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ARCHIVIO Bacheca della società:
TAVAGNACCO (Ud): Quarto convegno di toponomastica locale. [ Inizio Pagina ]
Branco di Tavagnacco, Centro Sociale, 19-28 maggio 2006.

Venerdì 19 maggio 2006 - ore 18.30 Inaugurazione della mostra “Archeologia e leggende nella toponomastica di Tavagnacco”.

Verrà esposta numerosa documentazione (cartografica e fotografica) proveniente dagli Archivi di Stato di Udine e Venezia, dall’archivio storico del Comune di Tavagnacco, dal Museo Civico di Udine, dagli archivi parrocchiali, dalle Biblioteche di Udine e Tavagnacco nonchè da archivi privati. Sarà inoltre presentato vario materiale inedito. La mostra, in particolare, verterà su siti e ritrovamenti archeologici presenti nel territorio comunale. Interventi del dott. Massimo Lavarone (archeologo presso i Civici Musei di Udine) e di Sandro Comuzzo (curatore dell’iniziativa), che terrà una relazione su “Tavagnacco. Appunti di toponomastica archeologica”.

Di seguito, Sabrina Sguazzero presenterà le tabelle toponomastiche relative a piazza Di Prampero (Tavagnacco) e zone limitrofe.

Sabato 20 maggio 2006 - dalle 15 alle 19 - Quarto convegno di toponomastica locale.

Ore 15.00, saluto delle Autorità - ore 15.15, inizio dei lavori.

Coordinatrice: Sabrina Sguazzero.

Relatori: - Pier Carlo Begotti (“Archeologia, toponomastica e documenti medioevali tra Livenza e Sile”);

- Mauro Buligatto (“Alcune denominazioni di luogo pertinenti all’archeologia”);

- Benvenuto Castellarin (“Castellieri, tombe, motte, cente e cortine rilevabili dalla toponomastica in alcuni comuni della Media e Bassa pianura friulana centrale”);

- Walter Ceschia (“Leggende e realtà nell’archeologia rurale”);

- Ermanno Dentesano (“Vîc >? Vît >? San Vît. Toponomastica e archeologia”);

- Cornelio Cesare Desinan (“Osservazioni su alcuni toponimi di interesse archeologico in Friuli e dintorni”);

- Franco Finco (“Aganis, salvans e paians: tra toponomastica e archeologia”);

- Federico Vicario (“Archeologia documentaria. Presenze toponimiche nelle carte friulane delle origini”).

Ore 18.30, dibattito con i relatori e conclusione dei lavori.

Domenica 21 maggio 2006 - Apertura della mostra al pubblico dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.

Da lunedì 22 a sabato 27 maggio 2006 - Apertura della mostra (su prenotazione) riservata alle sole scuole del Comune di Tavagnacco.

Lunedì 22 maggio 2006 - ore 20.30 - Relazione del dott. Sandro Bellese su “Gli scavi archeologici di Adegliacco del 2001. Analisi e considerazioni”. Segue dibattito.

Mercoledì 24 maggio - ore 20.30 - “Un impegno per l’archeologia del Friuli”. Incontro con la Società Friulana di Archeologia Onlus.

Venerdì 26 maggio 2006 - ore 18.30 - Presentazione della “Cjarte dal Friûl”, a cura di Franco Finco. Seguiranno “Quattro chiacchiere a proposito della standarizzazione dei nomi di luogo friulani”. Moderatore il dott. Donato Toffoli.

Sabato 27 maggio 2006 - ore 18.30 - Il prof. Enos Costantini presenta il nuovo libro di Walter Ceschia “Radici in Friuli. Cognomi e nomi nel territorio di Tavagnacco”.

Domenica 28 maggio 2006 - Apertura della mostra al pubblico dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.

Organizzazione: COMUNE DI TAVAGNACCO, Assessorato alla Cultura - SOCIETÀ FILOLOGICA FRIULANA, Centro di Toponomastica Friulana, con il sostegno finanziario della Provincia di Udine (Legge Regionale 15/96).



LE MONETE CELTICHE RIUNITE IN UN LIBRO. La presentazione in Castello. [ Inizio Pagina ]
Messaggero Veneto, venerdì 17 marzo 2006.

Nell’autunno del 1998 nella località Casali Fierba, presso Enemonzo, è stato trovato un ripostiglio di monete celtiche (formato da 40 tetradrammi) associato ad un’ingente quantità di monete romane, precisamente 359 vittoriati.

L’insieme fu consegnato l’anno successivo alla soprintendenza e negli anni successivi alcune monete sono state esposte in una mostra itinerante che ha toccato Trieste, Udine, Tolmezzo e Cividale.

Il rinvenimento fece scalpore perché sembrava far rivivere la fortunata stagione dei grandi ritrovamenti del Settecento, quando migliaia e migliaia di queste monete vennero alla luce in Carnia, specialmente a Zuglio, e anche a Moggio udinese. Ripostigli minori furono localizzati anche nell’Ottocento in più luoghi dell’alto Friuli. Il rinvenimento di Enemonzo è particolarmente importante perché grazie all’associazione con le monete romane, sembra possibile datare con precisione il periodo di circolazione delle stesse monete celtiche.

Lo studio delle monete celtiche è attestato in Friuli dalla fine del Settecento, quando l’erudito archeologo Angelo Maria Cortenovis si impegnò fino al giorno della sua morte nello scrivere un’opera sulle monete celtiche che rimase per oltre due secoli manoscritta fino al 2003 quando fu pubblicata dal Centro di catalogazione di villa Manin in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia.

La tematica delle monete celtiche è stata un cavallo di battaglia dei sostenitori del sostanziale cestismo della popolazione del Friuli, sostenitori che non mancano neppure oggi. Monete celtiche sono note, con caratteri distinti e diversissimi, in tutta l’Europa continentale, dalla costa atlantica ai Balcani, ma i territori dell’attuale Austria, Slovenia e Friuli mostrano di avere avuto una circolazione per alcuni aspetti comune. Per queste ragioni esiste una nutrita letteratura specifica, in lingua tedesca e slovena, accanto a quella italiana.

Giovanni Gorini, ordinario di numismatica all’Università di Padova, è uno degli autori più noti che di questa tematica è stato attento e acuto indagatore. Di recente ha pubblicato un volume corredato di nitide illustrazioni tutte le monete del tesoro di Enemonzo, ampliando l’edizione con una serie di interpretazioni e sull’autorità emittente e sulla data di emissione. In esso viene anticipata di molto la data di emissione della monete più antiche, fatto che non è senza conseguenze per un’interpretazione di carattere generale sui rapporti con le diverse civiltà nell’arco alpino orientale.

Ultimamente un simile ripostiglio è stato rinvenuto anche in Slovenia, presso Nova Gorica. Di esso ha riferito Peter Kos, apprezzato studioso di cose numismatiche e direttore del Narodni Muzej di Lubiana, in occasione della presentazione del volume, nella Casa della Contadinanza del Castello di Udine, nel corso di una tavola rotonda cui ha partecipato, oltre agli ospiti già indicati, anche Serena Vitri, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, dove le monete sono conservate.

Ha chiuso l’incontro Gino Bandelli, direttore del dipartimento di Scienze dell’antichità dell’Università di Trieste, che ha al suo attivo numerose e importanti pubblicazioni sulla storia del Friuli in epoca romana, precisamente nel periodo in cui le popolazioni celtiche incontrarono le istituzioni romane che facevano capo alla città di Aquileia.



KRIEGSKARTE di VON ZACH - Presentazione [ Inizio Pagina ]
Giovedì 1 dicembre, ore 18, in Castello, Casa della Contadinanza.

La presentazione viene fatta dai Musei Civici, in collaborazione con la Fondazione Benetton - Studi e Ricerche.

La cosiddetta “Kriegskarte”, redatta dopo il Trattato di Campoformido dagli ufficiali austriaci sotto la direzione del generale Anton von Zach., segnò la fine della Repubblica di Venezia ed il passaggio del suo territorio all’Austria.

L’originale, che si conserva in 120 tavole disegnate a penna e poi acquerellate presso il “Kriegsarchiv” di Vienna, rappresenta l’intero Ducato di Venezia con il Tirolo e la Contea di Gorizia per una superficie di circa quarantamila chilometri quadrati nella scala 1:28.800.

Si tratta di un complesso assolutamente eccezionale che, nato per finalità militari, come indica chiaramente il nome, rimase per lungo tempo segreto. Oggi costituisce un quadro importantissimo, anche per l’accuratezza e la minuzia con cui fu redatto, per la conoscenza del territorio nel momento di passaggio all’epoca moderna. Le presenze dei boschi, il tracciato delle strade e dei corsi d’acqua, lo sviluppo dei centri abitati sono solo alcuni degli argomenti che specialisti e studiosi di varie discipline possono trovare in questa fedelissima rappresentazione del territorio.

Questo documento, di straordinaria precisione, rappresenta un confronto imprescindibile per la “Fondazione Benetton – Studi e Ricerche” che ha impiegato cinque anni per le ricerche connesse alla pubblicazione, che di per sé ha richiesto due anni di lavoro per un’opera che appare in lingua italiana e tedesca in un volume di circa 840 pagine con un glossario ed una serie di indici, oltre ad una guida alla consultazione dell’opera che spazia dalla vita del generale von Zach alla fortuna critica dell’opera in Italia ad un esame analitico della carta e delle sue fasi di realizzazione.

Alla presentazione interverranno oltre al curatore dell’edizione, il dott. Massimo Rossi della Fondazione Benetton - Studi e Ricerche, che illustrerà il grande lavoro che ha reso possibile l’edizione, il prof. Mauro Pascolini del Dipartimento Economia Storia e Territorio dell’università di Udine, la dott. Roberta Corbellini, direttrice dell’Archivio di Stato di Udine, i quali inseriranno l’opera nell’ambito della documentazione cartografica del Friuli, e la dott. Cristina Donazzolo, conservatore del Gabinetto Disegni e Stampe dei Civici Musei di Udine.

L’iniziativa anticipa di qualche giorno l’inaugurazione della mostra “Di carta, terre. Di terre, carte” che si aprirà in Castello e alla Casa della Confraternita il giorno 6 dicembre alle ore 18,00 e presenterà una serie di preziosi documenti cartografici conservati presso i Civici Musei. (Maurizio Buora)



SAN PIETRO AL NATISONE (Ud): Terre d’incontro – Contatti e scambi lungo le valli del Natisone e dell’Isonzo dall’antichità al medioevo.
[ Inizio Pagina ]
Sabato 26 novembre 2005, Sala Consiliare San Pietro al Natisone
Giornata internazionale di studi organizzata dall’Università di Udine e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia., in collaborazione con la Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio, il Comune di San Pietro al Natisone.

Programma:
- h. 9,30, apertura dei lavori, intervento delle autorità
Giuliano RIGHI, Materiali lateniani del Cividalese: alcune considerazioni;
Silvia PETTARIN, La necropoli preromana di San Pietro al Natisone;
Anna CRISMANI, Una tomba principesca dalla necropoli di Santa Lucia di Tolmino presso i Civici Musei di Trieste;
Monica CHIABA’, Paola MAGGI, Chiara MAGRINI, “Il progetto Interreg IIIA – Tra Natisone e Isonzo: storia e archeologia di un territorio”. Aspetti metodologici e ricerche in corso;
Miha MINAR, Archeologia nell’Isontino: nuovi dati;
Matita TURK, Siti riferibili al mesolitico nell’Isontino;
Isabel AHUMADA, Il ripostiglio di attrezzi in ferro tardoantichi – altomedioevali di Grimacco;
Angela BORZACCONI, La Necropoli altomedievale di San Pietro al Natisone;
Andrea PESSINA, Presenze di età preistorica nel Friuli orientale: nuove acquisizioni.
Discussione

- h. 15,00, ripresa dei lavori
Ivan M. HROVATIN, Le necropoli altomedioevali del litorale Sloveno e nel Friuli orientale;
Zvezdana MODRIJAN, Tina MILAVEC, L’insediamento d’altura di Tonovcov grad alla luce dei ritrovamenti metallici e ceramici;
Serena VITRI, Monete preromane dalle Valli del Natisone;
Lorenzo PASSERA, Circolazione monetaria nelle Valli del Natisone dall’antichità al medioevo;
Mitija GUSTIN, Tra epoca protostorica ed età del ferro;
Maurizio BUORA, Il tema del confine nella ricerca archeologica dell’Italia nordorientale nel Novecento;
Marko STOKIN, Masa SAKARA SUCEVIC, Le ultime ricerche sull’insediamento di Sermino dall’età protostorica all’VII sec. d.C. lungo l’antico corso del Formio;
Giorgio BANCHIG, Sanctus Petrus Sclaborum. Ipotesi sull’evangelizzazione degli Sloveni tra Friuli e Slovenia;
Simonetta MINGUZZI, Castelli e insediamenti d’altura in epoca medioevale;
Stefano MAGNANI, Viabilità e comunicazioni in epoca romana.
Discussione

Info:
Sala Consiliare Comune di San Pietro al Natisonem sabato 26 novembre 2005.

Prof.ssa Simonetta Mingessi, tel. cell. 339 4731109, e-mail: siminguz@tin.it
Dr. Andrea Pessina, tel. cell. 347 7345439, e-mail: archeologica.udine@virgilio.it


CASTELLIERE DI GRADISCJE (Codroipo): si presentano i risultati della campagna di scavi.
[ Inizio Pagina ]
Messaggero Veneto, 13/11/2005

Per il secondo anno consecutivo si sono svolti gli scavi archeologici nel Castelliere di Codroipo, denominato “Gradiscje”, nelle adiacenze del polisportivo comunale. Il terreno è di proprietà di Adriano Scodellaro.

I lavori hanno avuto luogo, con la partecipazione di laureati e di volontari della Società Friulana di Archeologia. Sono consistiti nell’approfondimento delle indagini incominciate lo scorso anno e nell’apertura di un’altra trincea, per ulteriori ricerche.

La direzione dei lavori è stata degli archeologi Giovanni Tasca e Costanza Brancolini, coadiuvati da Daniele Callari e Irene Lambertini; hanno contribuito al finanziamento degli stessi la Società Qnet, la Cooperativa Ambra, il Comune di Codroipo e la Società Friulana di Archeologia.

Sui risultati delle ricerche di quest’anno, ci sarà una conferenza di Giovanni Tasca, alle 18 del 24 novembre, nella sede di Udine della Società Friulana di Archeologia, cui seguirà un altro appuntamento con proiezione di diapositive a Codroipo.



PREISTORIA DELL'ITALIA SETTENTRIONALE - Studi in ricordo di Bernardino Bagolini [ Inizio Pagina ]
Udine, 23-24 settembre 2005 - Incontro di Studi

Centro Arti Visive "Il visionario", via Asquini 33 - 33100 UDINE, 23-24 settembre 2005

Il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pozzuolo del Friuli, ha in programma di organizzare un Incontro di Studi dedicato alla Preistoria dell’Italia settentrionale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA Italia-Slovenia 2003-2006 “Area Alto Adriatica Contatti e Radici Comuni nel Neolitico”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’incontro sarà dedicato all’archeologo Bernardino Bagolini, di cui ricorre quest’anno il decennale della scomparsa, alla cui attività si deve l’inizio delle ricerche nel villaggio neolitico di Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli e l’aver posto il problema dei rapporti tra il Friuli e l’Adriatico orientale nel corso del Neolitico.

Il Convegno - di cui è previsto un volume di Atti - si svolgerà in due giorni (23-24 settembre) e, per evidenti limiti di tempo, si articolerà in una serie di relazioni (ad invito) e in una sessione poster (aperta a tutti).

Le relazioni e i poster verranno organizzati secondo alcuni temi principali, che si richiamano ai campi della ricerca paletnologica dell’Italia settentrionale nei quali operò Bernardino Bagolini.

Essi sono: Arte, Aspetti Culturali dell’Italia settentrionale, Mondo dei Morti, Industrie e Materie prime, Insediamenti, Contatti culturali.

Per informazioni:
Museo Friulano di Storia Naturale tel. 0432 584711, fax 0432 584721, e-mail mfsn@comune.udine.it

PROGRAMMA CONVEGNO :

Venerdì 23 settembre 2005

- 9.00, Registrazione dei partecipanti e consegna poster,
- 10.15, Apertura dei lavori e saluto delle autorità;
- 10.45, Michele Lanzinger: Bernardino Bagolini e il Museo Tridentino di Scienze Naturali;
- ore 11, Inizio delle relazioni:

- Giampaolo Dalmeri, Michele Bassetti, Anna Cusinato, Maria Hrozny Kompatscher, Klaus Hrozny Kompatscher: Riparo Dalmeri: un centro di sacralità in un sito paleolitico alpino di 13.000 anni.

- Tullio Pasquali: Un’esperienza che non dimenticherò mai. Ricerche di presenze mesolitiche sulla catena dei Lagorai (Trentino orientale).

- Alberto Broglio, Marco Peresani, Mirco De Stefani: I siti mesolitici dell’Altopiano dei Sette Comuni;

- Claudio D’Amico, Elisabetta Starnini : L’atelier di Rivanazzano (PV): un’associazione litologica insolita nel quadro della “pietra verde” levigata in Italia.
Discussione

- ore 13.00, pausa pranzo (buffet);
- ore 14.30, sessione pomeridiana:

- Giuliana Steffè, Alessandro Ferrari, Davide Mengoli: Il primo popolamento neolitico dell’area bolognese.

- Elisabetta Mottes, Nicola Degasperi, Mauro Rottoli: Recenti indagini nel sito neolitico La Vela di Trento.

- Umberto Tecchiati: Recenti ricerche sul Neolitico in Alto Adige.

- Maria Bernabò Brea, Maria Maffi, Paola Mazzieri, Loretana Salvadei: Le necropoli VBQ dell’Emilia occidentale: rapporti con gli abitati, rituali, corredi, dati antropologici.

- Alain Beeching, Maria Bernabò Brea, Paola Mazzieri: Nuovi dati dai siti dell’Emilia occidentale per una valutazione della componente Chassey nel Neolitico superiore dell’Italia settentrionale.

- Lucia Sarti : Presenze dei Vasi a Bocca Quadrata in Italia centrale. Problemi e prospettive.
Discussione

- ore 16.30, coffee break;
- ore 17.00, ripresa lavori:

- Maria Angelica Borrello: Le groupe culturel Chassey-Cortaillod-Lagozza. Nouvelles considerations.

- Paola Visentini: Aspetti cronologico-culturali della fine del Neolitico nell’Italia nordorientale.

- Roberto Maggi : Processi di attivazione delle risorse ambientali e fine del Neolitico in Liguria.
Discussione

- ore 18.00, Visita sessione posters.

- ore 20.00, cena sociale (da prenotarsi in sede di iscrizione).

Sabato 24 settembre 2005

- ore 09.30, inizio lavori:

- Renata Grifoni Cremonesi, Andrea Pessina: Il problema dei rapporti tra Oriente e Occidente nel corso del Neolitico;
- Francesca Bressan: Scavi a Sammardenchia: i primi anni.

- Andrea Pessina: Aspetti culturali del Neolitico in Friuli e rapporti con l’Adriatico orientale.

- Alenka Tomaz: The Neolithic between the Adriatic and the Pannonian plain. History of research and state of debate.
- coffee break,

- Boris Kavur: The Neolithic between the Adriatic and the Pannonian plain stone tools in the Stoone Age.

- Mitya Gustin, Boris Kavur, Alenka Tomaz: The Neolithic site of Catez-Sredno Polye.

- Annaluisa Pedrotti: Contatti tra i due versanti delle Alpi dal Neolitico all’inizio della metallurgia.

- Raffaella Poggiani: Santuari megalitici nelle valli lombarde.
Discussione
Pausa pranzo (buffet);

- h. 14,30, ripresa lavori:
- Franco Nicolis: Aspetti e problemi dell’età del rame dell’Italia settentrionale.

- Alessandro Ferrari, Giuliana Steffè: Aspetti funerari del Gruppo di Spilamberto.
- Raffaele Carlo de Marinis: Ancora sull'ascia del Similaun e la metallurgia dell'età del rame;

- Leone Fasani: Nuovi dati sulla cronologia assoluta dell'antica età del bronzo.
Discussione
- ore 16.30, conclusioni e dibattito.

ELENCO POSTERS

- I crani trapanati di Saint-Martin-de-Corléans (Aosta) - Dario Piombino Mascali, Francesco Mallegni, Fulvio Bartoli, Gino Fornaciari;
- Ripabianca di Monterado (Ancona): la produzione ceramica - Martina Rosini, Mara Silvestrini;
- Il Castelliere dell’età del bronzo sul Monte Caslè di Ramponio Verna (Como) - Marina Uboldi, Roberto Caimi;
- L’industria litica del sito di Nareon di Trichiana (Belluno) - Anna Angelici;
- Modelli di popolamento neolitico sui Monti Berici (Vicenza) - Michele Capitò;
- Il sito Neolitico di Altichiero (Padova) - Giovanni Leonardi, Michele Cupitò, Claudio Balista, Fabrizio Berto, Cristiano Nicosia;
- Il V.B.Q. Berico-Euganeo: considerazioni cronologiche e culturali su basi di stratigrafia orizzontale - Stefano Boaro;
- Milk or meat? Neolithic economies in the Trieste Karst - Dimitrij Mlekuz;
- Elementi di tradizione settentrionale negli aspetti tosco-marchigiani del Neolitico recente e finale - Nicoletta Volante;
- Presenze V.B.Q. nella Toscana settentrionale interna: il caso dell’area fiorentina - Lucia Sarti, Nicoletta Volante;
- Materiali neolitici ed eneolitici da Tremona - loc. Castello (Canton Ticino, CH) - Barbara Cermesoni, Tiziano Gamboni, Alfio Martinelli, Libero Regazzi, J. M.Weibel;
- Berzo Demo (Brescia), loc. Loa: nuovi dati sui rapporti fra scrittura e incisioni rupestri nella preistoria camuna - Serena Solano, Alberto Marretta;
- Progetto didattico: arte e culto nell’antichità - Luisa Moser, Francesca Bazzanella, Chiara Leveghi, M. Raffaella Caviglioli, Cecilia Cremonesi;
- Le industrie litiche dei siti cultuali megalitici della Valcamonica. Primi dati - Domenico Lo vetro;
- Il sito di Ubiale Clanezzo (Bergamo): materiali dai livelli a ceramica Breno - Raffaella Poggiani-Keller, Domenico Lo vetro;
- L’insediamento tardo-neolitico di Fiorenzuola, loc. Vignola (Piacenza) - Monica Miari, Maria Bernabò Brea, Maria Maffi, Paola Mazzieri;
- La tecnologia litica di S. Andrea di Cologna Veneta (Verona) - Paola Salzani;
- La tecnologia litica di S. Giustina di Baldaria (Verona) - Caterina Pangrazzi, Annaluisa Pedrotti;
- Il territorio di Gazzo Veronese nel Neolitico - Paola Salzani, Luciano Salzani ;
- Castello d’Annone (scavi 1994-95). I materiali V.B.Q. - Paola Salzani;
- Castello d’Annone (scavi 1994-95). I materiali di tradizione occidentale - Stefania Padovan;
- Castello d’Annone (scavi 1994-95). L’industria litica scheggiata. Economia delle materie prime – Paola Salzani;
- Pescale (Modena): la frequentazione riferibile alla fase finale di Fiorano - Alessandro Ferrari, Paola Mazzieri, Giuliana Steffé;
- Dinamiche culturali nel territorio di Arquà Petrarca tra tardo Neolitico ed età del rame attraverso l’analisi di un complesso litico - Daniele Callari;
- L’area medio-Adriatica tra V e IV millennio a.C.: considerazioni sui rapporti con gli ambiti culturali settentrionali - Marta Colombo, Paola Astuti, Cristina Fabbri, Cristiana Petrinelli Pannocchia;
- Bracciali in conchiglia del Neolitico italiano: tecnologia, distribuzione e inquadramento culturale – Roberto Micheli;
- Industria litica dall’insediamento di Verzegnis-Colle Mazéit (Udine) - Gloria Vannacci Lunazzi;
- Il popolamento mesolitico del Friuli - Andrea Pessina;
- La stazione castelnoviana di Muzzana Stroppagallo (Udine) - Andrea Pessina, Marco Del Piccolo, Adelmo Della Bianca;
- Nuove segnalazioni di industrie in pietra levigata dal Friuli - Andrea Pessina, Giuliano Bastiani, Luciano Tondella, Bruno Della Bianca;
- Nuovi dati relativi alla cronologia dei tumuli dell’età del bronzo della pianura friulana - Alessandro Canci, Paola Cassola, Susi Corazza, Serena Vitri;
- Indicatori scheletrici di stress biomeccanico e attività di sussistenza nei resti umani del Neolitico ligure - Alessandro Canci;
- Aggiornamento su alcuni siti neolitici ed eneolitici del Canavese - Francesco Rubat Borel;
- Dalla parte del vasaio: tecniche e strumenti della decorazione ceramica nei siti neolitici del Friuli occidentale - Sara Roma;
- La conchiglia e il dente. Ornamenti neolitici in materia dura animale della Emilia occidentale – Roberto Micheli;
- Metodologie informatiche applicate al sito neolitico di Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli. Analisi distributiva degli indicatori archeologici - Cecilia Milantoni;
- Animali da allevare, prede da cacciare: archezoologia del Neolitico tra Carso triestino e Friuli – Gabriella Petrucci, Alfredo Riedel, Francesco Boschin;
- Manufatti in materia dura animale da siti neolitici dell’Emilia occidentale - Barbara Zamagni;
- Nuovi materiali delle prime età dei metalli da San Giovanni di Casarsa (Pordenone) - Giovanni Tasca, Paola vicentini;
- Dall’argilla al vaso: tecnologia della ceramica nel sito neolitico di Sammardenchia (Udine). Risultati preliminari delle analisi archeometriche e prospettive della ricerca - Bruno Fabbri, Sabrina Gualtieri, Paola Ricciardi, Sara Roma;
- La facies a ceramica impressa nel primo Neolitico del Parmense - Maria Bernabò Brea, Maria Grazia Liseno, Paola Mazzieri;
- Le ceramiche V.B.Q. iniziale nel sito di Ponte Ghiara (Piacenza) - Paola Mazzieri;
- Il sito eneolitico dell’Aeroporto di Parma: materiali e resti faunistici - Paola Mazzieri, Silvia Zampieri;
- Il sito fortificato tardoeneolitico di Meduno (Pordenone) - Paola Vicentini;
- Recenti rinvenimenti preistorici e protostorici nei comuni di Fanna e Cavasso (Pordenone) - Nicola Dal Santo, Fortunato Mariutto, Giovanni Tasca;
- Quando l’archeologia incontra l’archeometria: la produzione ceramica neolitica nel Friuli occidentale. Primi risultati e prospettive di un progetto di ricerca a scala regionale - Bruno Fabbri, Sabrina Gualtieri, Sara Roma, Giovanni Tasca.

Convegno organizzato da:
- Comune di Udine, Museo Friulano di Storia Naturale,
- Comune di Pozzuolo del Friuli,
- Circolo Didattico di Campoformido (Ud),
- Aghe di Poc, Gruppo di Ricerche Storiche.



Festa di fine agosto a BORGO VILLALTA: via Superiore chiusa al traffico. [ Inizio Pagina ]
Messaggero Veneto, 10 agosto 2005

Borgo Villalta si prepara alla festa di fine agosto. E’ prevista infatti per domenica 28 la manifestazione “Ciatinsi sot puarte Villalte”, organizzata dal Comitato del Borgo, in via Superiore, che, per lo svolgersi dell’evento, sarà chiusa al traffico dalle 10 alle 18, mentre tra le via Leicht e Villalta sarà istituito il divieto di sosta.

L’iniziativa prevede in tarda mattinata la visita guidata a Porta Villalta, con la collaborazione della Società Friulana di Archeologia, che fornirà ai visitatori spiegazioni sulla costruzione quattrocentesca, e sulla sua ristrutturazione.

Seguirà un aperitivo e la spaghettata, grazie al supporto del bar “Alle pietre”, del gruppo Ana di Udine sud, e della parrocchia del Redentore, che fornirà tavoli e panche per allestire in punto di ristorazione.

Un’occasione per i cittadini del quartiere per incontrarsi e conoscersi, che si avrà però solo in caso di bel tempo.



AQUILEIA (Ud): XXXVI Settimana di Studi Aquileiesi – Aquileia, dalle origini alla costituzione del ducato longobardo. L’arte ad Aquileia dal sec. IV al IX.
[ Inizio Pagina ]
Aquileia, 18 – 21 maggio 2005

Il Centro di Antichità Altoadriatiche, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e con la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Trieste, ha organizzato la XXXVI Settimana di Studi Aquileiesi.

Siamo giunti al penultimo appuntamento della serie di incontri dedicati ad Aquileia dalla protostoria alla costituzione del ducato longobardo.

Quest'anno ci occupiamo delle arti maggiori e minori fino al IV al IX secolo d.C.

Il prossimo anno ci si occuperà dell'economia nei suoi vari aspetti.

L'obiettivo, attraverso la stampa degli Atti, è la realizzazione di uno strumento scientificamente aggiornato per chi intenda approfondire la conoscenza su Aquileia antica.

Programma:

Mercoledì, 18 maggio 2005 - Aquileia - Sala del Consiglio Comunale ,

10.30 Apertura dei lavori e saluto delle autorità,

11.30 Prolusione di Hugo Brandenburg, complessi episcopali di Aquileia e Grado nel contesto dell'architettura paleocristiana,

12.30 Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: inaugurazione della mostra “Canale Anfora, dall'idrovia di epoca romana all'area di bonifica: primi risultati delle indagini”, presentazione di Franca Maselli Scotti,

15.30 Franca Maselli Scotti, Luciana Mandruzzato, Cristiano Tiussi, Scavi indagini archeologiche nel complesso basilicale.

16.00 Giulia Mian, Riflessioni sul palazzo imperiale tardoantico.

16.30 Xavier Barral i Altet, La basilica massenziana nel contesto dell'architettura carolingia,

17.15 Marco Pinarello, Il rilievo e l'analisi delle murature della basilica di Aquileia come strumento d'indagine per ricostruire l'evoluzione del complesso patriarcale dal IV al XIV secolo,

17.45 Patrizio Pensabene, Interventi edilizi nell'Aquileia tardoantica.

 

Giovedì, 19 maggio 2005

- Aquileia - Sala del Consiglio Comunale

 - 9.30 Fulvia Ciliberto, I sarcofagi paleocristiani di Aquileia: stato della ricerca e prospettive,

 - 10.00 Paolo Casari, La scultura tardoantica di Aquileia: qualche osservazione,

 - 10.45 Annalisa Giovannini, Appunti sulla gioielleria tardoantica delle collezioni mussali,

 - 11.15 Chiara Magrini, Francesca Sbarra, Produzione e importazione di ceramica di lusso ad Aquileia,

 - 12.30 Visita alla Basilica di Aquileia,

 - 15.30 Veronica Provenzale, Cristiano Tiussi, Luca Villa, Gli affreschi del complesso teodoriano: rapporto preliminare sui frammenti inediti,

 - 16.00 Ludovico Rebaudo, Le Thermae Felices di Aquileia e la loro decorazione musiva,

 - 16.45 Daniela Stiaffini, Produzione e diffusione dei manufatti vitrei ad Aquileia e nell'Alto Adriatico tra IV e IX secolo. Il contributo archeologico,

 - 17.15 Armando Bernardelli, Aspetti artistici nella monetazione della zecca di Aquileia, Venerdì,

20 maggio 2005 - Grado - Biblioteca Comunale “Biagio Marin”

10.00 Sergio Tavano, Modelli architettonici aquileiesi tra V e VIII secolo,

10.30 Clementina Rizzardi, I battisteri di Aquileia e Grado fra Tardoantico e Altomedioevo: tipologia ed evoluzione architettonica,

11.00 Monica Cortelletti, Nuovi dati sugli edifici di culto gradesi attraverso la rilettura delle strutture murarie,

11.45 Luca Villa, La produzione sculturea ad Aquileia e Grado tra il periodo bizantino e l'età carolingia: novità e riletture,

12.15 Gisella Cantino Wataghin, Le basiliche di Monastero e di Beligna: forma e funzioni,

15.00 Jean-Pierre Caillet, Valorizzazione dell'epigrafia dedicatoria nel sistema decorativo dei pavimenti di Aquileia e Grado,

15.30 Giuseppe Cuscito, Giuseppe Vergone, L'apparato decorativo dei titoli cristiani,

16.15 Gemma Sena Chiesa, Argenterie tardoantiche ad Aquileia,

16.45 Maurizio Buora, Angelo Maria Cortenovis e i cucchiai degli Eusebii,

17.30 Visita alla Basilica e al Battistero. Sabato, 21 maggio 2005 - Aquileia - Sala del Consiglio Comunale 9.30 Thomas Lehmann, I mosaici nelle aule teodoriane sotto la basilica patriarcale: status quaestionis

10.00 Monika Osvald,Valutazione stilistica dei mosaici teodoriani dell'Aula sud negli scritti dal 1906 al 1933,

10.45 Fabrizio Bisconti, Interazioni tematiche e formali tra le decorazioni musive delle aule teodoriane e dei cosiddetti oratori in Aquileia,

11.15 Monica Salvadori, Il tema del paradeisos negli afferschi del complesso teodoriano,

11.45 Conclusione dei lavori.

12.00 Presentazione della Proposta di Legge Nazionale sulla Via Annia. Comitato organizzatore: Giuseppe Cuscito, Alessandra Vigi Fior (Centro di Antichità Altoadriatiche) Gino Bandelli, Monika Verzár-Bass, Claudio Zaccaria (Università degli Studi di Trieste) ISCRIZIONE: L'iscrizione al corso è gratuita e obbligatoria e consente di partecipare alle lezioni e alle altre iniziative in programma. FREQUENZA : La frequenza rientra nelle attività didattiche della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università degli Studi di Trieste.

Info: Centro di Antichità Altoadriatiche - Casa Bertoli - via Patriarca Poppone 6 - 33051 Aquileia tel. ++39/040/362879; ++39/040/304798. www.aaadaquileia.it e-mail: info@aaadaquileia.it



LA TRADIZIONE MARCIANA DELLA CHIESA AQUILEIESE [ Inizio Pagina ]
Mercoledì 4 maggio, ore 16, Palazzo Antonini, aula 14
Parlerà il Prof. Sergio Tavano.

Villa Manin di Passariano (Codroipo – Ud), Arta Terme (Ud), Grado (Go): Convegno dal titolo “ITINERARI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE TERME STORICHE”.
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Villa Manin di Passariano - Arta Terme - Grado 5 - 6 - 7 Maggio/May 2005

Ufficio Stampa: CALT - Relazioni Pubbliche Tel +39 0432 229127 Fax +39 0432 228672 - progettoiter@caltpr.it

La storia delle terme è millenaria eppure poco si è fatto per proteggere questo insieme di elementi che intrecciano archeologia, architettura e paesaggio.

La Regione Friuli Venezia Giulia – partner del progetto ITER – promuove un convegno che presenta i risultati di un progetto volto a valorizzarle.

Il progetto ITER – Itinerari Termali (che nell’ambito dell’iniziativa europea Interreg III B Cadses, coinvolge l’Italia - ovvero Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto - Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Macedonia-Tracia) si è posto l’obiettivo di censire le terme storiche di queste aree al fine di valorizzarle, proteggerle e creare le condizioni per la realizzazione di un itinerario culturale delle terme storiche in quanto espressione singolare dell’identità europea.

Venerdì 6 maggio e sabato 7 Maggio, rispettivamente Arta Terme (Sala Convegni delle Terme) e Grado (Sala della Biblioteca Biagio Marin) ospiteranno il convegno ITER Itinerari Termali in Europa, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la Direzione Centrale Istruzione, Cultura, Sport e Pace e in particolare tramite il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano.

Il convegno é volto a presentare i risultati delle ricerche svolte dai paesi partners sull’evoluzione storica ed architettonica delle stazioni termali, sulla giurisprudenza comparata che interessa il settore termale, sulle diverse modalità di gestione e di sviluppo economico delle terme storiche. La conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle terme storiche é iniziata dal loro censimento, che é stato realizzato dai partner per mezzo di una specifica scheda, condivisa a livello europeo, messa a punto a seguito di un’iniziale indagine comparativa dei sistemi catalografici in uso nei paesi partecipanti.

Un data base sul web raccoglie circa 200 schede con la descrizione degli stabilimenti storici, corredata da una galleria fotografica ed include anche informazioni utili su accesso, orari, servizi.

Un sistema di georeferenziazione (GIS: Geographic Information System) é stato invece creato per localizzare le terme su cartografia digitale europea e favorire la costruzione di itinerari sia virtuali sia reali.Per quanto concerne le attività svolte in Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto europeo Iter, due sono i siti individuati per la catalogazione approfondita e sperimentale: Arta Terme e Grado, il primo selezionato per sviluppare un itinerario più propriamente storico-artistico, il secondo per tentare un percorso di tipo naturalistico.

Ad Arta Terme e stata perciò condotta una nuova campagna di schedatura, supportata inoltre dall’aggiornamento, revisione e normalizzazione di tutte le schede di catalogazione già presenti nella banca dati del Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano.

A Grado invece si è deciso di schedare i casoni di pesca più significativi in modo da sviluppare un itinerario all’interno della laguna.

Numerosi i relatori italiani e stranieri che si avvicenderanno nelle due giornate di convegno.

Tra questi Laura Carlini dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e coordinatore del Progetto Iter; Valeria Cicala, del medesimo istituto dell’Emilia-Romagna; Alessandro Giacomello del Centro di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin; Inge Podbrecky della Commissione del Patrimonio Artistico Austriaco; Aurelia Catana e Oana Popescu dell’Istituto Nazionale della Romania per la Ricerca e Sviluppo per la Pianificazione Urbana; Edit Eory, dell’Ente per il Turismo Ungherese; Francesca Maccatrozzo di Veneto Innovazione, Marina Rubinich, docente dell’Università di Udine e Guido Zucconi, docente di Storia dello Iuav di Venezia.

Nel corso del convegno sarà presentato il volume “Terme e acque termali in Friuli Venezia Giulia. Censimento delle fonti archivistiche, documentarie e bibliografiche per una storia del termalismo” curato da Marina Bressan dell’Università di Trieste e il DVD "Dalle Terme alla stazione Termale" curato da Studio Altermedia per la Regione Veneto.

Interverranno agli incontri l’Assessore Regionale alle Risorse Agricole, Naturali Forestali e Montagna Enzo Marsilio e l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Enrico Bertossi.



LA SEZIONE DI CODROIPO ED IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI CODROIPO
[ Inizio Pagina ]

L'Amministrazione comunale di Codroipo, nell'occasione del tradizionale scambio di auguri precedente le festività natalizie, ha deciso di ricordare, come ogni anno, l'attività delle organizzazioni di volontariato presenti nel proprio territorio.

Alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti di enti ed associazioni che qui operano e dei dipendenti, la cerimonia della vigilia del Natale 2004 ha visto la premiazione dei volontari della Società Friulana di Archeologia – Sezione Medio Friuli - Codroipo.

Oltre a ricordare quanto la nostra Società ha fatto per le ricerche archeologiche, il Sindaco Vittorino Boem ha sottolineato il servizio che alcuni nostri soci stanno svolgendo come aiuto nell’assistenza e nella guida dei visitatori del Museo Archeologico di Codroipo, che raccoglie i frutti di anni di ricerche e di scavi fatti dalla nostra Società, con il determinante apporto dei Civici Musei di Udine, nel territorio comunale e del Medio Friuli.

Tra coloro che sono stati pubblicamente ricordati, l'Amministrazione ha voluto rendere omaggio in particolare al dott. Maurizio Buora e al dott. Massimo Lavarone, oltre a tutti i soci impegnati nel Museo.

Non nascondiamo, in questa circostanza, un certo compiacimento per questo giusto riconoscimento.

Adriano Fabbro

Coordinatore della Sezione di Codroipo

della Società Friulana di Archeologia



FIRENZE: V Incontro nazionale di [ Inizio Pagina ]
Firenze, 20 febbraio 2005 - Palazzo dei Congressi – Auditorium

Programma:

 - 8.15 - Apertura dell'incontro - Piero Pruneti, direttore di "Archeologia Viva",

 - 8.20 - ANTICHE ROTTE DEL MEDITERRANEO (Progetto Anser):

Proiezione del film Storia del Mediterraneo antico, a cura di P. Baccalario, P. Pacetti, A. Saggin, E. Stumpo, regia di Giovanni De Stefano;

Alessandro Fo, docente di Letteratura latina all'Università di Siena "Rutilio Namaziano e il suo diario di viaggio. De reditu suo: sulle tracce di un'antica rotta tirrenica";

Luca Pezzati, Istituto nazionale di Ottica applicata – Firenze "Ottica e archeologia: nuove tecnologie per lo studio e la conservazione del patrimonio archeologico".

 - 9.45 - Francesco D'Andria, direttore della Scuola di specializzazione in Archeologia classica e medievale all'Università di Lecce, "Incontri e scontri fra le due sponde dell'Adriatico: dall'antichità agli sbarchi albanesi".

 - 10.15 - Pausa per incontri e documentazione.

 - 11.15 - Carlo Peretto, docente di Antropologia all'Università di Ferrara "Ultime dalla preistoria: a proposito di Darwin e di evoluzione";

 - 11.45 - Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della repubblica "Sulla collina di Hissarlik sfogliando l'Iliade";

 - 12.15 - Andrea Carandini, docente di Archeologia classica all'Università di Roma "Sulle orme di Schliemann a Roma. Alle origini della Città e dello Stato";

 - 12.45 - Pausa per pranzo, incontri e documentazione;

 - 14.20 - Dario Di Blasi, direttore della Rassegna internazionale del cinema archeologico - Museo Civico di Rovereto "Vi presento un capolavoro della documentaristica";

Proiezione della prima parte del film: L'impero di marmo, di Folco Quilici, consulenza storico-artistica di Dario Del Bufalo, Istituto Luce;

 - 15.00 - Folco Quilici, regista e scrittore "Una vita fra avventura e cinema di divulgazione";

 - 15.30 - DEDICATO ALLA FAMIGLIA MEDICI

Antonio Paolucci, soprintendente ai Musei di Firenze "I Medici: gloria di una dinastia";

Gino Fornaciari, docente di Storia della medicina all'Università di Pisa "Dentro le tombe dei Medici: risultati di un'indagine";

 - 16.30 - Pausa per incontri e documentazione.

 - 17.30 - Giuliano Volpe, docente di Archeologia e Storia dell'arte tardoantica all'Università di Foggia "Ustica, crocevia del Mediterraneo antico: parlano i fondali del porto";

Proiezione del film: Ricerca e cuore: archeologia subacquea a Ustica, realizzazione Studio Blu Production-Asso, 11';

 - 18.00 - Alfredo e Angelo Castiglioni, Centro Ricerche sul Deserto Orientale "Nel deserto del Sudan: Berenice e non solo...";

Proiezione del film: L'Eldorado dei faraoni, di Pippo Cappellano, Italia, 52';

 - 19.30 - Chiusura della manifestazione.

Mostra fotografica "La Tomba della Quadriga Infernale di Sarteano" - Atelier del Progeto Anser con dimostrazioni di tecnologie innovative per l'archeologia - Bookshop a cura di Giunti Editore.

INGRESSO LIBERO (I posti a sedere (1200) non sono prenotabili)

Info: 055.5062303 archeologiaviva@giunti.it  - http://www.archeologiaviva.it

Per arrivare: Il Palacongressi di Firenze si trova vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella. L'entrata è in piazza Adua 1. Chi arriva in treno raggiunge comodamente a piedi l'auditorium. Chi arriva in auto può usufruire del vicino parcheggio della Stazione. Chi arriva in aereo a Peretola può servirsi dei bus urbani Ataf o dei bus-navetta dall'aeroporto alla stazione centrale (tempo 15').

 



UDINE: DURRES. 3000 anni di civiltà. [ Inizio Pagina ]
Civici Musei di Udine, Sezione Archeologica, fino al 6 marzo 2005, negli orari del Museo.

Civici Musei di Udine, Sezione Archeologica, fino al 6 marzo 2005, negli orari del Museo.

Mostra che illustra la lunghissima, straordinaria vicenda di civiltà di una città adriatica, nata per essere una porta sempre aperta fra Oriente ed Occidente.

Epidamnos/Dyrrachion, la città con due nomi, fu fondata da coloni Greci nel 627 a.C. in una posizione strategica di controllo delle rotte dell’Adriatico. Fu una città potente, ricca, aperta, in cui Illiri e Greci si merscolarono.

Divenuta protettorato romano nel 228 a.C., la sua importanza crebbe ulteriormente con la costruzione della Via Egnatia, la strada che attraversava i Balcani, collegando Roma con Costantinopoli.

Nel periodo bizantino venne fortificata con potentissime mura. Considerata la chiave dei Balcani, fu a lungo contesa fra Bizantini, Bulgari, Normanni, Angioini, Veneziani e Turchi.

Del periodo antico conserva splendidi monumenti, come l’anfiteatro, le terme, le mura, il foro circolare, nonostante i terremoti la distrussero in più occasioni.

Oggi la città, in pieno sviluppo, viene chiamata nuovamente a svolgere il suo ruolo di libera e pacifica porta di quell’asse di comunicazioni che congiungerà i Balcani all’Europa riunita ed a diffondere i valori della sua millenaria cultura slvaguardando i tesori del suo eccezionale patrimonio archeologico e storico con orgoglio e responsabilità.

La mostra è stata realizzata nell’ambito del “Progetto Durres”, condotto da UNOPS-PASARP Cooperazione Italiana, Università di Parma, Musei Civici di Udine e Dipartimento di Archeologia di Durres, e del progetto pilota “Progettazione e realizzazione del Parco Archeologico Urbano di Durres (Albania)”, rivolti alla salvaduardia, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici della città e del territorio attraverso il supporto e la collaborazione scientifica e tecnologica al restauro, alla programmazione urbanistica, alla formazione professionale, allo sviluppo dell’imprenditoria nel settore culturale.



NUOVI SCAVI ARCHEOLOGICI IN COLLABORAZIONE AD ATTIMIS [ Inizio Pagina ]
Un accordo tra il Comune, i Musei di Udine e la Società archeologica friulana per i castelli e il parco

Dal "Messaggero Veneto" di martedì 19 Marzo 2002.


Scarica Allegato:  Articolo completo
UDINE – Roma sul Danubio: da Aquileia a Carnuntum, lungo la via dell’ambra. [ Inizio Pagina ]
Castello di Udine – mostra organizzata dai Civici Musei di Udine con la Soprintendenza Archeologica del Friuli Venezia Giulia ed il Parco Archeologico di Carnuntum.

fino al 30 marzo 2003 Orari: 9,30 – 12,30 e 15 – 18, chiuso i lunedì, il 25/12/02 ed il 1/01/03. Ingresso: Euro 6; ridotto euro 4.


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