GOTI TRA FRIULI AUSTRIA E SLOVENIA

da Archeologia Viva del 1 Gennaio 2008

Da una decina d'anni ad Attimis (Ud) svolgono indagini la Società Friulana di Archeologia ed i Musei di udine.


Gli scavi hanno interessato il sito del castello superiore, documentato nel XII sec. ma probabilmente sorto sul luogo di un abitato altomedioevale, e il Colle di S. Giorgio, dove nella prima metà del VI sec. era presente un insediamento quasi sicuramente di Goti, come dimostrano monete, armi, la scelta del luogo impervio e il suo abbandono verso la metà del secolo, forse in seguito alle vicende della guerra greco-gotica (535-553).


Nel municipio di Attimis è quindi visitabile fino al 2 marzo la mostra “I Goti dall'Oriente alle Alpi”, a cura di Maurizio Buora.


Sono presentati anche reperti provenienti da siti goti della Slovenia (tra l'altro dalla necropoli di Drablje, presso Lubiana) e dalla necropoli austriaca di Globasnitz, ai piedi dell'Hemmaberg, dove nel VI sec. sorgeva un complesso di chiese (forse cattoliche e ariane, proprie dei Goti), forse un centro di pellegrinaggio.


Sono esposti anche resti umani con la deformazione craniale praticata da molte popolazioni orientali e fatta propria dai Goti prima della completa acculturazione. I Goti giunsero in Italia al seguito di Odoacre, che con la dissoluzione dell'impero romano ottenne il permesso di stabilirsi a Ravenna, già sede imperiale.


Nel 489 i Goti di Teodorico, sostenuti dall'imperatore d'Oriente, da Ravenna si diffusero nella Penisola e governarono l'Italia fino allo scoppio della guerra, al termine della quale i Bizantini ripresero il potere.


Info: 0432 789700 – e-mail: info@museoattimis.it