SAN CANZIAN D’ISONZO. Villa Settimini, in un libro la storia dell’antico edificio.

A quasi un anno dall’inaugurazione Villa Settimini vede ora raccontata in modo più compiuto la sua storia. Lo fa il volume “Villa Settimini: storia di un edificio e della sua famiglia”, ricerca realizzata da Desirée Dreos della Società friulana di archeologia per conto del Comune di San Canzian d'Isonzo. L'esito dell'indagine storica sarà presentato nell'incontro che l'amministrazione ha deciso di organizzare venerdì, alle 18, nella sala del Consiglio comunale di Pieris, affacciata proprio sulla nuova sede della Biblioteca comunale.

All’appuntamento interverrà anche l'architetto Adalberto Burelli, progettista dell'intervento di restauro e riconversione, alla cui base c’è il rispetto della storia dell'edificio, di cui sono stati recuperati i soffitti lignei e rispettati gli esterni. Un recupero filologico, quindi, che si è però coniugato con la tecnologia, per rendere il servizio bibliotecario sempre più attrattivo (l'edificio è dotato di wi-fi). Non a caso per l’opera il Comune di San Canzian d'Isonzo ha speso quasi 1,8 milioni, tra fondi regionali e propri.

L’edificio è stato consolidato dal punto di vista statico, adeguato alle norme antisismiche e dotato di un’impiantistica in grado di garantire la fruizione degli spazi. Senza, appunto, perdere di vista la valorizzazione della costruzione “storica”, che risale almeno all’inizio del '700.

La verifica dei dati catastali effettuata da Desirée Dreos conferma come la costruzione è la parte superstite di un più ampio complesso dominicale. Le tracce lasciate dai Settimini possono far pensare a una sua costruzione all’inizio del ’700, se non a fine ’600.

Autore: Laura Blasich

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it, 10 marzo 2013