suo passato islamico però le origini di questo territorio sono molto più antiche.
Con la seconda presentazione si conosceranno i dati archeologici raccolti in articoli, monografie e documentazioni di scavi per presentare in forma chiara e strutturata l’evoluzione storica della città di Granada, dall’antichità al periodo tardo antico (dal III sec. a.C. al VIII d.C.). Si interpreteranno i dati archeologici per far conoscere quello che furono Granada e il suo territorio in epoca romana e tardo romana.

- Giovedì 17 novembre 2016, ore 17.30, Lorena Cannizzaro (Università degli studi di Torino), L'evoluzione della simbologia del potere tra Tardoantico e Altomedioevo: le tombe principesche longobarde.



Aquileia: ultime scoperte dagli scavi dell anfiteatro e del teatro. [ Inizio Pagina ]
Giovedi' 24 novembre 2016

Giovedì 24 novembre 2016, ore 17.00, in Torre, Patrizia Basso (Università degli studi di Verona), Andrea Ghiotto (Università degli studi di Padova) parleranno di: “Aquileia: ultime scoperte dagli scavi dell'anfiteatro e del teatro”.

Negli ultimi anni ad Aquileia si sono ripetute scoperte archeologiche sempre più interessanti. Grazie agli interventi delle Università di Verona e di Padova è stata messa in luce parte delle fondazioni del teatro e dell’anfiteatro dell’antica città romana. Si tratta di rinvenimenti significativi di importanti edifici pubblici aquileiesi che fino ad oggi erano poco conosciuti e non ancora localizzati con certezza sul terreno. 



FRAMMENTI DI STORIA NEL NOSTRO TERRITORIO [ Inizio Pagina ]
Incontri a Pasian di Prato

Iniziativa della Societa  Friulana di Archeologia in collaborazione con uil Comune di Pasian di Prato

 - Sabato 06 agosto 2016, ore 21,00, a Colloredo di Prato, nel cortile di Olivo Luciano (via Alpi, n. 18), il dottor Massimo Lavarone parlerà de “Il Beato Bertrando e la via trevisana”, in collaborazione con la Pro Loco di Colloredo di Prato.
 -Mercoledì 31 agosto 2016, ore 21,00, a Passons, nella suggestiva cornice del “Parco Azzurro”, il dottor Massimo Lavarone parlerà de “I Longobardi a Passons” e la dottoressa Laura Chinellato parlerà de “L’altare di Ratchis nel Museo Cristiano di Cividale”, in collaborazione con il Comitato “Fieste in pa?s” della Parrocchia di Passons.
 -Sabato 22 ottobre 2016, ore 18,00, a Santa Caterina, presso la chiesetta medievale di Santa Caterina, il dottor Massimo Lavarone parlerà de “La Chiesetta e l’antica fiera di Santa Caterina”, in collaborazione con la Parrocchia di Basaldella.

Confermare la partecipazione a  tel n. 0432 26560, e-mail: archeofriuli@yahoo.it
 
Vedi locandina allegata.


Scarica Allegato:  SFA volantino Frammenti di Storia.pdf


   
 

Mostre [ Inizio Pagina ]


Programmazione in corso

   
 

Corsi [ Inizio Pagina ]




TRIESTE. Corso di Archeologia Subacquea Fipsas Cmas in FVG [ Inizio Pagina ]
Ottobre 2016

Il Corso, denominato 2° PAs-FVG, si svolgerà nei primi tre fine settimana del mese di ottobre. Gli iscritti, con anticipo rispetto all’inizio dello stesso, riceveranno via e-mail una serie di informazioni specifiche finalizzate ad un avvicinamento consapevole e progressivo alla materia.
Durante le 6 lezioni di teoria e le 6 esercitazioni in acqua libera previste nel Corso, gli Allievi verranno seguiti da Istruttori federali e Relatori di alto livello culturale. In acqua libera si svolgeranno esercitazioni pratiche  atte a simulare azioni di ricerca, identificazione, rilievo, scavo e recupero di reperti archeologici.

Info: archeo.sub.fvg@gmail.com - visintin.riccardo@gmail.com

Vedi FAQ in allegato.


Scarica Allegato:  FAQ.pdf


   
 

Incontri [ Inizio Pagina ]


Giornata della SFA [ Inizio Pagina ]
Sabato 26 novembre 2016

 - Sabato 26 novembre 2016: Giornata della SFA, incontri presso la Sede di Udine e contemporaneamente anche presso tutte le Sezioni (Carnica, Friuli Collinare, Friuli Occidentale, Giuliana, Isontina, Medio Friuli) per promuove la SFA.
Programma in fase di definizione.
 




   
 

Laboratorio [ Inizio Pagina ]


LESTANS (Pn). Laboratorio per la costruzione di un telaio per la filatura di tipo protostorico. [ Inizio Pagina ]
Dal 24 settembre al 16 ottobre 2016 a Lestans

Programma:

 - Sabato 24 Settembre 2016 (orario: dalle ore 15.00 alle ore 18.00): Laboratorio di ceramica per la costruzione dei pesi da telaio decorati con tipologie dei graffiti rupestri della Val Camonica.
Insegnante: Marta Polli.

 - Sabato 15 Ottobre 2016 (orario: 9.00-12.00 /14.00-18.00): Costruzione di un telaio verticale di tipo protostorico per la tessitura.
Insegnante: Franco Mastrovita.

 - Domenica 16 Ottobre 2016 (orario 9.00 – 12.00): Corso di tessitura al telaio.
Insegnante: Franco Mastrovita.

Info: ingresso libero. tel.cell. 3337992626, presso raccolta archeologica di Villa Savorgnan di Lestans, a cura del Gruppo Archeologico Archeo 2000.

Vedi volantino in allegato.


Scarica Allegato:  Laboratorio telaio tessile protostorico.pdf


   
 

Convegni [ Inizio Pagina ]


VITTORIO VENETO (Tv). Dalla Preistoria all Alto Medioevo nell Antico Cenedese. [ Inizio Pagina ]
Sabato 15 e sabato 22 ottobre 2016

Convegno su storia e archeologia locale, a cura del Gruppo Archeologico Cenedese nel 40° anno di attività.   Segnaliamo i seguenti interventi:

 - Dal 50000 a.C. Musteriano all'8000 a.C. Mesolitico. Neandertal, sapiens e la frequentazione delle Prealpi, Cansiglio e oltre, Marco Peresani;

 - Dal Neolitico al Bronzo Medio 1500 a.C. Abitare le aree umide della pedemontana nel Tardoneolitico: il caso di Palù di Livenza e di Colmaggiore di Tarzo, Roberto Micheli;

 - Dal Bronzo Antico XVIII sec. a.C., al Bronzo finale X sec. a.C. Il Cenedese nell'Età del Bronzo, Valentina Donadel, Piero Tasca;

 - Ville rustiche, Prime considerazioni sugli insediamenti romani tra Piave e Livenza, Tiziana Cividini;

 - Necropoli e tombe. Emergenze dal territorio, Fabrizio Schincariol;

 - Tardoromano e Barbarico. Dal tardoantico all'età bizantina: alcune considerazioni, Maurizio Buora;

 - Longobardi. Reperti e contesti Longobardi del Cenedese: alcune riflessioni e approfondimenti, Elisa Possenti.

Info:
Sabato 15 e sabato 22 ottobre 2016, Biblioteca Civica - Ceneda
www.archeocenedese.com - e-mail_ info@archeocenedese.com

Il programma completo dei due incontri, nell'allegato.


Scarica Allegato:  GAC_40 anni.pdf


   
 

Segnalazioni [ Inizio Pagina ]


BISIACARIA (Go). Giornate bisiache. [ Inizio Pagina ]
Sedi varie dal 1 al 9 ottobre 2016

Segnaliamo:

 - Martedì 4 ottobre 2016, Laura Pani (Università di udine), Da Ravenna a Cividale passando per San Canzian: i 15 secoli di storia dell'Evangelario Forogiuliese, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Monfalcone, alle ore 18,00;

 - Mercoledì 5 ottobre 2016, Cristiano Tiussi (Fondazione Aquileia) e Luca Villa, Ad Aquas Gradatas: nuovi dati archeologici, nella Sala maggiore del Centro civico di San Canzian d'Isonzo alle ore 18,00;

 - Sabato 8 ottobre 2016, Desirèe Dreos, In Terra Montisfalconi: a passeggio nella Monfalcone quattrocentesca, alle ore 10,00, ritrovo davanti al Palazzo Comunale (info: acbisiaca@virgilio.it, 339 2430098);

Info:
Associazione Culturale Bisiaca, piazza Santo Stefano, 6 - Ronchi dei Legionari
Tel. 0481 476107 - acbisiaca@virgilio.it
Dal 1 al 9 ottobre 2016

Il volantino con l'intero programma si trova nell'allegato.


Scarica Allegato:  Giornate Bisiache 2016.pdf

ZUGLIO (Ud). Girare il mondo e controllare il territorio: i Romani e il mestiere del soldato. [ Inizio Pagina ]
Sabato 24 e domenica 25 settembre 2016

Ciclo di incontri organizzato dal Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum di Zuglio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio previste per sabato 24 e domenica 25 settembre p.v., dedicati a recenti scoperte avvenute tra Slovenia e Italia.
Programma:
Sabato 24 settembre 2016:
 - Ore 9-12/15-18 Apertura del Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum
 - Ore 9-12 Apertura dell’area archeologica del Foro,
 - Ore 11 Visita guidata all’area archeologica;
 - Ore 16 Boštian Laharnar (Narodni muzej Slovenije), L’ esercito Romano in Slovenia: nuove scoperte;
 - Ore 17.15 Federico Bernardini (Centro Fermi, Museo Storico della Fisica e Centro di Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, Multidisciplinary Laboratory, the “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics), Accampamenti militari romani nell’area di Trieste.

Domenica 25 settembre 2016:
 - Ore 9-12/15-18 Apertura del Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum
 - Ore 11 Visita guidata al Museo comprensiva della nuova sezione “La stanza che parla”: la storia di una casa di Iulium Carnicum è raccontata attraverso il prezioso pavimento con iscrizione musiva della sua sala da pranzo.

Info:
Gli incontri in aula si terrano presso sede Protezione Civile - Località Formeaso
Comune di Zuglio (Ud) - Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum



ATTIVITA' PROGRAMMATA PER IL 2016 [ Inizio Pagina ]

Approvato in Assemblea dei Soci il 26 febbraio 2016.

Aggiornamento al 26 febbraio 2016.


Scarica Allegato:  SFA 2016 programmi x Ass 2016.pdf



UDINE. Museo Archeologico. [ Inizio Pagina ]
in Castello

Le sale al piano terra nell’ala est del Castello di Udine ospitano i reperti frutto del collezionismo che ha caratterizzato la ricerca archeologica tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento in Friuli.
Il fascino esercitato dal passato e la curiosità intellettuale hanno infatti sostenuto l'attività archeologica di numerosi nobili friulani, come di Toppo, de Brandis, di Prampero, Gropplero, Frangipane, di Varmo, ma anche di molti illustri eruditi, quali Giulio Andrea Pirona, Alexander Wolf, Valentino Ostermann, Giovanni Marinelli, Pietro e Carlo Someda de Marco. Il Museo è introdotto dall'intervista impossibile con il conte Francesco di Toppo, nobile friulano, le cui parole consentono al visitatore di rivivere il giorno dell’inaugurazione del Museo Friulano, avvenuta il 13 aprile 1866.
I Sala - Augusto de Brandis
La prima sala è dedicata alla splendida e ricca raccolta del conte Augusto de Brandis, donata al Museo con un lascito testamentario nel 1924. Si tratta di reperti magnogreci provenienti principalmente dalle zone archeologiche di Taranto, indagate nel corso della modernizzazione della città alla fine dell’Ottocento: crateri apuli e campani, una ricca produzione di ceramica di Gnathia, statuette di terracotta e lo splendido stamnos dipinto ad Atene verso il 440 a.C. dal celebre ceramografo detto "Pittore di Menelao".
Il collezionismo fu una passione della famiglia de Brandis, che portò Augusto ad abituali contatti con mercanti d’arte e commercianti di antichità di tutta Europa; la sua collezione comprende anche 25.000 monete, antiche e moderne, provenienti da tutto il mondo; prevalgono gli esemplari dell’Italia antica, della Magna Grecia e della Sicilia, in particolare le emissioni della zecca di Taras-Tarentum, colonia di fondazione spartana che coincide con l’odierna Taranto.
Le indagini archeologiche a Taranto a fine Ottocento e la particolare composizione di questa straordinaria raccolta archeologica sono raccontate attraverso un’intervista a Marina Rubinich, ricercatrice dell’Università di Udine, che può essere seguita su un tablet posizionato nella stanza ed eventualmente approfondita nel volume della stessa Rubinich "ceramica e coroplastica della Magna Grecia nella collezione de Brandis".
II sala - Nobili, eruditi e religiosi
I nobili, gli eruditi ed i religiosi ebbero un ruolo determinante nella formazione del Museo cittadino nel 1866. I materiali da loro raccolti provengono da tutto il Friuli e testimoniano  un periodo compreso tra la Protostoria ed il Medioevo. Quest’ultimo momento storico, complesso per le popolazioni che si sono avvicendate o hanno influenzato il Friuli, è sintetizzato in un filmato che mostra anche l’utilizzo dei singoli reperti esposti nella sezione: oggetti di adorno ed elementi dell’armatura di guerrieri. Infine un tablet permette di rivivere attraverso le immagini, la città di Udine tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, l’arco cronologico nel quale la maggior parte dei protagonisti della sezione ha vissuto ed operato.
III sala - Francesco di Toppo e gli scavi ad Aquileia
Tra i protagonisti delle fasi formative del Museo Friulano un ruolo importante spetta al conte Francesco di Toppo, che nel 1883 lasciò alla città la sua ricchissima collezione di reperti rinvenuti in una necropoli romana di Aquileia. In questa sala del museo è possibile ammirare, suddivisi per categorie di reperti, così com’erano conservati dallo stesso collezionista, numerosissimi e preziosissimi materiali archeologici: centinaia di balsamari in vetro e terracotta, lucerne, urne cinerarie e soprattutto anelli in ambra e d’oro, fibule in metallo, collane di granati e d’oro, oggetti da toilette realizzati con materie prime diverse, dadi e pedine per il gioco. Elementi che con composizioni diverse costituivano i corredi funerari di questa necropoli aquileiese. Ecco perché la sala è introdotta da una intervista a Nicola Gasbarro, docente di Storia delle religioni presso l’Università di Udine, che orienta il visitatore nel difficile mondo di rituali e credenze che sottende il concetto della morte nelle diverse culture.
Da Aquileia provengono anche i due tappeti musivi esposti negli spazi successivi, uno policromo e l'altro bicromo, venuti alla luce in seguito agli scavi archeologici condotti da Giovanni Battista Brusin nel fondo Ritter ad Aquileia, e ceduti nel novembre del 1933 dal Regio Museo Archeologico di Aquileia.
IV sala - Dal collezionismo al museo pubblico
Il percorso sui temi del collezionismo si conclude con una valutazione di questo fenomeno, che se tra Ottocento e Novecento ha consentito la conservazione del nostro patrimonio culturale e la formazione di quasi tutti i musei pubblici, al giorno d’oggi è da considerarsi un valore superato: la decontestualizzazione dei reperti, infatti, non consente una ricostruzione storica dei complessi archeologici che è alla base della ricerca moderna.
V sala - Luigi Pio Tessitori
L'ultima sala è dedicata a Luigi Pio Tessitori ed alla ricerca archeologica all'estero. Tessitori, nobile friulano, giunse nel nord dell’India nel 1914 per dedicarsi allo studio di manoscritti della letteratura bardica e delle leggende e tradizioni popolari. L'incontro con Sir John Marshall, direttore generale dell’Archaeological Survey of India, gli consentì di rivolgere la sua attenzione di studioso anche all’archeologia, compiendo ricerche e svolgendo un ruolo determinante nella formazione del Museo Archeologico di Bikaner.
Nella  sala sono esposti gli oggetti personali e parte della sua collezione di armi di provenienza indiana (Collezione Peano di Reana del Rojale, Udine) ed una piccola parte del cosiddetto "fondo Tessitori" che comprende quasi 4000 tra libri manoscritti e a stampa, recuperati dai familiari dopo la sua morte e donati alla Biblioteca Civica V. Joppi di Udine.
Approfondimenti sulla sua breve ma intensa vita di studioso possono essere ritrovati nel sito web della  Società Indologica "Luigi Pio Tessitori" ed in quello realizzato per la mostra "Hic sunt leones. Esploratori, geografi e viaggiatori tra Ottocento e Novecento. Dal Friuli alla conoscenza dei Paesi extraeuropei".
Lapidario
Il percorso prosegue all’esterno nel sottoportico del castello, con il Lapidario che presenta epigrafi, monumenti e sculture di epoca romana provenienti soprattutto dalle collezioni dei conti Gorgo e di Toppo, che avevano proprietà fondiarie ad Aquileia e dintorni. Sono esposti anche materiali frutto di ritrovamenti fortuiti o utilizzati come reimpieghi in vari edifici. I reperti suddivisi per aree tematiche illustrano soprattutto la viabilità antica e le necropoli.
Collezioni in deposito
Nel seminterrato, i depositi del Museo Archeologico ospitano un numero cospicuo di reperti provenienti da acquisti, donazioni e dagli scavi condotti principalmente in Friuli, che per questioni di spazio non possono essere esposti. Sono rappresentate diverse categorie di materiali, tra le quali spiccano la ceramica ed i metalli, riferibili a località dell’udinese che coprono un arco cronologico che va dalla Protostoria al Medioevo.
In questa prima fase della catalogazione consultabile on-line è stata data priorità alle collezioni formate sin dall’origine del Museo Friulano da nobili, come Frangipane, di Toppo e de Brandis e da eruditi, come Pirona, Marinelli, Ostermann.
L’attività di schedatura prosegue ed ha come obiettivo di rendere fruibile l’intero patrimonio conservato nel Museo Archeologico di Udine consentendo in questo modo un’appropriata gestione e valorizzazione. I reperti sono descritti e datati in base alla più recente letteratura, per molti di essi è disponibile l’immagine e l’approfondimento attraverso il link alla scheda del Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin.

Info:
Indirizzo: colle del Castello, 33100 Udine
Telefono: 0432/271591 - Fax: 0432/271982 - E-mail: civici.musei@comune.udine.it
Ingresso: Intero € 5,00  - Ridotto € 2,50, per ragazzi da 14 a 18 anni (escluse scolaresche) e studenti universitari; titolari di Carta Giovani; anziani di età superiore ai 65 anni; gruppi di almeno 10 persone; soci TCI (Touring Club Italia); associazioni archeologiche; soci FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano); soci AMICI DEI MUSEI; soci Coop Consumatori Nordest.
Ridotto scolaresche € 1,00, scolaresche provenienti da scuole medie superiori (per ciascun alunno)
Orari: Orario invernale (dal 1° ottobre al 28 aprile): da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima),
Orario estivo (dal 29 aprile al 30 settembre): da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima) - Chiuso il lunedì
Il servizio bus navetta per la salita al Castello di Udine parte da Piazza Libertà e arriva al piazzale del Castello stesso. Effettua un servizio di andata-ritorno ed  è attivo nelle giornate di: SABATO - DOMENICA - FESTIVI INFRASETTIMANALI con il seguente orario: - dalle ore 10.30 alle 12.30
 - dalle ore 15.30 alle ore 18.30 (orario estivo) - ultima corsa 18.15
 - dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (orario invernale) - ultima corsa 16.15.

Fonte: http://www.udinecultura.it



I gioielli italiani. [ Inizio Pagina ]
Valorizzazione beni artistici italiani

La Società Friulana di Archeologia onlus, da sempre sensibile ai temi della valorizzazione dei beni culturali, ha deciso di condividere con gli amanti delle bellezze del nostro paese una sezione sulla propria pagina facebook in cui tutti possono mettere le fotografie delle proprie città o dei siti archeologici italiani.
La ricchezza culturale non si trova solo nelle grandi metropoli, ma anche negli angoli nascosti dell’Italia, luoghi che solo pochi conoscono e che, con questa iniziativa, vogliamo mostrare agli Italiani e agli stranieri.
Per questo motivo vi invitiamo a mandarci una o più fotografie che ritraggano un bene architettonico, archeologico o paesaggistico della vostra città o regione con l’indicazione di cosa si tratta e una breve spiegazione del monumento o del sito.
È un modo per valorizzare i “gioielli” che abbiamo e creare un legame tra realtà apparentemente distanti tra loro, ma unite dal filo invisibile della storia.
Potete mandare le fotografie alla nostra e-mail sfaud@archeofriuli.it o inserirle direttamente nella nostra pagina facebook.




 
 
 
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