SAN CANZIAN D'ISONZO (Go). Archeologia, un successo il ciclo di lezioni.

SAN CANZIAN D'ISONZO (Go). Archeologia, un successo il ciclo di lezioni.

Il Piccolo.it, 18 luglio 2012

Ha colto nel segno l'azione informativa e formativa su uomini, luoghi e tesori poco conosciuti del territorio, realizzata a San Canzian d'Isonzo dalla sezione isontina della Società friulana di archeologia assieme al Comune. Le lezioni, che hanno avuto luogo nel centro civico comunale, hanno preso il via il 30 novembre per concludersi in questi giorni.

Il primo corso di 15 lezioni, tenute dal socio della Sfa Cristian Selleri, su “Uomini di passaggio per le nostre terre” ha visto la partecipazione di circa 90 persone a ciascun incontro.

Il 16 febbraio invece sono iniziati tre diversi corsi, della durata pure di 15 lezioni, tenuti dalla socia della Sfa Desirée Dreos, che avevano come argomento “Tesori perduti e tesori da riscoprire” e “Scoprendo le nostre provincie 1 e 2”. Anche in questo caso il riscontro in termini di affluenza è stato positivo.

L'attività non è rimasta confinata nel centro civico, ma ha proposto21 uscite sul territorio, con una media di 25 partecipanti, consentendo di scoprire luoghi, musei, chiese della regione, di Padova, Venezia, in Slovenia e in Croazia. Le ultime due visite sono state quelle al Parco rurale di San Floriano a Polcenigo e all’Ecomuseo parco archeologico Colle di San Martino ad Artegna.

Il costo virtuale per l’ente locale (il mancato introito del noleggio della sala) è stato pari a 750 euro.

«Nell’organizzazione dei corsi l’approccio introdotto è stato quello di fornire una panoramica ad ampio raggio sulla ricchezza di storie, luoghi e riferimenti – spiega il sindaco Silvia Caruso – presenti anche sui territori di realtà limitrofe e profondamente legate alla nostra».

Il sindaco ritiene che questo ampliamento di prospettiva abbia consentito ai partecipanti di acquisire informazioni attraverso una forma di esposizione brillante e coinvolgente.

«Sentito è il ringraziamento alla sezione isontina della Società friulana di archeologia non solo per la collaborazione – conclude il sindaco – ma soprattutto per l’attività svolta dai docenti».