Giovedì 4 ottobre 2018, Marta Berogno, Generoso Urciuoli (Centro Studi Petrie, Torino), Prospettive di ricerca storico archeologica inerenti al principe Wadjmes vissuto all’inizio della XVIII dinastia e venerato nei secoli a seguire.

* Giovedì 4 ottobre 2018, Marta Berogno, Generoso Urciuoli (Centro Studi Petrie, Torino), Prospettive di ricerca storico archeologica inerenti al principe Wadjmes vissuto all’inizio della XVIII dinastia e venerato nei secoli a seguire. Nel 1887 studioso M. Georges Daressy, mise in luce e ripulì una piccola struttura rinvenuta tra il Ramesseum e il tempio di […]
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* Giovedì 4 ottobre 2018, Marta Berogno, Generoso Urciuoli (Centro Studi Petrie, Torino), Prospettive di ricerca storico archeologica inerenti al principe Wadjmes vissuto all’inizio della XVIII dinastia e venerato nei secoli a seguire.

Nel 1887 studioso M. Georges Daressy, mise in luce e ripulì una piccola struttura rinvenuta tra il Ramesseum e il tempio di Thumosis IV a Tebe Ovest. L’egittologo francese realizzò una pianta di ciò che da lì in avanti venne definito il Tempio di Uazmes. Nel 1896, Flinders Petrie indagò tale struttura, riconfermandone l’attribuzione a Uazmes, identificandolo come il giovane figlio di Thutmosis I. Il tempio, stando ai risultati ottenuti da Petrie durante la sua indagine, non solo fu utilizzato in epoche successive ma fu ristrutturato in modo importante da Amenofi III. Nel 1990 una missione francese riconfermò sostanzialmente le stesse interpretazioni e conclusioni di Flinders Petrie.
I dati archeologici e epigrafici rinvenuti, in diversi contesti, e direttamente collegabili al principe, il cui nome è stato traslitterato in diversi modi, sono decisamente scarni e frammentati per una figura a cui non solo è stata realizzata una struttura templare ma il cui nome, in alcuni casi insolitamente per un principe, compare all’interno di un cartiglio.
La ricerca si propone di ricostruire un corpus unico dei dati fino ad oggi pubblicati su Wadjmes, dove la fase della raccolta e dell’analisi non è separata ma costituisce una scelta metodologica di riferimento adottata dai due ricercatori e finalizzata a: ricostruire la vita di Wadjmes; verificare il ritrovamento e l’esistenza della sua mummia e di una sua sepoltura; ripercorre, attraverso la ricostruzioni delle diverse fasi di utilizzo della struttura templare, la vita ultraterrena di Wadjmes, tentando di rispondere al quesito se la piccola struttura, rinvenuta nel 1887 e a lui attribuita, fosse un tempio dedicato a divinità locali o al principe divinizzato e oggetto di culto fino alla XX dinastia.

Project Detail
Date:
7 October 2018
Category:
Conferenze
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