UDINE. Bollette del fisco in una mummia.

Il Quotidiano del FVG, 3 ott 2012

La Società Friulana di Archeologia, volendo valorizzare gli studi di giovani laureati, organizza degli incontri legati all'archeologia in tutti i suoi aspetti, per far conoscere al pubblico argomenti poco noti, ma di notevole interesse.

Ecco che domani alle 18 nella Torre di Via Micesio 2, Valentina Covre, Sara Marmai, Valy Tavan e Arianna Tomati, presentano, "Papiri e mummie", documenti tolemaici della collezione dell'Università del Salento, che li acquistò nel 2001 con un lotto proveniente dall'oasi del Fayum, nell'Egitto mord-occidentale.

Il profssor Mario Capasso, ordinario della cattedra di papirologia e curatore della collezione dell'ateneo, nel 2010 affidò generosamente lo studio dei sei frammenti all'Università degli Studi di Udine. Dalla loro analisi sono emersi risultati interessanti che verranno presentati per la prima volta a Udine dalle studiose neolaureate.

I reperti sono stati estratti con molta probabilità dai paramenti funerari di una stessa mummia, notoriamente costruiti in periodo tolemaico con papiro di riciclo. La loro decifrazione ha rivelato come essi contengano documenti provenienti da uffici pubblici e databili al II-I sec. a.C. In particolare, due frammenti appartengono ad un unico rotolo che riporta un resoconto a fini fiscali delle coltivazioni di un villaggio dell'entroterra. Gli altri quattro sono opera di uno stesso scriba e contengono corrispondenza ufficiale riconducibile ad un ufficio statale.