AQUILEIA (Ud). Consegnate le firme al ministro contro la strada nel foro.

Messaggero Veneto del 17 luglio 2016

In occasione della recente visita a Udine del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, è stata consegnata al Capo di Gabinetto del ministro, Giampaolo D’Andrea, una lettera per informarlo della raccolta di firme organizzata per chiedere lo spostamento della strada che attraversa il Foro romano di Aquileia.

Sono decine gli intellettuali, gli sportivi e i politici che hanno aderito alla petizione, promossa dai rappresentanti della Società Friulana di Archeologia e dell’associazione culturale Anfora.

L’obiettivo è eliminare il tratto della regionale 352, che divide a metà la zona archeologica del Foro. «In primo luogo – ricordano i promotori, Maurizio Buora e Carmelo Contin – c’è la questione della strada, che va spostata, e poi c’è il recupero di tutta l’area del Foro, che deve tornare fruibile da parte dei cittadini e dei turisti».

Intanto, la Società friulana di archeologia organizza un evento, domani, per ricordare la caduta di Aquileia per mano di Attila, nel 452 d.C. Si comincerà alle 18, in piazza Patriarcato. Tullio Svettini leggerà un testo apparso nel 1904 sulla “Domenica del Corriere”, a firma di Giuseppe Zucca. «La vicenda, che si svolge a Khorsabad – spiega Buora – riguarda leoni e tori: il tutto costituisce una soarta di contrappunto alla mostra ospitata al museo di Aquileia. La scelta di quest’anno è caduta sulla zona a sud della Basilica, che comprende almeno tre monumenti di grande interesse. Tra questi, il grande granaio pubblico (fine del III secolo d. C.), dove in precedenza esistevano abitazioni civili. Del grande complesso rimangono solo due grandiose colonne presso la navata meridionale della Basilica. Chi le osserva attentamente vede ancora l’incastro per l’appoggio della trave flessa che sosteneva un pavimento in tavole di legno del piano superiore.

(e.mi.)

Fonte: www.messaggeroveneto.it, 17 lug 2016