Il Presidente del Consiglio Regionale Franz visita il sito archeologico romano a Muris di Moruzzo.

dal sito della Regione FVG, il 22 set 2012

Il presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz ha visitato gli scavi archeologici in corso da due anni a Moruzzo, nella località nota come "podere Muris", partecipando alle iniziative che l'amministrazione comunale – assieme alla Società friulana di archeologia che conduce la campagna di scavo e con il Comitato per la salvaguardia dell'ambiente di Moruzzo – ha organizzato per offrire alla cittadinanza l'opportunità di conoscere aspetti della storia antica del luogo che stanno emergendo grazie all'impegno e al lavoro di alcuni appassionati locali di archeologia e di numerosi volontari di ogni età. Una conoscenza che diventa per gli abitanti consapevolezza di essere custodi di un importante patrimonio storico.

Un'occasione per illustrare, con la guida dell'archeologo Massimo Lavarone, a cittadini, scolaresche, appassionati di storia e archeologia, rappresentanti delle istituzioni i risultati della ricerca condotta in una vasta zona nella parte settentrionale del comune, e specialmente in una porzione di terreno rimasta a prato stabile che sta restituendo interessanti reperti di una villa rustica di epoca romana: conferme di quanto era già stato ipotizzato sulla scorta di rinvenimenti casuali o sporadici e di studi di toponomastica che nei toponimi Moruzzo e Muris indicano la radice latina "murus", ovvero muro.

"Non vogliamo limitare il progetto scientifico del recupero del sito allo scavo archeologico; l'aspirazione è quella di valorizzare quanto sta emergendo, premiando così gli sforzi della Società friulana di archeologia e dei suoi volontari, ma anche di rendere fruibile alla cittadinanza l'intero contesto paesaggistico in cui esso è inserito" – ha detto il sindaco Roberto Pirrò, affiancato dagli assessori Valter Chittaro e Albina Montagnese, auspicando che "questo obiettivo possa incrociare l'interesse della Regione".

Dal presidente Franz immediata "la disponibilità a valutare forme e modi per sostenere progetto e iniziative perchè, pur nella consapevolezza di risorse sempre più limitate, valorizzando questi siti sotto il profilo paesaggistico oltre che storico, faremo un grande servizio non solo alla comunità locale ma all'intera regione".

Franz, rivolto al presidente della Società friulana di archeologia, Gianandrea Ceschutti, ha espresso gratitudine per il lavoro svolto e per l'impegno con cui essa promuove anche fra i giovani l'interesse e la passione per l'archeologia. Un ruolo fondamentale quello del volontariato culturale che qui si esprime anche nell'impegno del Comitato per la salvaguardia dell'ambiente di Moruzzo e che, con il presidente Adolfo Bulfone e Roberta Masetti, instancabile animatrice, sta affiancando l'amministrazione nel progetto di valorizzazione degli aspetti paesaggistici, e fra questi la possibilità di collegare la zona degli scavi con la grande farnia centenaria, varietà di quercia vero monumento naturale di questa campagna.

Quanto agli scavi, la cui direzione scientifica è affidata al prof. Maurizio Buora, con il coordinamento di Lavarone, hanno permesso di individuare, su un'area indagata di oltre 200 metri quadri, i resti murari di vari ambienti pertinenti agli edifici di una villa rustica, ovvero una fattoria, di epoca romana, molti laterizi (mattoni, tegole, coppi), alcuni frammenti ceramici e metallici, e, importantissime, due monete in bronzo, le sole finora rinvenute: una attribuibile all'imperatore Claudio e databile al 50 d.C., l'altra dell'epoca dell'imperatore Marco Aurelio, e l'emissione risale al 166-167 d.C. Da segnalare inoltre l'individuazione di almeno due grandi focolari ed il ritrovamento di uno scheletro completo di un giovane bovino sepolto in un angolo del grande cortile.

Fonte: (ACON) Trieste, 22 set – MPB