Sabato 27 ottobre 2018, Saul Martìn Gonzàlez (Università di Madrid), Caracca la scoperta di una nuova “città” romana della Spagna Centrale.

Sabato 27 ottobre 2018, Saul Martìn Gonzàlez (Università di Madrid), Caracca la scoperta di una nuova “città” romana della Spagna Centrale. Con questo intervento si sono presentati i risultati della prima campagna di studi archeologici del “Cerro de la Virgen de la Muerla” nella località di Driebres presso la regione di Guadalajara nella zona centrale […]
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Sabato 27 ottobre 2018, Saul Martìn Gonzàlez (Università di Madrid), Caracca la scoperta di una nuova “città” romana della Spagna Centrale.

Con questo intervento si sono presentati i risultati della prima campagna di studi archeologici del “Cerro de la Virgen de la Muerla” nella località di Driebres presso la regione di Guadalajara nella zona centrale della Spagna.
In questa zona, grazie a ricerche di superficie e alle strumentazioni avanzate come il geo-radar, sono stati individuati dei contesti archeologici attribuiti a una “città” romana fino ad ora sconosciuta. Da tale ricognizione si sono potute riconoscere le zone pubbliche di questo insediamento come il foro, la basilica, un acquedotto e altri ambienti.
Questa città romana doveva avere un’estensione di circa 8 – 12 ettari con una popolazione di circa 2000 abitanti. Tutti gli indizi finora scoperti ricondurrebbero alla città perduta di “Caracca”.
Questo insediamento venne menzionato da diversi autori romani e storici, ma, per secoli, non venne mai individuata la sua esatta collocazione. Diversi ricercatori in passato hanno attribuito la localizzazione di Caracca ad altre zone della Spagna centrale; oggi i componenti dell’associazione archeologica di Driebes/Caraca sono stati nelle condizioni di presentare per la prima volta in Italia e alla Società Friulana di Archeologia le geo-localizzazione di questa “città” dimenticata.
L’insediamento sorge in prossimità del fiume Tagus, su di un’importante interconnessione stradale che collegava Complutum (oggi Alcalá de Henares) a Carthago Nova (Cartagena). La città controllava il commercio di importanti risorse locali come il lapis specularis, un minerale esportato anche in Italia e in altre parti dell’impero romano.

Project Detail
Date:
30 October 2018
Category:
Conferenze
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