La Società Friulana di Archeologia onlus

La Società Friulana di Archeologia onlus è stata costituita nel 1989, in occasione dello scavo dei resti del palazzo Savorgnan di Piazza Venerio a Udine, conta ora circa 500 soci.
La Società opera su tutto il territorio regionale con le proprie sezioni: Carnica, Destra Tagliamento, Friuli Collinare, Isontina e Medio Friuli.
Ogni sezione è responsabile del proprio territorio ed opera in pieno accordo con la sede centrale, che è in Udine, nella storica Torre di Porta Villalta, dotata di sala riunioni, ampia biblioteca archeologica a disposizione di tutti gli iscritti, laboratorio di restauro, ove convergono i reperti frutto delle campagne di scavo che, dopo essere stati puliti, inventariati, restaurati, convergono in Soprintendenza.
Importanti risultati di queste operazioni si sono già avuti con l’apertura del Museo Civico Archeologico di Codroipo, costituito con i reperti frutto delle locali nostre campagne di ricerca nella zona; del Museo Archeologico Medievale di Attimis, con i reperti rinvenuti dalla Società, che opera ormai da dodici anni nel castello medievale superiore.
Importanti mostre tematiche e cataloghi, frutto sempre delle nostre campagne, si sono susseguiti negli anni in varie località.
La Società, da anni ormai, opera anche al di fuori della Regione: da dodici anni, infatti, si reca a Paestum, in Campania, uno dei siti archeologici più prestigiosi al mondo, per lavorare al suo interno. Per far ciò, è stata avviata una politica di coinvolgimento di Istituti superiori di Udine, in base al quale vengono da noi portati a lavorare nel sito un notevole numero di studenti. L’obiettivo è di aumentare in essi la sensibilità per la valorizzazione dei beni archeologici nazionali, creare la consapevolezza e l’importanza della loro tutela e conservazione, far toccare con mano l’archeologia ed i problemi di operatività che essa comporta. Assieme a ciò si è voluto porre a contatto due realtà sociali diverse, farle dialogare e confrontare e, da ultimo, si è voluto far conoscere il Friuli ed i friulani. Il successo dell’iniziativa ci conforta appieno.

La Società ha al suo attivo anche pubblicazioni, una delle quali, a cadenza annuale, i “Quaderni friulani di archeologia”, ponderosa e di natura prettamente scientifica, è da tempo oggetto di scambio e richiesta da studiosi ed enti italiani e stranieri, da Università, biblioteche, musei e sulla quale, ormai, chiedono di poter pubblicare i propri lavori anche autori stranieri. Numerose sono le relazioni che la Società mantiene con studiosi dell’Europa sia occidentale che dell’est.
La Società, a livello nazionale tra le pari realtà, si posiziona ormai ai primi posti di una classifica virtuale. E’ fra le Associazioni fondatrici e quindi anche aderente a FEDERARCHEO – Federazione Italiana delle Associazioni Archeologiche.

La Sezione Carnica si è costituita nel 1995 con l’avvio degli scavi della necropoli di Misincinis (Paularo). Attualmente i soci collaborano attivamente allo scavo dell’insediamento di Colle Mazéit (Verzegnis). L’Agosto Archeologico, giunto alla XXVI edizione è un fiore all’occhiello della Sezione.

La Sezione Medio Friuli, formatasi il 15-3-2002 in Codroipo (con soci attivi fin dal 1989), ha svolto attività di ricerca soprattutto nei territori comunali di Codroipo, Camino al Tagliamento e Varmo. Individuati complessivamente finora oltre 130 siti, ha organizzato e condotto campagne di scavo nei castellieri protostorici di Codroipo, Rividischia e Gradiscutta di Varmo, oltre ad altri saggi di scavo nella zona.
Svolge anche attività di sorveglianza e guida nel Museo Civico Archeologico di Codroipo, che è stato aperto il 17.5.2003 e che raccoglie il materiale frutto delle ricerche e delle campagne di scavo svolte nella zona.

La Sezione Isontina, costituita nel 2007 con sede a San Canzian d’Isonzo, svolge prevalentemente la sua attività nell’ambito del sito archeologico dell’antica Ad Aquas Gradatas, promuovendo e sostenendo, in collaborazione con le istituzioni Locali, Provinciali e Regionali, attività culturali multidisciplinari dedicate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale-artistico del territorio.
San Canzian d’Isonzo era un’estensione dell’antica Aquileia, attraversata dalla via Gemina che collegava Aquileia al Lacus Timavi (odierno Lisert di Monfalcone).
Ad Aquas Gradatas, in ricordo al martirio dei fratelli Martiri Canziani, del loro maestro San Proto e del Vescovo San Crisogono, è sorto l’importante centro religioso paleocristiano il cui culto si è irradiato in buona parte del territorio Patriarcale Aquileiese. A tutt’oggi a San Canzian d’Isonzo si conservano, nell’attuale chiesa parrocchiale e nella chiesetta di S. Proto, le reliquie dei santi Martiri Canziani ed i sarcofagi di San Proto e San Crisogono e nell’Antiquarium importanti reperti archeologici.

La Sezione Destra Tagliamento, a partire dal 2008, si è posta come strumento essenziale di supporto alle attività del Museo civico Federico De Rocco. Contestualmente all’incremento del patrimonio archeologico conservato presso lo stesso museo cittadino, la costituzione della sede sanvitese è un valore aggiunto. La parte occidentale del territorio dei comuni di Casarsa, San Vito, Sesto al Reghena, compresa tra la fascia delle risorgive e l’inizio della Bassa pianura, è nota da tempo per la concentrazione e l’abbondanza delle testimonianze archeologiche, che documentano una particolare densità del popolamento antico sia preistorico che di età romana. In questo senso la Sezione Destra Tagliamento ha concepito un programma in cui ricognizioni archeologico-topografiche sistematiche vengano condotte secondo il criterio della “copertura totale” e del “monitoraggio” su aree sensibili nelle quali siano stati individuati siti antichi. In aggiunta la sezione promuove studi, pubblicazioni, scavi, e cerca di valorizzare il patrimonio storico-archeologico preesistente del territorio pordenonese.

La Sezione Friuli Collinare, costituita nell’anno 2010, ha la sede temporanea presso la biblioteca comunale di Fagagna. Nel 2011 ha partecipato agli scavi archeologici a Moruzzo. Organizza serate di approfondimento storico per sensibilizzare, documentare e approfondire le vicende storiche che hanno interessato la zona collinare friulana (complessivamente una quindicina di comuni).