ARCHIVIO : Notizie sulle campagne di scavo:
CAMPI ESTIVI 2009 - Codroipo - Castelliere della Gradisce 2009 Sesta campagna di scavi. [ Inizio Pagina ]
Dal 6 luglio al 31 luglio 2009 (esclusi sabato e domenica)
Il sito, localizzato in zona di risorgive a sud dell’abitato di Codroipo e collocato su un modesto alto morfologico, conserva tracce di un castelliere protostorico, frequentato nel Bronzo recente-finale I (1300-1100 a.C.) e nel Bronzo finale III-Ferro iniziale (1000-800 a.C.). Dell’abitato si conserva il rilievo residuale degli aggeri sui lati orientale ed occidentale e stratificazioni protostoriche disturbate da interventi agrari di età romana. Nelle precedenti campagne di scavo (2004-2008) sono state aperte delle trincee esplorative con cui si sono ottenute due sezioni trasversali all’aggere sul lato orientale del sito e sono stati intercettati lembi di stratificazioni protostoriche alle pendici dei rilievi marginali; in prossimità dell’aggere sul lato orientale è stato quindi aperto un saggio rettangolare di 200 m² in cui si sono messi in luce cospicui scarichi ceramici e tracce strutturali databili al passaggio tra Bronzo Recente Evoluto e Bronzo Finale 1, in relazione stratigrafica con il fossato interno. In un altro saggio, è in corso di scavo una sequenza di evidenze strutturali stratificate databili tra BR2 e BF1. Di notevole interesse è la presenza nelle aree esplorate di frammenti di utensili e di oggetti d’adorno in bronzo e di panelle in lega di rame, verosimilmente pertinenti a piccole scorte di metallo da riciclo presenti nell’abitato.
Nella campagna 2009 si prevede la prosecuzione dell’esplorazione delle evidenze strutturali e del riempimento del fossato interno. Le ricerche, che si svolgeranno per 4 settimane, sono organizzate dal Museo Civico di Codroipo in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia - sezione Medio Friuli, con la direzione del dott. Tasca Giovanni, conservatore del museo civico F. De Rocco di San Vito al Tagliamento e della dott.ssa Brancolini Costanza, conservatrice del Museo archeologico di Codroipo.
I partecipanti saranno impegnati, sotto la guida di operatori con esperienza professionale, nelle operazioni di: - individuazione e delimitazione, pulizia, documentazione in pianta e sezione e smontaggio di US; - lavaggio e prima sistemazione dei reperti ceramici; - documentazione e classificazione preliminare dei reperti.
Ai partecipanti sarà rilasciato attestato con indicazione delle ore impegnate. I partecipanti saranno ospitati in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Codroipo (non è fornita la biancheria); sarà fornito il vitto.
La partecipazione è subordinata alla disponibilità minima di 2 settimane.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al Museo Civico di Codroipo (0432-820174) il martedì ed il sabato mattina o inviando una mail a scavocodroipo.2009@alice.it o museoarch@qnet.it
CAMPI ESTIVI 2009 - Paestum, tra attività sul territorio e soggiorno culturale [ Inizio Pagina ]
Dal 28 maggio al 6 giugno 2008
Il soggiorno si svolgerà, come gli scorsi anni, presso il “Villaggio dei Pini” di Torre di Paestum, sito sul mare e con spiaggia privata, a circa 500 m. dalla città magno-greca.
Sono previste attività sul campo (pulizia di un’insula d’età romana, interventi di salvaguardia all’interno della cinta muraria, ecc.), visite di approfondimento (all’interno della città antica ed al Museo, ecc.) ed alcune uscite culturali ai siti archeologici della zona (Pompei e Museo Archeologico di Napoli, Velia, Pontecagnano, Hera Argiva, ecc.).
Info:
Società Friulana di Archeologia - onlus - Via Micesio, 2 -
33100 Udine - tel/fax 0432 26560
E-mail: sfaud@archeofriuli.it - Url: http://www.archeofriuli.it
CAMPI ESTIVI 2008 della Società Friulana di Archeologia - onlus [ Inizio Pagina ]
Paestum, Codroipo, Attimis, Verzegnis
Codroipo – Castelliere della Gradiscje
2008 Quinta campagna di scavi – 30 giugno-25 luglio 2008 (esclusi sabato e domenica)
Il sito, localizzato in zona di risorgive a sud dell’attuale abitato di Codroipo e collocato su un modesto alto morfologico, conserva le tracce di un castelliere protostorico, frequentato nel Bronzo recente-finale I (1300-1100 a.C.) e nel Bronzo finale III-Ferro iniziale (1000-800 a.C.).
Dell’abitato si conserva il rilievo residuale degli aggeri sui lati orientale ed occidentale e lembi di stratificazioni protostoriche variamente disturbate da interventi agrari di età romana.
Nelle precedenti campagne di scavo (2004-2007) sono state aperte delle trincee esplorative con cui si sono ottenute due sezioni trasversali all’aggere sul lato orientale del sito e sono stati intercettati lembi di stratificazioni protostoriche alle pendici dei rilievi marginali; in prossimità dell’aggere sul lato orientale è stato quindi aperto un saggio rettangolare di 200 m² in cui si sono messi in luce cospicui scarichi ceramici e tracce strutturali databili al passaggio tra Bronzo Recente Evoluto e Bronzo Finale 1, in relazione stratigrafica con il fossato interno. In un altro saggio, è in corso di scavo una sequenza di evidenze strutturali stratificate databili tra BR2 e BF1. Di notevole interesse è la presenza nelle aree esplorate di frammenti di utensili e di oggetti d’adorno in bronzo e di panelle in lega di rame, verosimilmente pertinenti a piccole scorte di metallo da riciclo presenti nell’abitato.
Nella campagna 2008 si prevede la prosecuzione dell’esplorazione delle evidenze strutturali e del riempimento del fossato interno. Le ricerche, che si svolgeranno per 4 settimane (dal lunedì al venerdì) nel periodo 30 giugno-25 luglio 2008, sono organizzate dal Museo Civico di Codroipo in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia - sezione Medio Friuli, con la direzione di Costanza Brancolini e Giovanni Tasca.
I partecipanti saranno impegnati, sotto la guida di operatori con esperienza professionale, nelle operazioni di: - individuazione e delimitazione, pulizia, documentazione in pianta e sezione e smontaggio di US; - lavaggio e prima sistemazione dei reperti ceramici; - documentazione e classificazione preliminare dei reperti.
Ai partecipanti sarà rilasciato attestato con indicazione delle ore impegnate. I partecipanti saranno ospitati in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Codroipo (non è fornita la biancheria); sarà fornito il vitto.
La partecipazione è subordinata alla disponibilità minima di 2 settimane.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al Museo Civico di Codroipo (0432-820174) il martedì ed il sabato mattina o inviando un’e-mail all’indirizzo: scavocodroipo.2008@alice.it
Per la partecipazione allo scavo si prega di inviare i dati sotto richiesti ad entrambi gli indirizzi: scavocodroipo.2008@alice.it oppure museoarch@qnet.it .
Nome e Cognome: Data e Luogo di nascita: Indirizzo: Tel. Cellulare: E-mail: Periodo di partecipazione: □ 30 giugno-11 luglio □ 7-19 luglio □ 14-25 luglio - Disponibilità di automobile: □ Sì □ No
Attimis – Castello Superiore
30 giugno – 31 luglio 2008 (esclusi sabato e domenica)
Responsabile: Massimo Lavarone, coadiuvato da Massimo Fumolo e Filippo Rosset
Dal 1997 è in corso un intervento di recupero con campagne di scavo per la messa in luce di una serie di ambienti nel settore ovest del Castello. Gli scavi hanno finora permesso il recupero di grandi quantità di materiali in corso di studio.
La partecipazione potrà avvenire in modo articolato (ore 9-17, con pranzo al sacco):
per i partecipanti maggiorenni, con mezzi propri e con rientro serale;
per i partecipanti maggiorenni che vogliono soggiornare in zona, con appoggio ad un agriturismo locale (spese a proprio carico);
per i partecipanti minorenni: con arrivo autonomo fino ad Attimis oppure con appoggio alle auto di chi parte da Udine.
Preliminarmente a quanto sopra indicato, è previsto un intervento straordinario da giovedì 19 a domenica 22 giugno, per la preparazione del campo, cui tutti i soci sono invitati anche solo per conoscere il sito.
Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Via Micesio, 2 – 33100 Udine – tel/fax 0432 26560 E-mail: sfaud@archeofriuli.it – Url: http://www.archeofriuli.it
Verzegnis (Ud) – Colle Mazéit
28 luglio – 14 agosto Campo di ricerca archeologica.
Responsabile: Gloria Vannacci Lunazzi, coadiuvata da Luca Villa.
XI campagna di ricerca archeologica nell'insediamento fortificato pluristratificato di Colle Mazéit. Programma in fase di definizione.
Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Sezione Carnica – tel/fax 0433 47934 E-mail: mgvannacci@libero.it – Url: http://www.archeofriuli.it
PAESTUM 2007 – Tra “attività sul territorio” e “soggiorno culturale”. [ Inizio Pagina ]
dal 1 al 12 giugno 2007
Il soggiorno si svolgerà in bungalow, presso il camping “Villaggio dei Pini”, sul mare e con spiaggia privata, a circa 500 m. dalla città magno-greca.
Oltre al soggiorno, sono previsti incontri preliminari d'introduzione all'attività archeologica per gli studenti, ma anche utili a chiunque voglia partecipare.
Il soggiorno prevede una serie di attività sul campo (pulizia di un'insula d'età romana, interventi di salvaguardia all'interno della cinta muraria, ecc.), visite di approfondimento all'interno della città antica ed all'interno del Museo (visite alle raccolte archeologiche, conferenze, visite guidate tematiche, visita ai magazzini ed ai laboratori di restauro, attività di disegno, ecc.).
Completeranno il soggiorno alcune visite culturali ai siti archeologici più importanti della zona.
Info:
Soc.Friul.Arch. – onlus, via Micesio, 2 – 33100 Udine – tel/fax 0432 26560; e-mail: sfaud@archeofriuli.it
ATTIMIS (Ud) – Castello Superiore [ Inizio Pagina ]
Campo didattico di ricerca archeologica - dal 25 giugno al 6 luglio; Campagna di scavo - dal 25 giugno al 31 luglio.
Responsabile: Dr. Massimo Lavarone.
Le prime notizie sul Castello superiore di Attimis risalgono al XII secolo. Venne abitato stabilmente dalla famiglia dei conti d'Attimis o da loro delegati fino al XV secolo; poi venne progressivamente abbandonato ed andò in rovina.
Dal 1997 la Società Friulana di Archeologia ha avviato un intervento di recupero e conduce campagne di scavo annuali che hanno rimesso in luce, in particolare, una serie di ambienti nel settore ovest del Castello.
Gli scavi hanno permesso il recupero di grandi quantità di materiali ceramici (grezza terracotta medievale, ceramiche invetriate, maiolica arcaica), metallici (oggetti di carpenteria, chiodi, componenti del mobilio e del vestiario, armi), monete, vetri, materiali osteologici (residui delle cucine).
L'attività sul campo consisterà in incontri formativi a cura di archeologi esperti, in attività pratica di ricerca sul territorio e scavo archeologico, in attività sui materiali ritrovati.
La partecipazione potrà avvenire in modo articolato:
- per gli studenti minorenni, con un mezzo messo a disposizione dalla SFA, con partenza e ritorno giornaliero dalla Torre di Porta Villalta (dal 25 giugno al 6 luglio);
- per i soci maggiorenni, con mezzi propri e con rientro serale;
- per i partecipanti che vogliono soggiornare in zona, con appoggio ad un agriturismo locale (spese a proprio carico).
Info:
Soc. Friul. di Archeologia – onlus, via Micesio, 2 – 33100 Udine – tel/fax 0432 26560;
e-mail: sfaud@archeofriuli.it
CODROIPO (Ud) - Campagna di scavo al Castelliere della Gradiscje. [ Inizio Pagina ]
dal 2 al 27 luglio 2007
Il sito, localizzato in zona di risorgive immediatamente a sud dell’attuale abitato di Codroipo e collocato su un modesto alto morfologico, conserva le tracce di un castelliere protostorico, frequentato nel Bronzo recente-finale I (1300-1100 a.C.) e nel Bronzo finale III-Ferro iniziale (1000-800 a.C.).
Dell’abitato si conserva, oltre alla traccia topografica dell’originario perimetro, il rilievo residuale dell’aggere sul lato orientale e, lungo la pendice interna di questo, lembi di stratificazioni protostoriche variamente disturbate da interventi agrari di età romana; analoghi resti stratigrafici in piano sono stati intercettati presso la pendice interna del margine occidentale, naturalmente rilevato, del sito, dove non si è finora individuata traccia sicura dell’aggere. Nell’area centrale del sito i depositi protostorici appaiono interamente distrutti dagli interventi agrari successivi.
Nelle precedenti campagne di scavo (2004, 2005, 2006) sono state aperte delle trincee esplorative (A, B, D) con cui si sono ottenute due sezioni trasversali all’aggere sul lato orientale del sito (Settori 1 e 3) e sono stati intercettati lembi di stratificazioni protostoriche alle pendici dei rilievi marginali del sito (Settori 1 e 2); in prossimità dell’aggere sul lato orientale è stato quindi aperto un saggio rettangolare di 200 m² (Trincea C) in cui si sono messi in luce cospicui scarichi ceramici dell’inizio del Bronzo Finale 1, in relazione stratigrafica con il fossato interno che corre lungo la pendice interna dell’aggere e di cui è stata iniziata l’esplorazione sistematica.
Di notevole interesse è la presenza nelle aree esplorate di frammenti di utensili e di oggetti d’adorno in bronzo e di panelle in lega di rame, verosimilmente pertinenti a piccole scorte di metallo da riciclo presenti nell’abitato.
Nella campagna 2007 si prevedono: - la prosecuzione dell’esplorazione della crescita antropica US 12 e di un tratto del fossato interno (Trincea C); - completamento dell’ esplorazione di un tratto delle crescite antropiche a ridosso del margine occidentale del sito (Trincea A - Settore 2); - saggi esplorativi nel quadrante Sud-Ovest del sito.
Le ricerche, che si svolgeranno per 4 settimane (dal lunedì al venerdì) nel periodo 2-27 luglio 2007, sono organizzate dal Museo Civico di Codroipo in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia - sezione Medio Friuli, con la direzione di Costanza Brancolini e Giovanni Tasca.
I partecipanti allo scavo saranno impegnati, sotto la guida di operatori con esperienza professionale, nelle operazioni di: - individuazione e delimitazione, pulizia, documentazione in pianta e sezione e smontaggio di US; - lavaggio e prima sistemazione dei reperti ceramici; - documentazione e classificazione preliminare dei reperti.
Ai partecipanti sarà rilasciato attestato con indicazione delle ore impegnate. I partecipanti, in numero massimo di 10 per turno, saranno ospitati presso una foresteria messa a disposizione dal Comune di Codroipo in frazione San Martino (non è fornita la biancheria); sarà fornito il vitto. La partecipazione è subordinata alla disponibilità minima di 2 settimane.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al Museo Civico di Codroipo (0432-820174) il martedì e il sabato mattina o inviando un’e-mail all’indirizzo: scavocodroipo.2006@virgilio.it
Per la partecipazione allo scavo si prega di inviare per e-mail l’allegato modulo debitamente compilato ad entrambi gli indirizzi: scavocodroipo.2006@virgilio.it; museoarch@qnet.
Gradiscje di Codroipo – Scavo 2007 - Modulo di partecipazione:
Nome e Cognome: Data di nascita: Luogo di nascita: Residenza: Num. cellulare: Indirizzo mail per eventuali comunicazioni: Periodo di partecipazione: 2-13 luglio; 9-20 luglio; 16-27 luglio Disponibilità di automobile: Sì No
VERZEGNIS (Ud) – Colle Mazéit [ Inizio Pagina ]
dal 30 luglio all’11 agosto 2006
Responsabile: Dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi, coadiuvata dal dr. Luca Villa.
Decima campagna di scavi archeologici nell’insediamento fortificato pluristratificato (dal IV millennio a. C. al XII-XIII sec. d. C.).
Nella campagna di scavi 2007, è prevista l'asportazione di tutti gli strati interni dell’ambiente rettangolare emerso lo scorso anno, l’evidenziazione completa del muro più antico interno, la pulitura delle due pietre squadrate per meglio chiarificare la loro funzione, ecc., permetteranno di datare il muro più antico e di comprendere l’evoluzione dell’ambiente stesso, della cinta muraria ed il momento cronologico in cui è avvenuta la ristrutturazione di età romana relativa all’intero villaggio, che, allo stato attuale delle ricerche, sembra di poter collocare in età augusteo-tiberiana.
Proseguirà anche l’indagine lungo la cinta tra le Aree VII e II, per verificare il già citato rafforzamento ed un probabile ampliamento verso oriente della recinzione.
Tra aprile e giugno 2007 l’Amministrazione Comunale di Verzegnis inizierà anche i lavori di recupero e di consolidamento della Torre (Area I), eretta nel punto più alto del colle nel VI sec. d. C., al di sopra di resti romani e preromani.
Partecipazione: Il Comune di Verzegnis, ente titolare della concessione ministeriale di scavo, fornirà vitto ed alloggio a dieci studenti o laureati che desiderano prendere parte all’attività di ricerca e che provengono da fuori territorio.
Agli altri partecipanti locali verrà assicurato a mezzogiorno il pasto al sacco sullo scavo.
Info:
Società Friulana di Archeologia – onlus – Sezione Carnica – tel/fax 0433 47934, e-mail: mgvannacci@libero.it
CAMPI ARCHEOLOGICI 2006 [ Inizio Pagina ]
Organizzazione e partecipazione a cura della Società Friulana di Archeologia
UDINE: Castello - Agosto 2006
Responsabili: Dr. Maurizio Buora e Dr. Massimo Lavarone, coadiuvati dal Dr. Luca Villa, per la parte altomedievale.
Sondaggio nel versante meridionale del Castello allo scopo di individuare eventuali preesistenze su questa parte del colle, mai indagata e per verificare l’andamento del versante nelle epoche antiche.
ATTIMIS (Ud): San Giorgio - dal 20 maggio al 15 giugno 2006
Responsabile: Dr. Luca Villa, Università Cattolica di Milano, coadiuvato dai Dott. Filippo Rosset e Massimo Fumolo.
Prosecuzione attività di ricerca degli scorsi anni, tesa all’individuazione di tutti i resti dell’abitato presumibilmente occupato dai Goti (prima metà VI sec.), composto fa più edifici e in parte difeso verso l’esterno.
ATTIMIS (Ud): Castello Superiore - Campo didattico e di ricerca archeologica.
Dal 16 giugno al 14 luglio 2006
Responsabile: Dr. Massimo Lavarone.
Le prime notizie sul Castello Superiore di Attimis risalgono al XII secolo. Fu abitato stabilmente dalla famiglia dei conti d’Attimis o da loro delegati fino al XV secolo; poi venne progressivamente abbandonato ed andò in rovina.
Dal 1997 la Società Friulana di Archeologia ha avviato un intervento di recupero e conduce campagne di scavo annuali che hanno rimesso in luce, in particolare, una serie di ambienti nel settore ovest del Castello. Gli scavi hanno permesso il recupero di grandi quantità di materiali ceramici (grezza terracotta medievale, ceramiche invetriate, maiolica arcaica), metallici (oggetti di carpenteria, chiodi, componenti del mobilio e del vestiario, armi), monete, vetri, materiali osteologici (residui delle cucine).
L’attività sul campo consisterà in incontri formativi a cura d’archeologi esperti, l’attività pratica di ricerca sul territorio e scavo archeologico, l’attività sui materiali ritrovati.
Quest’anno la partecipazione può avvenire in modo articolato:
- per gli studenti minorenni, con un mezzo messo a disposizione dalla SFA, con partenza e ritorno giornaliero dalla Torre;
- per i soci maggiorenni, con mezzi propri e con rientro serale;
- per i partecipanti che provengono da lontano e che intendono soggiornare in zona, con appoggio ad un agriturismo locale (spese a proprio carico: € 28 al giorno per vitto e alloggio).
Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Via Micesio, 2 – 33100 Udine – tel/fax 0432 26560, e-mail: sfaud@archeofriuli.it - URL: http://www.archeofriuli.it
VERZEGNIS - Colle Mazéit (Ud): Nona campagna di scavo.
Dal 24 luglio al 12 agosto 2006.
Responsabili: Dr. Luca Villa, Dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi.
Nona campagna di scavi archeologici nell’insediamento fortificato pluristratificato. Nell’Area I (Torre) le indagini del 2005 sono state estremamente proficue, in quanto hanno fatto emergere con maggiore chiarezza la storia più antica sulla sommità del colle, dove la costruzione della Torre è confermata nel VI sec. d. C.
Il proseguimento degli scavi in quest’area, nel corso dei lavori programmati per l’estate 2006, avrà lo scopo di chiarificare la genesi e la cronologia delle strutture più antiche ed il loro rapporto con la costruzione della Torre. Nel pianoro meridionale sotto la Torre, dove si è sviluppato l’insediamento fortificato pluristratificato (dal 3600 a. C. circa, al IV sec. d. C. ), si continuerà l’indagine della fase più recente dell’Area VI, che si è evoluta in seguito al degrado delle strutture addossate al muro di cinta, che si terminerà di mettere in luce e di documentare. Lo scavo effettuato nell’Area VII, all’interno ed all’esterno dell’edificio rettangolare posto a cavallo del muro di cinta, ha permesso di verificare che il vano è in realtà una costruzione più tarda, che si è impostata sulla recinzione defunzionalizzandone una parte.
Gli scavi del 2006 permetteranno di verificare quello che sembra un proseguimento molto articolato del villaggio verso l’area interna del pianoro. Contemporaneamente allo scavo inizieranno i lavori di consolidamento delle strutture emerse, primo passo verso la realizzazione del Parco Archeologico.
Partecipazione: Il Comune di Verzegnis, ente titolare della concessione ministeriale di scavo, fornirà vitto ed alloggio a coloro che desiderano partecipare all’attività di ricerca. Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Sezione Carnica – tel/fax 0433 47934, e-mail: mgvannacci@libero.it - URL: http://www.archeofriuli.it
MANIAGO – VIVARO (Pn): Campagna di ricerca nella zona compresa tra il comune di Maniago e di Tesis di Vivaro.
Dal 15 luglio al 14 agosto 2006
Responsabile: Dr. Matteo Dolci, Università statale di Milano.
I soci del gruppo archeologico di Tesis intendono verificare l’andamento e l’estensione di un possibile insediamento rurale in uso anche nel periodo tardoantico, già segnalato in precedenti ricerche, anche di superficie.
CODROIPO: Campagna di ricerca a “Castelliere della Gradiscje”
Dal 3 al 28 luglio 2006
Responsabili: Dr. Giovanni Tasca, Dr.ssa Costanza Brancolini.
Terza campagna di scavi nel castelliere protostorico, frequentato nel Bronzo recente-finale I (1300-1100 a.C.) e nel Bronzo finale III-Ferro iniziale (1000-800 a.C.). Le ricerche sono organizzate dal Museo Civico di Codroipo in collaborazione con la SFA – Sezione Medio Friuli (Codroipo).
Programma delle ricerche: prosecuzione dell’analisi della struttura dell’aggere orientale; indagine di un tratto del fossato interno e di stratificazioni antropiche nell’area interna a ridosso dell’aggere; saggi esplorativi. Si prevede la partecipazione massima di 15 operatori, a cui verrà fornito il pranzo; la partecipazione è subordinata alla disponibilità minima di 2 settimane.
Per partecipare allo scavo si prega di rivolgersi al Museo Civico di Codroipo (0432-820174), dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30.
NORME GENERALI
I campi archeologici sono cantieri di scavo cui possono partecipare i Soci interessati.
I partecipanti sono sempre affiancati da responsabili che li seguono in tutte le attività del campo (scavo, documentazione, rilievo, ecc.)
I partecipanti devono essere attrezzati con scarponcini antinfortunio, guanti da lavoro, borraccia, copricapo, abbigliamento da campagna, ecc.
L'effettuazione delle campagne di scavo vengono realizzate grazie al contributo della "FONDAZIONE CRUP" e della "PROVINCIA DI UDINE.
Per ulteriori informazioni, prenotazioni ed iscrizioni: tel/fax 043226560; e-mail: sfaud@archeofriuli.it
I Campi Archeologici della Società Friulana di Archeologia sono aperti a tutti i soci delle Associazioni aderenti a "FEDERARCHEO - Federazione Italiana delle Associazioni Archeologiche"
CAMPI ARCHEOLOGICI 2005 [ Inizio Pagina ]
Paestum 2005 - Attimis, Castello Superiore - Verzegnis, Colle Mazéit
PAESTUM 2005 - Tra “attività sul territorio” e “soggiorno culturale” (dal 7 al 20 giugno)
Il soggiorno (in bungalow, presso il camping “Villaggio dei Pini”, sul mare e con spiaggia privata, a circa 500 m dalle mura. Oltre al soggiorno sono previsti incontri preliminari d’introduzione all’attività archeologica per gli studenti, ma anche utili a chiunque vuol partecipare (lunedì 18 aprile, lunedì 2, 9 e 16 maggio; ore 14-15,30, in Torre). Il soggiorno prevede una serie di attività sul campo (pulizia delle mura, interventi di salvaguardia all’interno della cinta muraria, ecc.), una serie di visite di approfondimento all’interno della città antica ed all’interno del Museo (visite alle raccolte archeologiche, conferenze, visite guidate tematiche, visita ai magazzini ed ai laboratori di restauro, attività di disegno, ecc.). Completeranno il soggiorno una serie di visite culturali a siti archeologici molto importanti della zona.
ATTIMIS - Castello Superiore: dal 11 al 23 luglio (due turni di 6 giorni: 11/7 – 16/7 e 18/7 – 23/7)
Responsabile: Dr. Massimo Lavarone.
Campo didattico e di ricerca archeologica.
Quest’anno la partecipazione può avvenire in modo articolato:
- per gli studenti minorenni, con un mezzo messo a disposizione dalla SFA, con partenza e ritorno giornaliero dalla Torre;
- per i soci maggiorenni, con mezzi propri e con rientro serale;
- per i soci che vogliono soggiornare in zona, con appoggio ad un agriturismo locale (spese a proprio carico).
VERZEGNIS - Colle Mazéit: dal 25 luglio al 26 agosto (in turni anche settimanali)
Responsabile: Dr. Luca Villa, Dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi.
Partecipazione: Il Comune di Verzegnis fornirà vitto ed alloggio a coloro che desiderano partecipare all’attività di ricerca.
ATTIMIS (Ud): Castello Superiore - Campo didattico e di ricerca archeologica. [ Inizio Pagina ]
Dal 11 al 23 luglio (due turni di 6 giorni: 11/7 – 16/7 e 18/7 – 23/7)
Responsabile: Dr. Massimo Lavarone.
Campo didattico e di ricerca archeologica.
Le prime notizie sul Castello Superiore di Attimis risalgono al XII secolo. Fu abitato stabilmente dalla famiglia dei conti d’Attimis o da loro delegati fino al XV secolo; poi venne progressivamente abbandonato ed andò in rovina.
Dal 1997 la Società Friulana di Archeologia ha avviato un intervento di recupero e conduce campagne di scavo annuali che hanno rimesso in luce, in particolare, una serie di ambienti nel settore ovest del Castello.
Gli scavi hanno permesso il recupero di grandi quantità di materiali ceramici (grezza terracotta medievale, ceramiche invetriate, maiolica arcaica), metallici (oggetti di carpenteria, chiodi, componenti del mobilio e del vestiario, armi), monete, vetri, materiali osteologici (residui delle cucine).
L’attività sul campo consisterà in incontri formativi a cura d’archeologi esperti, l’attività pratica di ricerca sul territorio e scavo archeologico, l’attività sui materiali ritrovati.
Quest’anno la partecipazione può avvenire in modo articolato:
- per gli studenti minorenni, con un mezzo messo a disposizione dalla SFA, con partenza e ritorno giornaliero dalla Torre;
- per i soci maggiorenni, con mezzi propri e con rientro serale;
- per i soci che vogliono soggiornare in zona, con appoggio ad un agriturismo locale (spese a proprio carico).
Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Via Micesio, 2 – 33100 Udine – tel/fax 0432 26560, e-mail: sfaud@archeofriuli.it - URL: http://www.archeofriuli.it
VERZEGNIS - Colle Mazéit (Ud): Ottava campagna di scavo. [ Inizio Pagina ]
Dal 25 luglio al 26 agosto (in turni anche settimanali).
Responsabile: Dr. Luca Villa, Dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi.
Ottava campagna di scavi archeologici nell’insediamento fortificato pluristratificato.
Gli scavi del 2004 hanno permesso di verificare che la torre (Area I), distrutta tra 1150 e 1270 d.C., è stata costruita o ristrutturata, probabilmente in epoca bizantina, sopra delle preesistenze. E’, infatti, venuto alla luce, nei livelli sottostanti l’incendio, un muro che si sviluppa in senso nord-sud al centro della torre. Gli elementi costruttivi sembrano compatibili con quelli che caratterizzano i vani di epoca romana individuati nell’insediamento fortificato situato nel pianoro meridionale sotto la torre.
Il proseguimento degli scavi in quest’area, nel corso dei lavori programmati per l’estate 2005, avrà lo scopo di chiarificare la genesi e la cronologia delle strutture più antiche ed il loro rapporto con l’evoluzione della torre. Il proseguimento degli scavi sarà fondamentale per individuare le varie fasi costruttive dell’ambiente ed i suoi rapporti con la cinta, con le strutture precedenti e con quelle del successivo degrado.
Partecipazione: Il Comune di Verzegnis, ente titolare della concessione ministeriale di scavo, fornirà vitto ed alloggio a coloro che desiderano partecipare all’attività di ricerca.
Info: Società Friulana di Archeologia – onlus – Sezione Carnica – tel/fax 0433 47934, e-mail: mgvannacci@libero.it - URL: http://www.archeofriuli.it
VERZEGNIS (Ud): 2004 - settima campagna di scavi. [ Inizio Pagina ]
La VII campagna di scavi archeologici nell’insediamento fortificato di Colle Mazéit (Verzegnis) si è svolta tra il 2 ed il 23 agosto 2004.
Hanno preso parte alle indagini, che sono state dirette dalla scrivente, coordinatore della Sezione Carnica della Società Friulana di Archeologia, con la collaborazione del dott. Luca Villa dell’Università Cattolica di Milano, studenti e laureati delle Università di Agrigento, Catania, Firenze, Milano e Udine, alcuni soci della Società Friulana di Archeologia (Irene Fachin, Giuliano Grosso, Enrico Romano, Silvano Schiava, Maria Temil, Gianluca Tramontini, Nives Zarabara, Giuliana e Marina De Stefani, Anna Sovilla, il vice-presidente gen. Maurizio De Stefani ) e collaboratori locali.
Le ricerche sono state finanziate dal Comune di Verzegnis, dal Centro Ricerche FIAT di Amaro e dalla Comunità Montana della Carnia. Il Comune di Verzegnis, ente concessionario dello scavo, sta predisponendo un progetto di consolidamento, ristrutturazione e copertura delle varie aree che compongono l’insediamento fortificato.
Le indagini del corrente anno si sono concentrate in tre aree:
Area I (torre distrutta da un incendio tra il 1150 ed il 1270 d. C.), Area VI (lungo l’angolo sud-occidentale della cinta in pietre, con una complessa stratificazione tra il III millennio a.C. e l’età romana imperiale) ed Area VII (sul lato orientale dell’ingresso all’insediamento, sempre circondato da cinta in pietre).
Nell’Area I, sul punto più alto del Colle, che domina lo sbocco della Valle del But in quella del Tagliamento, nel corso degli scavi effettuati negli anni 1989, 1990, 2000 e 2001, sono stati messi in luce i resti di una grande torre di forma planimetrica quasi quadrata e dotata di possenti mura. All’interno di essa, sotto un consistente strato di crollo, era stato individuato e quasi totalmente asportato uno strato composto da materiale combusto, il quale rappresenta il prodotto di un incendio degli orditi lignei avvenuto dentro l’edificio, che ne ha causato il crollo e, forse, l’abbandono in seguito alla demolizione delle strutture murarie. La datazione dell’incendio è stata ottenuta col metodo radiocarbonico su campioni carbonizzati di panico presenti in gran quantità, probabilmente conservati in una cassa. Un impiego comune del panico, che ha contenuto in lipidi piuttosto alto rispetto ad altri cereali, descritto già in età romana, era nella preparazione della polenta. Veniva sfarinato sul posto, come dimostra il ritrovamento di una macina.
Quest’anno, dopo aver terminato l’asportazione degli strati combusti, contenenti reperti ceramici anche più antichi rispetto alla datazione dell’incendio, sono emerse delle novità che riguardano la vita della torre nei secoli precedenti la distruzione. I livelli con tracce di combustione, quindi, sono di vario tipo e conglobano materiali di momenti cronologici dilatati nel tempo. Innanzi tutto è stato rilevato uno strato di malta sciolta con pietrisco arrossato in seguito al contatto col fuoco e la cui genesi è da connettere ad attività costruttive, contenente frammenti ceramici altomedievali. Il deposito sottostante si appoggia alle riseghe di fondazione dei muri della torre, che emergono chiaramente nella successiva unità stratigrafica, la quale rappresenta un livellamento precedente la realizzazione della torre. Sono, inoltre, venute alla luce due strutture murarie più antiche, probabilmente romane, ad andamento nord-sud, una presso il lato settentrionale, l’altra dopo lo svuotamento di un vecchio buco clandestino che ha coinvolto il lato meridionale della torre.
Allo stato attuale delle conoscenze, quindi, viene ipotizzata una ristrutturazione della torre in epoca probabilmente bizantina (come viene dedotto dalla tipologia edilizia), al di sopra di un precedente edificio romano.
La presenza romana ed anche preromana sulla sommità del Colle, d’altra parte, era già stata documentata dal ritrovamento sporadico di un frammento di Terra Sigillata nord-italica del I sec.d. C. e di monete celtiche del I sec. a. C. lungo la rampa che porta alla cima.
Nell’Area VI sono state approfondite le indagini degli ambienti addossati alla cinta in pietre nel settore occidentale, dove si accede al villaggio tramite una stradina che sale dalle pendici del Colle.
La presenza eneolitica è ulteriormente confermata dal ritrovamento sporadico di una lesina in rame e stagno (fine III millennio a. C.), mentre le prime tracce insediative stabili, come già emerso nel corso delle ricerche degli anni passati, sono connesse a dei limitati depositi protostorici presenti sul banco roccioso di base, che reca tracce di tentativi di sistemazione.
Una nuova ridefinizione della zona è caratterizzata dall’edificazione, nel corso del I sec. a. C., degli ambienti che si appoggiano al muro di cinta. Una moneta (antoniniano, in lega di argento e rame) della seconda metà del II sec. d. C. inquadra il momento finale di disuso di queste strutture.
Nell’Area VII è stato portato alla luce un grande ambiente rettangolare impostato a cavallo del muro di cinta. Lo scorso anno, asportando i livelli superficiali della costruzione, era stata scoperta una tomba femminile, deposta lungo il margine interno del muro che costituisce il lato orientale, evidentemente dopo l’abbandono insediativo dell’area. Tra gli elementi di corredo della donna vi sono due orecchini in bronzo con terminazione ad esse, in uso, tra VI e XI sec. d. C., presso la popolazione paleoslava legata alla cultura cosiddetta Carantano-Köttlachiana. I materiali recuperati all’interno dell’ambiente, dove non siamo ancora giunti al livello di base, fanno propendere, allo stato attuale delle ricerche, per una frequentazione tra I sec. a. C. e IV-V sec. d. C.
Sotto la costruzione, inoltre, stanno emergendo strutture più antiche, che verranno indagate nel corso degli scavi archeologici del 2005. Contemporaneamente allo scavo la Sezione Carnica della Società Friulana di Archeologia ha organizzato la XV edizione dell’Agosto Archeologico.
Le conferenze inserite nella manifestazione, che quest’anno ha avuto uno straordinario successo tra il pubblico, sono state tenute ad Ovaro, Sauris, Zuglio, Tolmezzo, Verzegnis e Raveo, mentre a San Martino di Ovaro e sul Colle Mazéit di Verzegnis sono state effettuate anche visite guidate agli scavi.
Gloria Vannacci Lunazzi
VERZEGNIS (Ud): Campo di ricerca archeologica a Colle Mazéit (2004). [ Inizio Pagina ]
luglio-agosto 2004 attività di ricerca e scavo in un insediamento che ha finora restituito reperti e strutture che si collocano tra l'età del rame ed il XII sec. d.C. Direzione: dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi e dr. Luca Villa. - Info dr.ssa Gloria Vannacci Lunazzi - tel/fax 043347934
ATTIMIS (Ud): Campo di ricerca archeologica alla Chiesa di S. Giorgio (2004). [ Inizio Pagina ]
dal 5 al 31 luglio (arrivo il 4/7, partenza il 1/8)
Responsabile: Dr. Luca VillaCampo di ricerca archeologica: il sito si estende intorno alla chiesetta medievale di S. Giorgio (in comune di Attimis-UD), su una altura che domina l’accesso alla vallata del torrente Malina. Gli scavi iniziati nel 2000 hanno permesso l’individuazione di un insediamento fortificato attivo nel corso del VI secolo. In particolare sono state rimesse in luce le fondazioni di alcuni ambienti e un lungo muraglione che difendeva la postazione militare dal lato sud. Quota di partecipazione: € 50 a settimana; iscrizione alla SFA
ATTIMIS (Ud): Campo di ricerca archeologica al Castello Superiore (2004). [ Inizio Pagina ]
dal 2/8 al 14/8 (arrivo il 1/8, partenza il 15/8)
Responsabile: Dr. Massimo Lavarone Campo di ricerca archeologica. Le prime notizie sul Castello Superiore di Attimis risalgono al XII secolo. Fu abitato stabilmente dalla famiglia dei conti d’Attimis o da loro delegati fino al XV secolo, poi fu progressivamente abbandonato e andò in rovina.
Dal 1997 la SFA ha cominciato a ripulire il sito e conduce campagne di scavo annuali che hanno rimesso in luce, in particolare, una serie di ambienti nel settore ovest del Castello. Gli scavi hanno permesso il recupero di grandi quantità di materiali ceramici (grezza terracotta medievale, ceramiche invetriate, maiolica arcaica), metallici (oggetti di carpenteria, chiodi, componenti del mobilio e del vestiario, armi), monete, vetri, materiali osteologici (residui delle cucine).
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