UDINE. Mense e banchetti: Udine a tavola con il Rinascimento.

UDINE. Mense e banchetti: Udine a tavola con il Rinascimento.

In mostra fino al 18 settembre 2016

Trecento esemplari provenienti dai depositi dei Civici Musei, dagli scavi e dalle ricerche condotte in città dalla Sovrintendenza archeologia del Friuli Venezia Giulia. Nell’anno di Expo, il museo archeologico dei civici musei di Udine, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia,ha apertoil nuovo percorso espositivo “Mense e banchetti nella Udine rinascimentale”.

«Si tratta di manufatti mai visti dal pubblico – spiega la curatrice della mostra Paola Visentini – capaci di restituire al visitatore di oggi, rituali e suggestivi spaccati di vita quotidiana dei nobili friulani tra Quattrocento e Cinquecento. Vasellame da mensa, stoviglie da cucina, resti di pasto, forniscono significative informazioni sulle consuetudini della tavola così come questa era concepita e vissuta nella Udine rinascimentale. Sulla scorta delle ricerche archeologiche effettuate in città negli ultimi vent’anni dai civici musei di Udine e dalla competente Soprintendenza, spesso in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia, è stato possibile ricomporre l’immagine della città medievale e delle sue successive trasformazioni».

Le indagini, generate da lavori infrastrutturali e da interventi di restauro di edifici storici cittadini, offrono dunque una lettura articolata di quello che doveva essere il tessuto urbano tra XV e XVI secolo. Un periodo in cui Udine conosce un significativo sviluppo economico e, di conseguenza, una notevole crescita edilizia e produttiva stimolata dalle sopravvenute esigenze dei ceti elevati, desiderosi di mostrare la propria agiatezza nella sontuosità delle dimore e nella ricercatezza dei preziosi corredi da tavola. Non a caso sono questi i secoli che vedono realizzarsi la grande stagione del “graffito friulano”, una produzione ceramica che raggiunge episodi artistici di altissimo livello, come attestano le mattonelle parietali rinvenute in Palazzo Ottelio, ma anche il vasellame restituito per esempio dagli scavi in Piazza Venerio, presso Casa Cavazzini e Residenza Palladio.

L’esposizione, che ha potuto contare sul sostegno di Fondazione Crup e di Unicredit e allestita nel mezzanino del Castello che dal 2014 è utilizzato per le mostre temporanee, potrà essere visitata sino al 18 settembre del 2016, ed è l’esempio di un progetto “di accessibilità universale” che ha già dato i suoi frutti con l’esposizione “Adriatico senza confini” dello scorso anno. «Sono utilizzati dei sotto bacheca in modo che le persone disabili possano leggere le spiegazioni che accompagnano i le gli oggetti esposti, aggiunge la curatrice. Per i visitatori ipovedenti sono proposti font grandi su sfondo a contrasto. Il castello, nato per essere inaccessibile, può diventare così meta culturale per tutti». Con

la mostra, sono previste una serie di iniziative collaterali tra cui corsi di cucina rinascimentale. Un modo per rendere ancora più “appetibile” un’iniziativa che racconta una parte importante della storia della città protetta dall’angelo dorato in cima al colle.

Autore: Fabiana Dallavalle

Fonte: www.messaggeroveneto.it, 12 novembre 2015

Nell'anno dell'esposizione universale milanese, dedicata al tema “Nutrire il pianeta-energia per la vita”, il museo Archeologico dei Civici Musei di Udine, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Friuli Venezia Giulia, propone un percorso che, partendo dalle scoperte archeologiche e dal ricco patrimonio culturale della città, illustrerà cibi, libri, suppellettili e rituali dei nobili friulani tra Quattrocento e Cinquecento.

Tra le fonti utilizzate nell'ambito dell'esposizione vanno citati il ricettario del Platina, pubblicato a Cividale nel 1480 e curiosamente il primo libro a stampa noto in Friuli, e una tra le opere più importanti di Pomponio Amalteo, un olio su tela di grandi dimensioni esposto nella Galleria d’Arte Antica dei Civici Musei di Udine in cui viene rappresentata un’Ultima Cena all'interno di una sala dall'architettura rinascimentale con aspetti formali che rimandano ai rituali dell’epoca. I personaggi, ossia lo scalco, il credenziere, i paggi e gli scudieri, il cantiniere e il coppiere, e ancora gli oggetti per l’apparecchio della tavola, sono elementi secondari rispetto alla scena del sacrificio dell’Eucarestia, ma fondamentali per immaginare una cena dell’epoca, ecco perché, grazie alla multimedialità, questi stessi elementi si animano e consentono di rivivere il rituale del banchetto.

Il tema della mostra, l'alimentazione, viene raccontato anche dai reperti archeologici che restituiscono suggestivi spaccati di vita quotidiana. Vasellame da mensa, stoviglie da cucina, resti di pasto forniscono significative informazioni sulle consuetudini della tavola e su come l'alimentazione veniva concepita e vissuta nella Udine rinascimentale.

Sulla scorta delle ricerche archeologiche effettuate in città negli ultimi vent'anni dai Civici Musei di Udine e dalla competente Soprintendenza, spesso in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia, è stato possibile ricomporre l’immagine della città medievale e delle sue successive trasformazioni. Le indagini, generate da lavori infrastrutturali e da interventi di restauro di edifici storici cittadini, offrono una lettura articolata di quello che doveva essere il tessuto urbano tra XV e XVI secolo. Un periodo in cui Udine conosce un significativo sviluppo economico e, di conseguenza, una notevole crescita edilizia e produttiva stimolata dalle sopravvenute esigenze dei ceti elevati, desiderosi di mostrare la propria agiatezza nella sontuosità delle dimore e nella ricercatezza dei corredi da tavola. Non a caso sono questi i secoli che vedono realizzarsi la grande stagione del “graffito friulano”, una produzione ceramica che raggiunge episodi artistici di altissimo livello, come attestano le mattonelle parietali rinvenute in palazzo Ottelio, ma anche il vasellame restituito per esempio dagli scavi in piazza Venerio, presso Casa Cavazzini e residenza Palladio.

Info:

Castello di Udine, Museo Archeologico, fino al 18 settembre 2016, da martedì a domenica dalle ore 10,30 alle 17,00.

Tel. 0432 1272591 – http://www.udinecultura.it/

Biglietto: intero 5 euro – ridotto 2,50 euro

Civici Musei del Comune di Udine tel. 0432 1272591

Puntoinforma tel. 0432 1273717

puntoinforma@comune.udine.it