Per volontà del dott. Luigi Fozzati, Soprintendente ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia è stato firmato in data 22 luglio 2010 un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza ai Beni Archeologici del FVG e la Società Friulana di Archeologia – onlus, al fine di promuovere e incrementare l’attività di ricerca storico-scientifica, in quanto qualificata opportunità di crescita culturale, in particolare attraverso la sensibilizzazione e la formazione dei giovani sui temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale.
A tale scopo ed a seguito di una convenzione con l’Istituto Tecnico per geometri MARINONI di Udine, viene organizzato, per l’anno 2010 in forma sperimentale, un campus estivo di solidarietà culturale e di tecnica di rilievo archeologico ad Aquileia. A questa nuova esperienza possono partecipare anche adulti purché soci dell’Associazione.
Non è necessaria una conoscenza specifica in ambito archeologico.
L’attività, che avrà inizio il giorno 4 settembre prossimo, comprende interventi di pulizia, di disegno e di rilievo in un’area archeologica che la Soprintendenza ritiene di portare alla fruibilità dei visitatori della città romana. In accordo con le finalità di carattere tecnico-pratico dell’istituto Marinoni il fine è di documentare graficamente lo stato dei resti romani e le loro reciproche relazioni anche stratigrafiche con rilievi e disegni che andranno poi ad arricchire l’archivio del Museo archeologico nazionale di Aquileia.
La zona scelta è stata in parte indagata fin dall’epoca dell’impero austro-ungarico e specialmente al tempo di Giovanni Battista Brusin, che condusse scavi immediatamente prima e dopo la seconda guerra mondiale. Essa è compresa tra le fortificazioni bizantine a zig zag, a sud, e una costruzione tardoantica (che il Brusin intese come una porta) la quale si sovrappone in parte a strutture di epoca precedente. Come nell’area lungo il porto fluviale, anche qui vi è una stratificazione molto complessa che compendia più di un migliaio di anni di storia. Essa fu parzialmente interrotta, probabilmente nella prima metà del XIII secolo, dallo scavo della cosìddetta Roggia della Pila che delimitava a nord il tracciato delle mura medievali, originariamente formate solo da un rialzo di terra (= spalto) che venne a coprire parte delle strutture di epoca bizantina.
L’area si trova a ridosso del tratto occidentale delle mura tardoantiche di Aquileia, all’esterno delle quali nel IV-V secolo fu disposta anche una piccola necropoli di inumati entro anfora, che comprendeva 41 individui, ovvero poche famiglie che forse abitavano nelle vicinanze.
La Società Friulana di Archeologia - onlus, grazie alla sensibilità del Soprintendente Fozzati, trasferisce quindi ad Aquileia l’esperienza che è stata condotta già per una decina di anni a Paestum, ove sono stati accompagnati studenti di vari istituti superiori di Udine e provincia. L’idea di fondo è che il patrimonio pubblico appartiene veramente a ciascuno di noi se ciascuno, nei limiti di ciò che può e sa fare, se ne fa carico.
In tal modo si intende esprimere un messaggio educativo ed ottenere un risultato pratico, che sta molto a cuore alla Soprintendenza, ovvero di ampliare l’area di visita ad Aquileia mettendo in condizioni di essere visitata ed apprezzata una zona di grandissimo interesse.
A tale scopo saranno effettuate, nei prossimi mesi di settembre e ottobre, al termine dei lavori, delle spiegazioni dettagliate all’interno dell’area.
Attività: interventi di pulizia, di disegno e di rilievo nell’area che si trova a ridosso del tratto occidentale delle mura tardoantiche di Aquileia.
Logistica: raggiungimento del sito con mezzi propri, intorno alle h. 8,30 ed attività fino alle h. 12,00; pranzo al sacco; attività fino alle ore 16,00; rientro.
Prendere contatti con la Segreteria.