EROGAZIONI LIBERALI – BENEFICI FISCALI

EROGAZIONI LIBERALI – BENEFICI FISCALI

BENEFICI FISCALI PER LE DONAZIONI A FAVORE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE NON COMMERCIALI

Il nuovo Codice del Terzo Settore estende i benefici fiscali previsti per le donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore non commerciali. La norma innalza dal 26 al 30 per cento la detrazione IRPEF spettante per le erogazioni liberali (in denaro o in natura) effettuate dalle persone fisiche, con ulteriore incremento al 35% nel caso di erogazione a un’organizzazione di Volontariato. Viene cancellato, inoltre, il tetto di 70.000 € previsto come importo massimo della donazione ai fini della deduzione.
Si tratta di uno dei benefici connessi alla cosiddetta “Riforma del Terzo Settore” di cui le organizzazioni di Volontariato possono sin d’ora fruire in modo tangibile.
Le persone fisiche che erogheranno somme a sostegno dell’azione di organizzazioni di Volontariato nel corso del 2018, perciò, potranno portare a detrazione d’imposta il 35% di tale somma nella propria denuncia dei redditi del 2019, con il limite di 30.000 €. Se, viceversa, si optasse per il meccanismo della deduzione dal reddito complessivo (scelta che potranno fare sia le persone fisiche che gli enti e le società), si dovrà invece rispettare il limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, cadendo il precedente limite “fisso” di 70.000 euro.
Le erogazioni in denaro dovranno essere effettuate con mezzi tracciabili per il tramite di banche o uffici postali, ovvero attraverso altri sistemi quali carte di pagamento, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni “in natura” un successivo decreto del Ministero delle Politiche Sociali, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, determinerà le tipologie di beni che danno diritto alla detrazione o deduzione e fisserà i criteri per la loro valorizzazione.