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ARCHIVIO Viaggi della società:
PUGLIA [ Inizio Pagina ]
da giovedì 19 a lunedì 30 agosto
Riprendiamo il progetto di quello che è sempre stato il principale viaggio della Società, il viaggio estivo. La meta scelta è la “Puglia” e, per rendere meno lungo il viaggio in pullman, faremo una tappa con pernottamento a metà strada. La durata però sarà di 12 giorni intensi di visite.
Giovedì 19 agosto: Viaggio di trasferimento da Udine a PESCARA (pranzo libero lungo il percorso; nel pomeriggio, escursione, cena e pernottamento a Pescara);
Venerdì 20 agosto: trasferimento da Pescara a BISCEGLIE (Ba); prima dell’arrivo a Bisceglie, pranzo libero lungo il percorso, sosta a CANNE, con visita all’Antiquarium ed alla zona degli scavi; arrivo all’Hotel Salsello di Bisceglie per cena e pernottamento.
Sabato 21 agosto: visita a CANOSA (castello e museo), TRANI (cattedrale), BARLETTA (cattedrale, castello). Pranzo libero lungo il percorso. Rientro in serata in Hotel per cena e pernottamento.
Domenica 22 agosto: visita a CASTEL DEL MONTE (castello), GRAVINA (museo Pomarici, scavi archeologici), ALTAMURA (museo, cattedrale), BITONTO (cattedrale), RUVO (cattedrale). Pranzo libero lungo il percorso; in serata, rientro in Hotel per cena e pernottamento.
Lunedì 23 agosto: visita a GIOIA DEL COLLE (scavi archeologici), MASSAFRA (Gravina “Madonna della Scala” ed altre Chiese rupestri). Pranzo libero lungo il percorso; in serata arrivo all’Hotel Appia Palace di Massafra per cena e pernottamento.
Martedì 24 agosto: visita al centro storico di LECCE, pranzo libero in città, SAN VITO DEI NORMANNI (chiesa rupestre di San Biagio), GROTTAGLIE (ceramiche); in serata, rientro in hotel per cena e pernottamento.
Mercoledì 25 agosto: visita alla città di TARANTO (museo archeologico e centro storico); pranzo libero in città; in serata, rientro in Hotel per cena e pernottamento.
Giovedì 26 agosto: visita alla città di OTRANTO, pranzo libero in città; al pomeriggio, visita di GALLIPOLI; in serata, rientro in Hotel per cena e pernottamento.
Venerdì 27 agosto: visita a MOTTOLA (chiese rupestri), a MATERA (città, i “sassi”, museo Ridola); pranzo libero in città, visita di METAPONTO (scavi archeologici ed antiquarium); in serata, rientro in Hotel per cena e pernottamento.
Sabato 28 agosto: visita ai trulli di ALBEROBELLO, a FASANO (masserie fortificate), EGNAZIA (scavi archeologici, museo); pranzo libero durante il percorso; in serata, rientro in hotel per cena e pernottamento.
Domenica 29 agosto: partenza da Massafra per ASCOLI PICENO; pranzo libero lungo il percorso; nel pomeriggio, visita alla mostra su “Gli ori dei Longobardi” ad Ascoli Piceno; in serata, cena e pernottamento in hotel.
Lunedì 30 agosto: partenza da Ascoli Piceno per rientro ad Udine; pranzo libero lungo il percorso.
L’uscita si potrà effettuare con un minimo di 30 ed un massimo di 50 partecipanti.
Costo: € 950 (supplemento camera singola € 110).
La quota comprende: pullman, accompagnamento, mezza pensione, ingressi e visite guidate. La quota non comprende: i pranzi libero e quanto in indicato sopra.
PISA E LA LUNIGIANA [ Inizio Pagina ]
Venerdì 7, sabato 8, domenica 9 maggio 2004
(Le Navi Romane di Pisa, la Città Romana di Luni, le Statue-stele della Lunigiana)
Dopo l’incontro di introduzione all’importante ritrovamento delle “navi romane di Pisa” (sabato 27 marzo, h. 17, in Torre), l’archeologo Andrea Camilli (Soprintendenza Archeologica della Toscana), responsabile del cantiere di scavo a San Rossore di Pisa, ci accompagnerà a visitare il luogo dei ritrovamenti.
Programma:
Venerdì 7 maggio:
- h. 15 partenza da Udine,
- h. 20 c., arrivo a S.Giuliano T. (PI), cena e pernottamento (Hotel Granduca ****).
Sabato 8 maggio:
- h. 9, visita guidata con l’archeologo Andrea Camilli, Soprintendenza Archeologica della Toscana e Responsabile dell’area di scavo, al cantiere di scavo delle navi romane di Pisa; visita del centro storico della Città di PISA; h. 12, pranzo libero,
- h. 14, visita della Basilica di San Piero a Grado, vicino a Pisa, trasferimento e visita a LUCCA, centro storico; h. 19, rientro in hotel per cena e pernottamento.
Domenica 9 maggio:
- h. 8, partenza dall’hotel; h. 9, sosta alla città romana di LUNI e visita guidata all’area degli scavi ed al Museo Archeologico;
- h. 12, trasferimento per Pontremoli e pranzo libero; h. 14, sosta a PONTREMOLI per visita guidata al “Museo delle statue-stele della Lunigiana” al Castello di Piagnaro,
- h. 16, partenza per il rientro a Udine; h. 20 c., arrivo previsto a Udine.
L’uscita si potrà effettuare con un minimo di 30 ed un massimo di 50 partecipanti.
Costo: € 180 (supplemento camera singola € 42).
La quota comprende: pullman, accompagnamento, due giorni di mezza pensione, ingressi e visite guidate. La quota non comprende: due pranzi liberi e quanto non compreso ne “la quota comprende”.
Iscrizioni e versamento anticipo € 80, in Segreteria, entro il 31/03/04.
Saldo quota di partecipazione, in Segreteria, entro il 30/04/04.
TOUR DELLA LIBIA [ Inizio Pagina ]
Da venerdì 22 ottobre a lunedì 1 novembre 2004
Programma:
· I giorno – Ronchi (Venezia)-Roma, Roma-Tripoli, Tripoli-Bengasi – cena e pernottamento a Bengasi;
· II giorno – TOCRA, TOLEMAIDE, SLONTA. Pranzo al sacco a Tolemaide; cena e pernottamento ad AL-BAYDA;
· III giorno – Intera giornata dedicata alla visita di CIRENE. Pranzo al sacco a Cirene; cena e pernottamento ad Al-Bayda;
· IV giorno – APOLLONIA, QASAR-Lybia, Bengasi – Tripoli. Pranzo al sacco ad Apollonia; cena e pernottamento a TRIPOLI;
· V giorno – verso Ghadames con sosta a NALUT. Pranzo lungo l’itinerario; cena e pernottamento a Ghadames;
· VI giorno – visita di GHADAMES, pranzo, primo pomeriggio partenza per Tripoli con arrivo in tarda serata; cena e pernottamento a Tripoli;
· VII giorno – mattinata a TRIPOLI; pranzo, partenza per Zliten con visita alla villa di SILIN; cena e pernottamento a Zliten;
· VIII giorno – intera giornata dedicata alla visita di LEPTIS MAGNA; pranzo interno scavi; cena e pernottamento a Zliten;
· IX giorno – LEPTIS (porto ed anfiteatro), TRIPOLI, visita città; pranzo a Tripoli; cena e pernottamento a Tripoli;
· X giorno – Tripoli (museo archeologico), SABRATHA, pranzo al sacco a Sabratha; cena e pernottamento a Tripoli;
· XI giorno – consegna bagagli, voli Tripoli – Roma, Roma – Ronchi (Venezia).
Responsabile organizzativo: Maurizio De Stefani; responsabile culturale: dr. Maurizio Buora; responsabile iscrizioni, ritiro passaporti, ecc.: Nadia Rossi.
Costo previsto: € 1.900 (comprensivo di mance). In sede è a disposizione il programma dettagliato. Iscrizioni entro il 10 settembre.
TREVISO: Alle origini di Treviso, Dal villaggio all'abitato dei veneti antichi. [ Inizio Pagina ]
Uscita culturale in treno, domenica 14 novembre 2004.
· Domenica 14 novembre: uscita culturale a TREVISO, in treno, per la mostra dal titolo: “ALLE ORIGINI DI TREVISO. Dal villaggio all’abitato dei veneti antichi.” Gli scavi archeologici condotti negli ultimi trent’anni nel centro storico di Treviso consentono di tracciare le principali tappe del divenire storico della città, dalle origini ai giorni nostri.
Di un così ampio arco cronologico la mostra documenta l’età preromana, dal villaggio del bronzo recente (XIV sec.a.C.) all’abitato dei Veneti antichi, ed oltre, fino alla nascita del municipium romano. Tra i reperti più significati esposti in mostra si segnala una lametta in bronzo con corteo di figure femminili; inoltre due grandi bracieri cricolari ed un grande asse di legno di quercia rinvenuti nelle case del IX sec. a.C. di piazza San Pio X. La mostra segue un percorso cronologico all’interno del quale viene presentato il nascere e l’evolversi di una comunità preromana nei suoi diversi aspetti di vita quotidiana connessi con l’ambiente, le attività artigianali, il commercio, le pratiche di culto.
Programma: - h. 8,15, appuntamento alla stazione ferroviaria di Udine, direttamente al binario di partenza del treno IR 2449, con biglietto II classe già fatto ed obliterato;
- h. 8,20, partenza da Udine; - h. 8,35, partenza da Codroipo (per chi è più comodo);
- h. 9,34, arrivo a Treviso e trasferimento al Museo di Santa Caterina, sede della mostra;
- h. 10,30, arrivo alla mostra e visita alla stessa;
- h. 12,30, pranzo libero,
- pomeriggio a disposizione;
- h. 18,24, ritrovo alla stazione ferroviaria di Treviso e partenza per Udine (arrivo previsto per le ore 19,40).
Costi a consuntivo personale. Iscriversi in Segreteria.
Soggiorno culturale nelle MARCHE [ Inizio Pagina ]
Dal 22 al 25 aprile
L’itinerario toccherà quel “triangolo dell’eccellenza“ racchiuso tra Iesi, Senigallia e Fabriano.
In questo percorso nulla viene incontro sfacciatamente, ma tutto rivela una densità straordinaria di civiltà, di architetture e di armonie del bello che è fatto di decine di borghi che conservano intatte le loro memorie: importanti siti archeologici, ma anche teatri, biblioteche, pinacoteche, scrigni di capolavori eccelsi. Sono segni tangibili della stratificazione di civiltà, a cominciare da quanto l’archeologia ha riportato alla luce e che narra una vicenda complessa: gli Umbri, gli Etruschi, i Galli Senoni, i Piceni, poi i Romani, i Franchi. Una storia che emerge in maniera compiuta nel parco archeologico di Sassoferrato (Sentinum), da dove si diparte un itinerario che porta a toccare Suasa con il suo parco archeologico, Ostra Vetere ed Arcevia, incontrando nei dintorni di Iesi la preistoria, a Fabriano i Piceni, nei parchi archeologici di Sentinum e Suasa i Galli Senoni prima ed i Romani poi. Né possiamo dimenticare l’antica abbazia di Fiastra, dove si trova il cosiddetto “Cappellone“, che conserva il più vasto ciclo di affreschi delle Marche ed uno dei più importanti in Italia, dovuto alla scuola giottesco-riminese.
Programma di massima:
Venerdì 22 aprile: partenza da Udine, nel pomeriggio – ore 15 da Piazzale P. Diacono-Galleria d’Arte Moderna, per Senigallia o Falconara Marittima, hotel Tre Stelle; cena e pernottamento in hotel;
Sabato 23 aprile: mattino, Ostra Vetere, Arcevia, Sassoferrato; pranzo in locale tipico della zona; pomeriggio: Pergola e Suasa; cena e pernottamento in hotel;
Domenica 24 aprile: mattino, Parco Archeologico di Urbs Salvia, Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, Castello della Rancia; pranzo in locale tipico della zona; pomeriggio: Fabriano; cena a Fabriano e pernottamento in hotel;
Lunedì 25 aprile: mattino, il Montefeltro; pranzo a Villa Verucchio; pomeriggio: visita a Verucchio; viaggio di rientro, in serata arrivo a Udine.
Il viaggio si potrà effettuare con un minimo di 30 persone ed un massimo di 50.
Costo del viaggio: € 330, comprendente - pullman, 3 pranzi, 3 cene, 3 pernottamenti con prima colazione, ingressi e guide.
Prenotazioni in corso, entro il 31 marzo, mediante versamento di acconto di € 100; saldo, entro il 15 aprile.
ALBANIA, nella terra dell’antico EPIRO [ Inizio Pagina ]
Partenza 16 agosto – ritorno il 26 agosto
Programma, di massima:
1° giorno: DURRES – TIRANA - Arrivo a Durres, incontro con il nostro assistente; pranzo; visita alla città (l’antico porto greco-romano di Dyrrachium); trasferimento in pullman a Tirana e sistemazione in hotel.
2° giorno: TIRANA – KRUJA – SHKODRA - Visita al Museo Nazionale; trasferimento a Kruja (città natale di G.K. Skanderberg, eroe nazionale albanese), visita al Castello ed al Museo Skanderberg; nel pomeriggio, trasferimento a SHKODRA (visita alla Moschea di Plumbit, al Castello di Rosafa; in serata, rientro a Tirana.
3° giorno: TIRANA – ARDENICE – BERAT - Trasferimento ad Ardenice (monastero medievale, circondato da mura; visita alla chiesa di Maria ed alla Cappella di S. Triadha); trasferimento a Berat (visita al Museo della città); pranzo in ristorante nella Fortezza; visita di Berat (la “città dalle mille finestre”, visita alla Moschea di Bachelors e alla Tekke of the Helvetis; visita al Museo Onuphri; cena e pernottamento a Berat.
4° giorno: BERAT - APOLLONI – VLORE – SARANDE - Visita all’antico sito greco di Apollonia (fondata nel 588 a.C.); trasferimento a Saranda (via Vlora); visita al sito archeologico di Butrinto (tempio di Asclepio, il Battistero, il Ninfeo, il teatro, la porta dei leoni, l’acropoli, ecc.); cena e pernottamento a Saranda.
5° giorno: SARANDE – GJIROKASTER – KORCE - Trasferimento a Korce, con sosta a Gjirokastra (case con struttura a torre medievale), a Weapons (Castello e Museo) ed a Permet (pranzo). Cena e pernottamento a Korce.
6° giorno: KORCE – POGRADEC – ELBASAN – TIRANA - Visita alla città di Korce (Museo archeologico, Museo di Arte Medievale; Moschea Mirahorit ed al vecchio bazar); trasferimento a Pogradec (lago Ohrid); pranzo a Drilon; proseguimento per Tirana, via Elbasan; cena e pernottamento a Tirana.
7° giorno: TIRANA – DURRES - Trasferimento a Durazzo per pranzo ed imbarco per Trieste.
Il prezzo comprende: i trasferimenti all’arrivo ed alla partenza; i tours e le escursioni durante tutto l’itinerario, I trasferimenti in pullman, con aria condizionata; guida parlante italiano; pernottamenti negli Hotels (4 stelle); pranzi e cene nei ristoranti (una bottiglia di acqua minerale); ingressi nei musei e siti archeologici.
Sono escluse: le bevande alcoliche.
Costo: € 850 circa (da definire).
Gruppo già al completo.
VENEZIA per una visita al Museo Storico Navale [ Inizio Pagina ]
Sabato 28 maggio 2005
Programma, di massima:
- h. 8,15, appuntamento alla Stazione FFSS di Udine, binario di partenza, con biglietto 2° classe, già fatto ed obliterato.
- h. 8,19, partenza con treno IR 2449,
- h. 8,34, partenza da Codroipo (per chi è interessato);
- h. 10,04, arrivo a Venezia Santa Lucia;
- trasferimento in traghetto per Riva degli Schiavoni (fermata Arsenale);
- h. 11, visita collettiva al Museo Storico Navale;
- pranzo libero,
- pomeriggio libero;
- rientro a Udine nel pomeriggio, a scelta, con i treni delle ore 16,56 (arrivo a Udine alle 18,44), ore 17,56 (arrivo a Udine alle 19,41); ore 18,56 (arrivo a Udine alle 20,45).
Prenotarsi ed iscriversi presso la Segreteria, entro il 20 maggio.
Costi relativi a carico diretto dei partecipanti.
Fra I CAMUNI, in Valcamonica. [ Inizio Pagina ]
Sabato 29 aprile - domenica 30 aprile – lunedì 1 maggio 2006
Programma:
Sabato 29 aprile:
- ore 7,30, ritrovo ad Udine, in piazzale P. Diacono (presso Galleria d’Arte Moderna) e partenza per la Valcamonica;
- ore 12 c., sosta per il pranzo (libero ed autogestito);
- ore 15 c., arrivo a Malegno (Bs) e visita guidata ai magli ed alla mostra “Ferro. Un metallo tra cielo e terra. Lavoro e simboli della ferrarezza di Malegno”; spostamento ad Esine e visita alla Chiesa affrescata di Santa Maria;
- ore 19, raggiungimento hotel *** (a Boario Terme) per sistemazione, cena;
- ore 21,30 c., in hotel, conferenza su “Le più recenti scoperte ed interpretazioni sull’arte rupestre della Valcamonica”; - serata libera.
Domenica 30 aprile:
- ore 7,30, prima colazione a buffet,
- ore 8, partenza per Capo di Ponte e visita guidata ai Massi di Cemmo;
- ore 10, trasferimento a Cividate Camuno e visita guidata del Museo Archeologico Nazionale, al Teatro ed all’Anfiteatro romano;
- ore 13 c., pranzo in hotel;
- ore 14,30 c., trasferimento a Capo di Ponte per:
- ore 15 c., visita guidata al Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane ed alla pieve medievale di S. Siro;
- rientro in hotel per cena tipica della Valcamonica; serata libera;
Lunedì 1 maggio:
- ore 8, prima colazione a buffet,
- ore 8,30, partenza per visita al Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine;
- ore 11, partenza per Udine, con breve sosta sul lago d’Iseo e con sosta in agriturismo per il pranzo;
- ore 20 c., rientro previsto ad Udine.
Costo: € 275, pro capite; Supplemento camera singola € 20.
La quota comprende: viaggio a/r in autopullman, sistemazione in Hotel *** in camere doppie con bagno, due pernottamenti, due prime colazioni, una cena, un pranzo, una cena tipica, accompagnatore ed assistenza di una guida specializzata, conferenza introduttiva, ingressi, visite ed escursioni come da programma e pranzo del lunedì.
Le iscrizioni sono in corso presso la Segreteria e si chiuderanno il 31 marzo, con versamento di anticipo di € 100. Il saldo dovrà essere fatto entro il 15 aprile.
Il “viaggio culturale” si potrà effettuare unicamente con almeno 30 partecipanti (max 50).
ROMA insolita e sotterranea. [ Inizio Pagina ]
Da Giovedì 8 a Domenica 11 Dicembre.
Programma, di massima:
· Giovedì 8 dicembre, ore 6,50, ritrovo alla Stazione Ferroviaria di Udine,
· h. 7.00, partenza con Eurostar 9465,
· h. 13.05, arrivo previsto a Roma Termini e trasferimento in hotel per sistemazione bagagli.
Hotel Casa per Ferie “S. Maria alle Fornaci” dei Padri Trinitari” Piazza Santa Maria delle Fornaci, 27 – 00165 ROMA – tel. 0639367632
· h. 14, prime visite
· ROMA - visita di siti normalmente non visitabili (stiamo organizzando la visita ai seguenti siti: Caserma dei Vigili in epoca romana, a Trastevere; Basilica di Santa Maria in Trastevere; area archeologica di via Arenula; Cripta Balbi; Mitreo del Circo Massimo; Necropoli Vaticana; Cloaca Massima; Area Sacra di S. Omobono; Porto di Roma sul Tevere; Via Appia con Porta San Sebastiano, Colombario di Pomponio Hyla, Vigna Codini, Sepolcro degli Scipioni; EUR al Museo dell’Alto Medioevo ed il Museo Pigorini – forse non si potrà vedere tutto, ma ci proviamo).
Programmazione di dettaglio in corso di definizione.
· Venerdì 9 dicembre: intera giornata di visite;
· Sabato 10 dicembre: intera giornata di visite;
· Domenica 11 dicembre: mattinata di visite;
· h. 13, trasferimento dall’hotel a Stazione Termini;
· h. 14.55, partenza con Eurostar 9472;
· h. 20.56, arrivo previsto a Udine.
Note: I pranzi sono previsti liberi; le cene saranno organizzate in modo collettivo, in posti caratteristici.
Le iscrizioni, sono chiuse per raggiungimento del numero previsto di partecipanti.
Costo, in fase di definizione.
VENEZIA - MURANO per una visita al Museo del Vetro. [ Inizio Pagina ]
Sabato 22 ottobre.
Programma:
- h. 8,15, appuntamento alla Stazione FFSS di Udine, binario di partenza, con biglietto 2° classe, già fatto ed obliterato.
- h. 8,19, partenza con treno IR 2449,
- h. 8,34, partenza da Codroipo (per chi è interessato);
- h. 10,04, arrivo a Venezia Santa Lucia; - trasferimento in traghetto per Murano (linea 42 h. 10,20);
- h. 11, visita collettiva al Museo del Vetro;
- pranzo libero, pomeriggio libero;
- rientro a Udine nel pomeriggio, a scelta, con i treni delle ore 16,56 (arrivo a Udine alle 18,44), ore 17,56 (arrivo a Udine alle 19,41); ore 18,56 (arrivo a Udine alle 20,45).
Prenotarsi ed iscriversi presso la Segreteria, entro il 20 ottobre.
Costi relativi a carico diretto dei partecipanti.
CROCIERA NEL MAR EGEO [ Inizio Pagina ]
Da Venerdì 7 luglio a Lunedì 17 luglio 2006
A distanza di anni riproponiamo quello che consideriamo “il viaggio dei viaggi“, la crociera. Meta, anche questa volta, il mare Egeo, con la infinita storia legata ai luoghi che esso bagna, autentico regno delle navi da crociera. Desideriamo ricordare che la crociera è un viaggio nel viaggio, nel senso che andar per mare trasportati da un hotel di lusso navigante rappresenta già di per sé un’occasione unica. Se a questo si aggiungono le mete, le escursioni legate a storia, archeologia, arte, religione ed a luoghi, natura, genti, tradizioni diverse, allora il viaggio diventa veramente …doppio.
Itinerario:
Dal 7 luglio al 17 luglio, per un totale di 11 (undici) giorni, quindi una crociera lunga, non quella abituale di una sola settimana.
I° giorno – Venerdì 7 luglio: partenza da Genova, ore 15.00;
II° giorno - Sabato 8 luglio: arrivo a Napoli (sosta dalle ore 13 alle 18) - escursione o visita libera della città;
III° giorno - Domenica 9 luglio: navigazione;
IV° giorno - Lunedì 10 luglio: Il Pireo (sosta dalle ore 13 alle 19) - escursione ad Atene;
V° giorno - Martedì 11 luglio: Kusadasi (sosta dalle ore 7.30 alle 13) - escursione ad Efeso; isola di Patmos (sosta dalle ore 17.00 alle 24.00) - escursione all’isola;
VI° giorno - Mercoledì 12 Luglio: Mikonos (sosta dalle ore 7.00 alle 12) - escursione libera all’isola; isola di Santorini (sosta dalle ore 17.30 alle 22) - escursione al sito archeologico di Akrotiri (la Pompei dell’Egeo) o visita alla città di Thira;
VII° giorno - Giovedì 13 luglio: Katakolon (sosta dalle ore 14.00 alle 19.30) - escursione ad Olimpia;
VIII° giorno - Venerdì 14 luglio: Messina (sosta dalle ore 14 alle 19.30) – escursione;
IX° giorno - Sabato 15 luglio: Navigazione;
X° giorno - Domenica 16 luglio: Marsiglia (sosta dalle ore 9.00 alle 18.00) – escursione;
XI° giorno - Lunedì 17 luglio: arrivo a Genova ore 8.00 (considerata l’ora di arrivo, possibilità di visita all'Acquario).
Le escursioni sono facoltative e si acquistano a bordo.
La nave
Nome : SAPPHIRE (Zaffiro).
Abbiamo scelto una nave piccola, sia per esperienza che per la qualità della vita a bordo, decisamente e lungamente migliore rispetto a quella delle nuove grandi navi, dalla portata di 2-3.000 passeggeri. La nave è rinomata, infatti, per la sua dimensione a misura d’uomo che favorisce la socializzazione tra i croceristi e per il suo grande comfort. Una nave di questa stazza offre in ogni istante la possibilità di “vedere”, di godere il mare con le sue passeggiate aperte sui diversi ponti (e diciamo questo perché sulle grandi navi, per come sono strutturate, il mare è praticamente invisibile, perché non ci sono ponti aperti). Proprio per questo, ed anche per l’eccellente trattamento a bordo, la SAPPHIRE viene scelta da una elite di passeggeri. Noi, se permettete, ci poniamo tra questi.
Compagnia : LOUIS CRUISE LINES - Tonnellaggio : 12.263 Cabine: n. 268 (157 esterne, 131 interne), tutte con servizi, doccia, aria condizionata, telefono con linea diretta, ecc., distribuite su sei ponti. Numero massimo passeggeri: 600. A bordo c’è di tutto, ovviamente, come sulle grandi navi: cinema, teatro, spettacoli di star internazionali, discoteca, sale da ballo, shopping center, casinò per sfidare la sorte al tavolo verde. E poi gli appuntamenti gastronomici, numerosi ed indimenticabili (“l’unico, vero amore per cui valga la pene di soffrire è l’amore per il cibo“, diceva G. B. SHAW). E i numerosi bar, la piscina, la palestra, il fitness center, ospedale (non si sa mai). Questo ed altro ancora.
I costi
Tariffe sui ponti scelti i prezzi sono questi : CABINA INTERNA : € 750 contro circa euro 1400 di listino; CABINA ESTERNA : € 900 contro circa euro 1600 di listino.
Importante: bambini e ragazzi fino a 18 anni non compiuti, in cabina con due genitori paganti, viaggiano gratis (tasse portuali escluse).
Da aggiungere, e vale per tutti per legge, € 110 di tasse portuali; quota d’iscrizione € 25; assicurazione medico-bagaglio obbligatoria di € 10 per persona.
Alcune considerazioni per chi non ha mai viaggiato in nave: l’oblò (cabine esterne) serve a poco: in pratica in cabina ci si va solo di notte, per ... crollare dopo una giornata molto intensa ed appagante. Se però qualcuno volesse l’oblò, avrà l’oblò.
Le quote comprendono:
· Sistemazione nella cabina della categoria prescelta,
· Pensione completa a bordo (bevande escluse): prima colazione, pranzo, thè con pasticcini, cena, buffet vari,
· Cocktail del comandante, serate di gala,
· Intrattenimenti di bordo, spettacoli, giochi, cinema, casinò, discoteca, ecc.,
· Uso della piscina e palestra.
Le quote non comprendono :
· Le escursioni (facoltative ed acquistabili a bordo di volta in volta),
· Le bevande,
· Le mance,
- Il trasferimento da Udine a Genova e ritorno.
Documento richiesto : carta d’identità valida per l’espatrio.
Attenzione per motivi organizzativi (dobbiamo prenotare per tempo le cabine), Vi preghiamo di dare la vostra adesione entro e non oltre il mese di marzo. Al momento della prenotazione è obbligatorio lasciare una caparra, convenuta nella percentuale del 50% del prezzo da pagare, oltre l’intera quota per tasse portuali, quota iscrizione ed assicurazione (€ 425 o € 595, a seconda del tipo di cabina).
Le prenotazioni sono già in corso presso la nostra Sede .
TREVISO - LA VIA DELLA SETA E LA CIVILTA' CINESE - La nascita del Celeste Impero [ Inizio Pagina ]
Sabato 1 Aprile 2006, visita guidata alla mostra.
· Sabato 1 Aprile 2006:
uscita culturale a TREVISO per visita guidata alla mostra dal titolo “LA VIA DELLA SETA E LA CIVILTA’ CINESE – La Nascita del Celeste Impero”.
Programma:
- h. 8,15, ritrovo alla stazione FFSS di Udine,
- h. 8,16, partenza in treno per Treviso;
- h. 9,31, arrivo alla stazione FFSS di Treviso e trasferimento alla Casa dei Carraresi, sede della mostra;
- h. 11,45, visita guidata alla mostra;
- h. 13,00, pranzo libero e pomeriggio libero;
- rientro ad Udine, in Treno, con partenza circa ogni mezz’ora.
Iscriversi presso la Segreteria dietro versamento di € 10, quale acconto per ingresso, visita guidata e guardaroba (saldo alla partecipazione a seconda del numero di partecipanti), entro il 28/2/2006.
Il viaggio in treno è a carico dei partecipanti stessi.
Numero minimo di partecipanti 10, massimo 25.
VI INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA [ Inizio Pagina ]
Firenze, domenica 25 febbraio 2007
VI INCONTRO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA VIVA
Firenze, domenica 25 febbraio 2007 (h. 8,30-19,30)
Auditorium del Palacongressi
In occasione di quanto sopra, è stata prevista una uscita culturale a Firenze, in treno o altro mezzo idoneo, con visite complementari mirate e/o personali.
La voce del passato, un messaggio per il futuro
Gli “Incontri di Archeologia Viva” si sono rivelati fin dall’inizio il più importante appuntamento europeo dedicato alla divulgazione archeologica. Per due motivi: perché in un linguaggio accessibile a tutti viene affrontato un ampio spettro di tematiche che toccano nel vivo il nostro comune passato e perché Archeologia Viva ha chiaramente un pubblico di lettori e simpatizzanti molto attento, desideroso di partecipare e capire. Sono questa scelta e questa certezza che danno alla redazione e a tutti i collaboratori della rivista l’entusiasmo indispensabile per organizzare un’altra straordinaria giornata. Vi aspettiamo.
Piero Pruneti - direttore di "Archeologia Viva"
Programma:
- Ore 8.15 APERTURA DELL'INCONTRO - Piero Pruneti direttore di "Archeologia Viva"
- Ore 8.20 Guido Vannini, docente di Archeologia medievale all’Università di Firenze - «Shawbak, le crociate e il Mediterraneo medievale: quella frontiera lunga un secolo»;
- Ore 8.55 Franco Marzatico, direttore del Museo del Castello del Buonconsiglio, Gianluca Bonora, curatore della mostra “Ori dei cavalieri delle steppe”: «Popoli e civiltà da oriente a occidente»;
- Ore 9,20 Giulio Pavia, docente di Paleontologia all’Università di Torino, Carlo Peretto, docente di Antropologia all’Università di Ferrara: «E l’Uomo arrivò in Europa. Il primo passò dalla Puglia»;
- Ore 10.00 Pausa per incontri e documentazione
- Ore 11.00 Paolo Moreno, docente di Archeologia e Storia dell’arte antica all’Università di Roma Tre: «Grandi bronzi: nuova storia dell’arte antica»;
- Ore 11,25 Giuseppe Proietti, capo Dipartimento per la Ricerca, l’Innovazione e l’Organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali: «La “ricostruzione” del Museo nazionale di Baghdad: un impegno italiano»;
- Ore 11,50 Franco Andaloro, dirigente di ricerca all’Istituto centrale della ricerca scientifica applicata al mare (Icram): «L’archeoecologia marina: una nuova frontiera»;
- Ore 12,15 Alfredo e Angelo Castiglioni, direttori del Centro Ricerche nel Deserto Orientale «Nubia, magica terra millenaria: il valore di una ricerca, il senso di una vita».
- Ore 13.00 PAUSA PER PRANZO, INCONTRI E DOCUMENTAZIONE
- Ore 14.00 Proiezione del film: La carovaniera dell’oro, regia di Alfredo e Angelo Castiglioni, 40’ ;
- Ore 14.50 CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO ANTICO
Entrata e presentazione delle Maschere dei Mamuthones di Mamoiada.
Saluto di Roberto Cadeddu, assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Nuoro, Maria Ausilia Fadda, archeologa della Soprintendenza di Sassari e Nuoro, Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica: «Micenei e Nuragici: culture e architetture a confronto»;
- Ore 16.00 Pausa per incontri e documentazione
- Ore 16.45 Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio superiore delle antichità egiziane: «La mia vita per l’Egitto antico».
Presentazione e proiezione del film: La maledizione di Tutankhamon, regia di Brando Quilici, 70’, prodotto da National Geographic Channel (canale 402 di Sky). Intervengono: Dario Di Blasi, direttore della Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto, e il regista Brando Quilici.
- Ore 19.00 CHIUSURA DELLA MANIFESTAZIONE
• Mostra “Un nuovo mondo in Toscana. Villaggi preistorici, città etrusche e ville romane”
• Bookshop a cura di Giunti Editore
Chi è interessato a partecipare è pregato di prendere contatti con la Segreteria, entro il 31 gennaio.
Acconto all'iscrizione: € 80; saldo a consuntivo.
CASTELLAZZO DI DOBERDO' DEL LAGO [ Inizio Pagina ]
Sabato 14 aprile, visita guidata
Sabato 14 aprile, visita guidata al “CASTELLAZZO DI DOBERDO' DEL LAGO”, con mezzi propri.
Ci accompagna il socio Giorgio Cerasoli.
Programma della giornata:
- h. 8, ritrovo alla Torre di Porta Villalta e partenza per Doberdò; oppure,
- h. 9, ritrovo alla Chiesa di Doberdò;
- a piedi, visita alla zona del Castelliere protostorico ed all'area delle fortificazioni risalenti alla prima guerra mondiale;
- h. 13, pranzo previsto presso un agriturismo della zona e/o rientro libero.
Prenotarsi in Segreteria, dietro versamento di acconto di € 10 (saldo a consuntivo), entro il 10 aprile.
VENEZIA - TORCELLO [ Inizio Pagina ]
Sabato 24 marzo, visita guidata collettiva, in treno e vaporetto
Sabato 24 marzo, visita guidata collettiva, in treno e vaporetto, a VENEZIA-TORCELLO, per visita alla Basilica di Santa Maria, alla Chiesa di Santa Fosca ed al Museo.
Programma della giornata:
- h. 8,15, ritrovo e partenza dalla Stazione ferroviaria di Udine (via Treviso), con biglietto ferroviario AR fatto ed obliterato;
- h. 8,32, partenza dalla Stazione ferroviaria di Codroipo (via Treviso), per chi è comodo;
- h. 10,04, arrivo previsto a Venezia Santa Lucia e trasferimento in battello a Torcello;
- h. 11 c. arrivo previsto a Torcello e visite;
- h. 13, pranzo libero;
- h. 14, ritorno in battello a Venezia e pomeriggio libero;
- h. 15,56 (oppure 16,17, oppure 16,56, oppure 17,17) ritrovo alla stazione ferroviaria e partenza per il rientro ad Udine;
- h. 17,44 (oppure 18,28, oppure 18,47, oppure 19,24) rientro previsto a Udine.
Prenotarsi in Segreteria, dietro versamento di acconto di € 10 (saldo a consuntivo), entro il 15 marzo.
Basilica di Santa Maria; la grande chiesa a tre navate subì vari rifacimenti attraverso i secoli, ma la struttura attuale risale al 1008. All’interno da ammirare il pavimento a mosaico risalente al IX secolo, il crocifisso ligneo e un pulpito di gusto bizantino modellato con materiali provenienti dalla distruzione di Altino. La parete di fondo è occupata da un mosaico rappresentante l’Apoteosi di Cristo e il Giudizio Universale, ritenuto opera di scuola veneto-bizantina dei secoli XII e XIII affine ai mosaici coevi di San Marco.
Chiesa di Santa Fosca; risale al XI secolo, ha pianta a croce contornata da un portico ottagonale con archi a piede rialzato e capitelli scolpiti. L’interno presenta un interessante raccordo tra la pianta quadrangolare della base e la pianta circolare della cupola.
Il Museo di Torcello si articola in due sezioni: la sezione medievale e moderna e la sezione archeologica. Nella prima sono conservati reperti paleocristiani, altomedievali e medievali, la cui provenienza da Torcello e dalle isole che la circondano è, per la gran parte praticamente accertata. La seconda ospita reperti rinvenuti in area veneta e nel territorio lagunare, nonché materiali di varia provenienza tra i quali una serie di statuette egizie, coprendo un arco cronologico che va dal paleolitico alla tarda romanità.
LA NAVE DELL'ARCHEOLOGIA - [ Inizio Pagina ]
da lunedì 8 ottobre a mercoledì 17 ottobre 2007
FEDERARCHEO (Federazione Italiana fra le Associazioni Archeologiche)
SOCIETA' FRIULANA DI ARCHEOLOGIA – onlus
ARCHEOLOGIA VIVA
con la collaborazione di RALLO VIAGGI
e della compagnia LOUIS CRUISES LINES
presentano
LA NAVE DELL'ARCHEOLOGIA - “I grandi oracoli del Mediterraneo”
da lunedì 8 ottobre a mercoledì 17 ottobre 2007
Crociera a tema archeologico con l'intento di sviluppare e dibattere tematiche comuni al volontariato culturale, ideare progetti e formulare proposte, programmare incontri, conferenze, lezioni a tema archeologico, con particolare attenzione al tema proposto.
Lunedì 8 ottobre : Partenza da Genova, ore 13;
Martedì 9 ottobre : navigazione;
Mercoledì 10 ottobre: navigazione;
Giovedì 11 ottobre: arrivo a BODRUM (Turchia) (h. 8 c.). Visite all’ oracolo di DIDIMA e visita delle città di MILETO e di PRIENE . Partenza h. 20;
Didima, poco all’interno della costa della antica regione della Ionia, nell’Anatolia occidentale, è celebre in tutto il mondo per le monumentali rovine del santuario, in cui un tempo svolgeva le sue funzioni il più importante oracolo dell’Asia Minore. Qui Creso ed Alessandro Magno hanno ricevuto responsi di importanza storica. Le sue origini risalgono al II° millennio a.C. Dice l’archeologo tedesco Klaus Tuchelt: il santuario dell’oracolo di Didima ha portato al culmine, con la sua architettura, il principio del mistero. Le mura del tempio, alte quasi 30 metri, proteggevano l’adyton (la cella sacra dell’oracolo), una gigantesca soglia costituiva una barriera insuperabile, sicchè l’ingresso era riservato a pochissimi; la maggior parte delle persone doveva aspettare fuori, nel pronao, un vestibolo con 12 colonne, dove venivano chiamate una ad una per ricevere il responso dell’oracolo. Didima era anche l’oracolo della città di Mileto, cui era collegata da una via sacra lunga 16 km., ed era dedicato al dio Apollo. Il tempio era di dimensioni immense, il più grande mai costruito, talmente grande che non potè essere mai coperto da un tetto. Il tempietto del dio, cioè l’oracolo vero e proprio, con il sacro arbusto di alloro e la sacra fonte che ispirava i profeti, furono circondati da mura monumentali, sulle quali 122 colonne ioniche, alte 25 metri, si innalzavano verso il cielo formando un tempio dalle dimensioni…..egizie. Didima era diventato l’oracolo preferito dei potenti di allora: non solo Creso ed Alessandro Magno, ma anche la dinastia dei Seleucidi spese fortune enormi per Didima. La riscoperta dell’oracolo di Didima fu una storia lunga ed avventurosa e cominciò sul finire dell’ottocento con i francesi. A questi subentrarono i tedeschi, che tutt’ora vi lavorano, perché la scoperta di tutte le costruzioni annesse all’oracolo e dei metodi oracolari stessi è ben lungi dall’essere compiuta. Si sa che il tempio era retto da un gran sacerdote, che aveva l’incarico di dare dall’alto della grande soglia (l’intera facciata del Partendone di Atene vi starebbe dentro) le risposte a coloro che avevano posto le domande al dio e che le risposte stesse venivano date al sacerdote da una profetessa che nella cella sacra (adyton), in trance, ascoltava Apollo. Ad Alessandro Magno l’Apollo di Didima rivelò la sua origine divina e previde il successo della sua campagna asiatica. Didima, come altri oracoli , influì direttamente sulla storia del mondo.
Venerdì 12 ottobre: arrivo a KUSADASI (h. 6,30 c.). Visite all’ oracolo di CLAROS e di EFESO. Partenza h. 17;
Dice Tacito (Annali, II, 54): Qui, non già una donna, come a Delfi, ma un sacerdote, scelto in determinate famiglie e quasi sempre di Mileto, si informa soltanto del numero di coloro che lo consultano e dei loro nomi; quindi, sceso in una grotta, vi attinge dell’acqua da una fonte misteriosa e,sebbene sia per lo più ignorante di lettere e di poesia, emette responsi stilati in versi sui problemi che mentalmente ognuno gli pone. Sulla strada che da Kusadasi (Efeso) va verso Izmir (Smirne ) un cartello segna una biforcazione verso occidente: Claro. Questa località, sede del santuario di Colofonie, cominciò a farsi conoscere solo quando gli altri oracoli del mondo antico erano già minacciati dalla decadenza. Le antiche fonti che si occupano di Claro e del suo oracolo sono però così importanti che oggi esso è posto sullo stesso piano di Didima e Delfi. Iscrizioni votive per l’oracolo di Claro sono state trovate in Dalmazia e perfino nella lontana Britannia. Claro era un santuario di Apollo, come Didima e Delfi ed il tempio è stato riportato alla luce verso gli anni settanta del secolo scorso, anche se per arrivarci c’è voluto quasi un secolo ed, al solito, la storia della scoperta è avventurosa. “Gli abitanti di Colofonie – afferma Pausania – pensano che il tempio di Claro e l’oracolo esistano sin dai tempi più remoti“. Certamente il tempio era più antico dell’oracolo ed il più antico responso di Apollo Clario che ci sia stato tramandato risale soltanto al IV secolo a.C. e si ricollega ad Alessandro Magno. L’origine di questo oracolo è ancora avvolta nella più completa oscurità, ma il suo periodo d’oro cominciò con una catastrofe, la distruzione dell’oracolo della vicina Didima, nel I° secolo a.C. All’inizio dell’era cristiana Claro aveva una posizione di predominio nell’Asia Minore. I responsi di Claro influenzarono direttamente la storia di Roma, sia per quanto riguarda l’imperatore Claudio che il console Germanico. A quest’ultimo, figlio di Nerone Claudio Druso, nipote di Livia Augusta e di Marc’Antonio, pronipote di Augusto, fratello di Claudio e padre del futuro imperatore Caligola, in una parola un probabilissimo futuro imperatore, grande uomo e grande condottiero, l’oracolo predisse un solo anno di vita. Il responso fu uno choc e si diffuse con grandissima rapidità nel mondo romano (e contribuì anche, ovviamente, alla fortuna dell’oracolo). Fatto sta che, esattamente un anno dopo, a soli 33 anni, Germanico morì . L’oracolo di Claro affascina per la solitudine ed il luogo in cui si trova , in una valle aperta solo verso il mare, e l’isola di Samo e per i suoi resti (riconoscibili il tempio e l’adiyton in cui c’era la fonte sacra) letteralmente ricoperti di iscrizioni: successe che i sacerdoti tenevano registri degli ospiti. Queste liste, in breve tempo, si moltiplicarono al punto che a Claro ogni tratto di muro disponibile, e perfino i gradini delle scale e le colonne si coprirono di iscrizioni. Queste oggi sono perfettamente visibili e danno all’oracolo un fascino incredibile.
Sabato 13 ottobre: arrivo a PIREO (h. 6 c.) e visita all’ oracolo di DELFI. Partenza h. 16.
L’oracolo degli oracoli. O il più famoso degli oracoli. Questo era Delfi. Possiamo in tutta sicurezza affermare che Apollo, attraverso i responsi della Pizia, la profetessa dell’oracolo di Delfi, influenzò pesantemente la storia delle Nazioni che incidevano sul bacino del Mediterraneo, che era poi il mondo conosciuto di allora. Dice Flaubert: “Delfi è uno dei luoghi più belli della Grecia, pieno di mistero, di grandezza e di sacro terrore “. La storia della scoperta archeologica di Delfi è lunga e affascinante ed impegnò il potere e le voglie ed il peso politico di grandi Paesi, come la Germania, la Francia, l’Inghilterra, con la Grecia a fare da arbitro. Vinse la Francia, e dalla fine dell’800 Delfi rimane “feudo” (in senso archeologico) dei francesi. Delfi fu il centro del mondo, il tesoro della nazione greca, l’oracolo ricercato da tutti i potenti, sia amici che nemici. I responsi della Pizia decretarono la caduta di Stati, l’esito di grandi battaglie, l’ascesa o la caduta di tiranni. L’archeologia ha svelato tutto, ha sollevato il velo della storia, ha risolto misteri. Ecco perché non basta andare a Delfi per vedere; bisogna guardare ciò che appare con occhi “ archeologici “, per capire, e ciò oggi è possibile. La più famosa guida di Delfi resta ancora Pausania (X, 9 ss), che la scrisse tra il 170 ed il 180 d.C. Se ad Efira si può andare con Omero sottobraccio, a Delfi è obbligatorio farsi accompagnare da Pausania. Pausania racconta e l’archeologia conferma e svela. L’oracolo di Delfi non si può raccontare in due parole: ci vorrebbero… giorni e giorni di racconti avvincenti ed affascinanti.
Domenica 14 ottobre: arrivo a PREVEZA (h. 13 c.) e visite agli oracoli di EFIRA (NEKROMANTEION) e di DODONA. Partenza h. 20;
Da molto tempo gli archeologi stavano cercando in una sperduta regione dell’Epiro l’oracolo dei morti di Efira ed il leggendario ingresso al mondo sotterraneo, un luogo sinistro, in cui, secondo la tradizione, i morti apparivano e predicevano il futuro, ma proprio per questo il nekromanteion era uno degli oracoli più noti e richiesti dell’antichità. I più grandi storici del passato, come Erodono, Tucidide, Strabone parlano di Efira, e Omero, nell’Odissea (X, 503 e ss.), racconta che Ulisse ricevette dalla maga Circe il consiglio di scendere agli inferi per interrogare l’indovino cieco Tiresia sulla fine dei suoi lunghi vagabondaggi e sul suo ritorno a Itaca. Ancora Omero (Odissea, X, 509-514) collocava “la buia casa dell’Ade“ accanto ai “boschi di Persefone”, pieni di “alti pioppi neri e salici”, dove si versano i fiumi Piriflegetonte e Cocito”, confluendo nell’Acheronte. Ma dove era l’ingresso all’Ade, era mai esistito? Lo trovò, attorno al 1970 l’archeologo greco Sotiris Dakaris, e lo trovò seguendo Omero. Efira, che si trova a nord del villaggio di Mesopotamòn e ha dato il suo nome all’oracolo dei morti, è una città tardo-micenea, di cui si sono conservati pochi resti architettonici. A cinquecento metri di distanza, su un’altura a forma di cono, sorge la chiesetta di un monastero tardo-bizantino. “Lassù“, diceva fino a poco tempo fa la gente, “c’è la porta dell’Inferno“. Era vero! Sotto la chiesetta Dakaris scoprì l’ingresso dell’Ade. Tutto coincideva: il luogo si trova alla confluenza dei fiumi che ancora oggi si chiamano Cocito, Piriflegetonte (che confluisce in esso) e Acheronte e ci sono i pioppi ed i salici e la palude Acherusia. Dakaris lo dissotterrò tutto: l’oracolo era un gigantesco intrico di lunghi corridoi, con strette porte che davano su minuscole stanze, passaggi che mutavano direzione, labirintiche aperture che portavano ad un santuario centrale a più navate, sul quale adesso sorgeva la chiesa. La scoperta è eccezionale, accresciuta ancora di più dal preciso riscontro archeologico con quanto riferiscono gli storici antichi ed Omero, che racconta in dettaglio i vari passaggi e gli atti che il pellegrino postulante doveva compiere, un iter completo che richiedeva la bellezza di 29 giorni sottoterra prima di essere ammesso alla presenza delle anime dei morti. E l’archeologo ha scoperto anche i trucchi che usavano i sacerdoti dell’oracolo, quali, ad esempio mucchi di hashish che servivano per portare i “clienti” a quegli stati di allucinazione che vengono definiti “ incubatio“, cioè il sonno sacro, le stanze per le abluzioni, per la purificazione, le ossa degli animali immolati alle divinità infernali, la grande cisterna (ovviamente i clienti vedevano solo un foro che portava alle profondità dell’Ade) dove veniva versato il sangue a Persefone. Dakaris nella grande cisterna ha scavato metri e metri di humus molle e spugnoso che è risultato essere sangue trasformato. Oggi abbiamo la fortuna di poter percorrere, come gli antichi pellegrini, tutto il percorso di discesa nell’Ade, per arrivare al momento clou, la grande sala dove, alla fine dei 29 giorni, essi venivano portati al cospetto dell’anima del morto con cui voleva avere contatto. I morti apparivano davvero, tra fiamme e fumi. Ma Dakaris ha scoperto anche il modo, il “sistema” che veniva adottato dai sacerdoti per far apparire i defunti, e che è prematuro svelare per lasciare un po’ del mistero che Efira merita appieno. Ad Efira si va sulle orme di Ulisse: rileggendo l’Odissea (canti X e XI), l’incontro con Tiresia e la vecchia madre acquistano un nuovo e profondo significato. L’oracolo di Zeus, a Dodona, fino ai primi del secolo scorso non si sapeva nemmeno dove fosse situato. Vari ricercatori avevano esplorato le valli dell’Epiro alla ricerca di antichi resti architettonici dell’oracolo. Nella letteratura, da Omero a Pausania, esistono numerosi riferimenti agli oracoli, nomi di località, dati sulle distanze . descrizioni di paesaggi. Ma Dodona sembrava inghiottita nel nulla. Eppure gli storici antichi ritenevano che fosse il più antico oracolo del mondo greco. Dodona era l’oracolo in cui parlava Zeus, era l’oracolo del grande Zeus, era il massimo. Qui, tra i monti, Zeus godeva di una forma di culto sconosciuta nel resto del continente, e perciò tanto più impressionante: il Dio risiedeva in una grande quercia sacra al centro del suo santuario. Qui i sacerdoti (i selli) e le profetesse raccoglievano le risposte che Zeus dava alle domande dei richiedenti (che le incidevano su sottili lastre di piombo) attraverso lo stormire delle fronde della quercia: era questa la voce di Zeus. L’oracolo ebbe grandissima fortuna ed fama, anche perché Zeus parlava a tutti e rispondeva a tutte le domande, anche le più semplici: “ Devo assumere la tutela del bambino? “ “ E’ meglio che Onasimo si sposi adesso o è meglio che lasci perdere?” “Perché mia moglie Menisca non mi dà figli?” Domande di questo tipo hanno duemilacinquecento anni e sono state fatte a Dodona. E sono state ritrovate: migliaia di domande stilate su tavolette di piombo sono state ritrovate. Esse si occupano di preoccupazioni quotidiane, professione, famiglia, anche se è ovvio pensare che l’oracolo sia stato consultato anche da persone importanti e con quesiti di peso. Le tavolette di Dodona dimostrano, comunque, che il nostro mondo è diventato, sì, più vecchio, ma non è cambiato. Toccò all’archeologo greco Sotiris Dakaris (lo scopritore dell’oracolo dei morti di Efira) riportare definitivamente alla luce Dodona, trovata per la prima volta un secolo prima dagli inglesi ma con una storia travagliatissima di campagne di scavo, condotte con alterna fortuna. Ora Dodona è completamente visitabile e godibile. Dice Dakaris che il viaggiatore che vede l’oracolo per la prima volta è sopraffatto dalla gigantesca architettura, che qui s’innalza fra ripide pareti di roccia. Ma i rami della quercia si muovevano davvero, la quercia davvero sussurrava? Anche in questo caso i reperti archeologici hanno svelato il mistero . Che è affascinante.
A Dodona portiamo ancora Omero (Odissea XIV, 327-330):
A Dodona – disse – era andato a sentire
il consiglio di Zeus, dalla quercia alta chioma del dio,
come deve tornare fra il ricco popolo d’Itaca,
da cui manca da tanto, se apertamente o in segreto.
e Iliade (XVI, 233-238):
“ Signore Zeus, dodoneo, pelagico, che vivi lontano,
su Dodona regni dalle male tempeste: e intorno i selli
vivono, interpreti tuoi, che mai lavano i piedi, e dormono in terra;
……………..ora compimi questo voto.”
Lunedì 15 ottobre: in navigazione.
Martedì 16 ottobre: arrivo a POZZUOLI (Na) (h. 7 c.). Visita all' oracolo di CUMA. Partenza h. 12.
I Romani, sul loro territorio, non avevano nessun oracolo importante. Il bisogno di conoscere il futuro, connaturato in loro come negli altri popoli, lo soddisfacevano ricorrendo ai più noti oracoli greci. Alla fine, però, si appropriarono di quello che era un fenomeno marginale nel sistema oracolare greco, le sentenze delle Sibille. Le Sibille erano donne dotate di poteri medianici, che cadevano in estasi ed in trance ed in questo stato pronunciavano profezie, dapprima spontaneamente (predizione non richiesta), in un secondo momento su richiesta delle singole persone. Si conoscono almeno 10 Sibille, delle quali la più nota fu Cassandra (Omero, Iliade). Ma la Sibilla per antonomasia era la veggente di Cuma, che si era stabilita ai piedi del colle dove sorgeva l’acropoli di Cuma (la più antica colonia greca in Italia, metà dell’VIII sec. a.C.) ed il tempio di Apollo, nei pressi di Napoli. La sua fama si sparse per tutto l’impero, il suo antro divenne un oracolo e restò l’unico vero oracolo del mondo romano, anche se era in origine un oracolo greco; infatti solo dal 180 a.C. il latino divenne la lingua ufficiale di Cuma. I responsi della Sibilla venivano trascritti dai sacerdoti ed andarono a creare il corpo dei “Libri Sibillini”. La leggenda vuole che il re di Roma Tarquinio Prisco avesse fatto acquistare i Libri Sibillini, che divennero la base della garanzia dello Stato romano con le loro profezie che andavano lette esclusivamente nei momenti di grande crisi o pericolo, proprio dalla Sibilla Cumana.
Mercoledì 17 ottobre: arrivo a NIZZA (Francia), alle ore 11 e trasferimento in pullman a GENOVA (punto di partenza), con arrivo previsto alle ore 14,30/15 c.
La nave:
SAPPHIRE (Zaffiro) – Tonnellaggio: 12263. Nave di modeste dimensioni che favorisce la socializzazione tra i croceristi e per il confort. La nave infatti offre in ogni istante la possibilità di “vedere”, di godere il mare con le sue passeggiate aperte sui diversi ponti.
Cabine: n. 268 (157 esterne, 131 interne), tutte con servizi, doccia, aria condizionata, telefono con linea diretta, ecc. distribuita su sei ponti. Numero massimo passeggeri: 550. A bordo si trova: cinema, teatro, spettacoli, discoteca, sale da ballo, shopping center, bar, piscina, palestra, fitness center, pronto soccorso, ecc.
Costi:
a persona in cabina doppia, standard, Ponte Capri: interna € 950, esterna 1350;
a persona in cabina doppia, superior, Ponte Belvedere: interna € 1100, esterna 1480;
a persona in cabina doppia, premium, ponti superiori: interna € 1250, esterna 1630;
¾ letto adulto: interna € 550, esterna € 700; ¾ letto bambino fino a 12 anni: gratis;
supplemento cabina singola: maggiorazione 50% delle quote sopra citate;
tasse portuali: € 100;
quota iscrizione (assicurazione medico, bagaglio, annullamento): € 30;
mance (quota forfettaria procapite concordata): € 40;
escursioni, da prenotarsi al momento dell'iscrizione: adulto € 300; bambino fino a 12 anni, € 220.
Le quote comprendono: facchinaggio nei porti di imbarco e sbarco; sistemazione nella cabina della categoria prescelta, pensione completa a bordo (bevande escluse): prima colazione, pranzo, thè con pasticcini, cena, buffet vari; cocktail del comandante, serate di gala; intrattenimenti di bordo, spettacoli, giochi, cinema, discoteca, proiezioni, convegni, conferenze degli archeologi, attività culturali a bordo, ecc. uso della piscina e della palestra.
Le quote non comprendono le bevande, le spese telefoniche e personali, quanto non espressamente indicato come “compreso”.
Documento richiesto: carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto. I minori devono avere il proprio passaporto o essere iscritti su quello dei genitori.
Iscrizioni in corso presso la nostra Segreteria
(martedì, giovedì e venerdì h. 17-19)
entro il 30 aprile 2007 (oltre tale data, salvo disponibilità)
Acconto all'iscrizione € 300; saldo entro il 31 agosto 2007
Bonus di € 50 (al saldo della quota) per chi si iscrive entro il 28 febbraio 2007.
TUSCIA [ Inizio Pagina ]
da mercoledì 10 a domenica 14 ottobre
La Tuscia è quella parte dell’Etruria che comprende, geograficamente, l’intera provincia di Viterbo, una parte meridionale della provincia di Grosseto ed una parte settentrionale di quella di Roma. E’ zona vulcanica, tranne la breve striscia costiera lungo il Tirreno ed il complesso della Tolfa, formata da lave, tufi brizzolati e compatti, chiari, giallastri, rossicci, grigi, nerastri, usati dall’uomo per le costruzioni.
G. Dennis, scrittore inglese che frequentò e descrisse l’Etruria, scriveva, attorno al 1850, “Uno dei paesaggi dove la natura rivaleggia in perfezione con l’arte. Località cinte da romantiche forre, nelle quali mormorano cascatelle tumultuose, sovrastate in lontananza dalla cresta dentata del Soratte”.
Programma
Mercoledì 10 ottobre (tappa di avvicinamento)
- h. 7, ritrovo e partenza da Udine (Galleria d’Arte Moderna, piazzale Paolo Diacono); sosta a Marzabotto per visita guidata agli scavi ed al Museo Archeologico dell’antica Misa, pranzo; nel pomeriggio, trasferimento a Pitigliano, per cena e pernottamento;
Giovedì 11 ottobre (la Tuscia grossetana)
visita guidata a Pitigliano, Sorano, pranzo, Sovana, Saturnia;
rientro a Pitigliano per cena e pernottamento,
Venerdì 12 ottobre (la Tuscia viterbese)
partenza da Pitigliano; Tarquinia, visita alla necropoli, al Museo Naz. Etrusco, pranzo;
trasferimento a Tuscania, visita a S. Pietro, Casa Caponnetti per visita alla necropoli e cena; trasferimento a Viterbo per pernottamento;
Sabato 13 ottobre (la Tuscia romana e quella dei Falisci)
visita a Norchia, Blera, San Giovenale, pranzo, San Giuliano, Civita Castellana/Faleri Novi;
rientro a Viterbo per cena e pernottamento;
Domenica 14 ottobre (la Tuscia di Bagnoregio)
partenza da Viterbo; visita a Acquarossa, Ferento e Civita di Bagnoregio;
pranzo libero in autostrada e rientro a Udine in serata.
Costo: € 480 a persona; supplemento camera singola € 80.
Il viaggio verrà effettuato in pullman granturismo e si potrà effettuare con min 30 persone (max 40).
Il costo comprende: transfer in pullman, tutti i pasti dal pranzo di mercoledì alla cena del sabato, i pernottamenti e le prime colazioni, visite guidate ed ingressi.
Il costo non comprende: il pranzo in autostrada della domenica, al rientro, e quanto non indicato alla voce “il costo comprende”.
Prenotarsi, in Segreteria, mediante versamento di acconto di € 200, entro il 15 settembre; il saldo dovrà essere versato entro il 2 ottobre.
LA NAVE DELL’ARCHEOLOGIA [ Inizio Pagina ]
I grandi oracoli dell’antichità
Ricordate il progetto? Una nave intera interamente dedicata all’archeologia e con itinerario a tema: un progetto di portata nazionale, ideato da noi e con il supporto di Archeologia Viva. Rimandato? Abbandonato?
Possiamo dire che NON è abbandonato. Ci si sta ancora lavorando. Spiegazione (dovuta per tutti coloro che si erano già iscritti, che sono tanti e che ringraziamo): la Società ha la titolarità del progetto, ma non la parte finanziaria, che è a carico di un tour-operator.
I problemi tuttora in piedi e più pressanti sono legati al tour-operator, altri alla compagnia di navigazione, alle autorità dei Paesi stranieri che hanno titolarità sui porti di attracco (da noi scelti ed al di fuori delle rotte turistiche).
Alla risoluzione di tutti questi è legato il destino del viaggio, che si farà se e quando verranno risolti. La speranza resta intatta. Vi sapremo dare altre notizie al momento opportuno.
Viaggio culturale a Pécs – Ungheria [ Inizio Pagina ]
dal 3 al 6 luglio 2008 - organizzato dalla Sezione Isontina - rinviato a data da stabilirsi
Presentazione.
Pécs (160.000 ab.) é la capitale della contea di Baranya e la maggior cittá dell’Ungheria transdanubiana. É sede vescovile e città universitaria, nonché centro rilevante per una minoranza linguistica tedesca e terra di nove minoranze etniche con una propria amministrazione autonoma. La cittá puó vantare una notevole ricchezza storico-artistico-culturale con particolare riferimento ai periodi e tardo romano, medioevale (epoca della magiarizzazione), turco e asburgico (rinascita teresiana). Oltre all’importante zona sepolcrale paleocristiana, la cittá vanta una magnifica cattedrale romanica, alcune tra le piú ben conservate moschee turche dell’Ungheria, numerosi musei e un pregevole tessuto urbanistico ricco di palazzi e vie dal sapore quasi mediterraneo.
Programma:
- Giovedì 3 luglio: ore 6,30, partenza da Tolmezzo; ore 7,30 partenza da Udine, ore 8,30 partenza da San Canzian d’Isonzo (pullman),
- ore 11,30 c., arrivo a Ptuj (antica cittá romana di Poetovium), visita della cittá e del suo museo archeologico;
- pausa pranzo, libero; partenza per Pécs; ore 18,30 circa, arrivo a Pécs, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
- Venerdì 4 luglio: ore 9:00, ritrovo nella piazza principale della cittá e visita dei monumenti rilevanti del centro storico di Pécs (compresa la moschea di Jakovali Hassan e la Sinagoga).
- ore 11,00, visita al museo archeologico della contea.
- ore 12,30 c., pranzo in ristorante; pomeriggio, visita al complesso monumentale dell’area sepolcrale paleocristiana e alla cattedrale;
- ore 20,00, cena in hotel. Serata libera.
- Sabato 5 luglio: ore 9,00, visita alla Biblioteca Klimó György, al museo Csontvary (o Vasarely).
- ore 12,00, partenza per le località vitivinicole di Villany e Villankövesd;
- ore 12,45, pranzo in ristorante a Villany; visita al museo del vino ed alla Cantina Bock (tra i migliori vignaioli d'Ungheria). Visita al piccolo paese di Villankövesd ed alle sue caratteristiche cantine familiari;
- ore 18,30, rientro a Pécs per cena e pernottamento in hotel. Serata libera.
- Domenica 6 luglio: ore 8:00, colazione e partenza. Durante il viaggio di rientro possibile visita al castello di Mokrice (Slovenia) e/o alla necropoli romana di Šempeter v Savinjski dolini. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo in serata.
Costi: € 330, per persona con sistemazione in camera doppia in Hotel a Pécs. Supplemento camera singola € 90.
La quota di partecipazione comprende: viaggio, pernottamenti e cene in hotel; due pranzi in ristorante (escluso bevande); visite ai musei.
La quota non comprende: pranzi durante il viaggio di andata e ritorno; assaggi e degustazioni presso le cantine visitate; bevande nei due pranzi in ristorante.
Note: Numero minimo di partecipanti 30; max 50. Prenotarsi, entro il 15 maggio 2008, presso la Segreteria, dietro versamento di acconto di € 100. Saldo entro il 15 giugno 2008. Per gli iscritti alle Sezioni, iscriversi presso le rispettive Segreterie. Documento d’identità valido per l’espatrio.
LUNGO LA VIA CLODIA – una nuova esperienza [ Inizio Pagina ]
da Sabato 20 a Domenica 28 settembre 2008
LUNGO LA VIA CLODIA – una nuova esperienza
da Sabato 20 a Domenica 28 settembre 2008
Percorreremo alcuni tratti a piedi ed altri accompagnati da un automezzo al seguito, l’intero percorso della Via Clodia, da Roma a Cosa e Rosellae, passando per il lago di Bracciano, la Tuscia, Tuscania, la Selva del Lamone, Saturnia per arrivare al Tirreno presso l’antica Cosa (Ansedonia) oppure a Rosellae (presso Grosseto).
Viaggeremo pertanto lungo quella via che i Romani costruirono, utilizzando percorsi etruschi precedenti, per poter attraversare il cuore dell’Etruria più antica lungo la quale si stanziarono molti ricchi, e meno ricchi, per vivere in zone tranquille ed amene, lontano dalla frenesia della metropoli. La via Clodia attraversa infatti la spettacolare Etruria rupestre, caratterizzata dalle tipiche tombe a dado scavate nella roccia.
La via Clodia inoltre, nel medioevo, divenne confine fra la Tuscia longobarda (la parte verso il mare) e la Tuscia bizantina (quella interna verso i laghi di Bracciano, Vico e Bolsena).
Programma definitivo:
- Sabato 20 settembre: trasferimento da Udine (pranzo libero lungo l’autostrada) al Lago di Bracciano, cena e pernottamento a Bracciano (Alfredo Hotels, via Circumlacuale, 2 – tel. 0699802168 – www.alfredohotels.com);
- Domenica 21 settembre: visita guidata dell’ampia zona archeologica di Veio (www.parcodiveio.it); (pranzo), Santa Maria di Galeria, visita ai resti dell’antica Galeria; Anguillara Sabazia (Acqua Claudia, Mura di Santo Stefano), Trevignano, Vicarello, visita ai resti di Forum Clodii (San Liberato); cena e pernottamento a Bracciano (Alfredo Hotels, via Circumlacuale, 2 – tel. 0699802168 – www.alfredohotels.com); percorrenza a piedi: nel Parco di Veio, per Galeria, per Aqua Claudia e Mura di Santo Stefano, km. 7 c. ;
- Lunedì 22 settembre: Bracciano, Oriolo Romano, Bassano Romano, Vejano, visita al pianoro di San Giuliano; Barbarano Romano (pranzo), percorrenza del tratto della via Clodia prima di Blera; cena e pernottamento a Vetralla (Antica Locanda della Via Francigena, Str. Pontarello – Loc. Forocassio – tel. 0761485054 - www.locandafrancigena.it); percorrenza a piedi: Forum Clodii, San Giuliano, km. 7 c.;
- Martedì 23 settembre: Clodia a piedi: Blera, Pian del Vescovo, il Cerracchio, Grotta Porcina, escursione di 1 gg con pranzo al sacco (difficoltà: facile; distanza: 8 km); cena e pernottamento a Vetralla (Antica Locanda della Via Francigena, Str. Pontarello – Loc. Forocassio – tel. 0761485054 - www.locandafrancigena.it);
- Mercoledì 24 settembre: Clodia a piedi: Norchia, Rocca Respampani, Tuscania, escursione di 1 gg con pranzo al sacco (difficoltà: media; distanza: 10 km); cena e pernottamento a Vetralla (Antica Locanda della Via Francigena, Str. Pontarello – Loc. Forocassio – tel. 0761485054 - www.locandafrancigena.it);
- Giovedì 25 settembre: Vetralla, breve visita al Forum Cassii (Forocassio) sulla via Francigena; Tuscania (pranzo), Canino, Ischia di Castro, Farnese, Selva del Lamone, Castro, Pitigliano, cena e pernottamento a Pitigliano (Albergo Guastini, Piazza Petruccioli 16 – tel. 0564616065 – www.albergoguastini.it); percorrenza a piedi: Tuscania;
- Venerdì 26 settembre: Pitigliano, Montemerano, Saturnia (pranzo), breve sosta alle Terme di Saturnia, Marsigliana d’Albegna, cena e pernottamento ad Albinia (Hotel Il Cacciatore – loc. Quattrostrade, via Aurelia N, 2 – tel. 0564862020 –www.emmeti.it/Welcome/Toscana/Maremma/Orbetello/Alberghi/cacciatore.it.html); percorrenza a piedi: Montemerano, Saturnia, Km. 5 c.;
- Sabato 27 settembre: Albinia, Ansedonia, salita al colle dell’antica città di Cosa, visita ai resti della città e visita al Museo Archeologico; Vulci, visita all’ampia area archeologica ed al Castello con il Museo Archeologico (pranzo), cena e pernottamento ad Albinia (Hotel Il Cacciatore – loc. Quattrostrade, via Aurelia N, 2 – tel. 0564862020 –www.emmeti.it/Welcome/Toscana/Maremma/Orbetello/Alberghi/cacciatore.it.html); percorrenza a piedi: Ansedonia-Cosa, Vulci, km. 10 c.;
- Domenica 28 settembre: Orbetello, Rosellae, visita all’ampia area archeologica (percorrenza a piedi km. 3 c.) (pranzo libero lungo la via del ritorno) e rientro ad Udine.
Costi: € 830, comprendenti trasporto, pranzi, cene, pernottamenti e prime colazioni, ingressi e visite guidate; supplemento camera singola, € 80. Prenotarsi in Segreteria, con versamento di acconto di € 100, entro il 25 agosto 2008. Saldo, entro il 10 settembre. Il viaggio si effettuerà con minimo 20 e max 30 partecipanti.
Il percorso è adatto a persone abituate a camminate impegnative.
Si consiglia di avere sempre al seguito:occhiali da sole,protezione solare, scarpe da marcia leggere, scarponcini o scarpe da ginnastica; zaino; borraccia con acqua; pila; berretto; kway, costume da bagno.
LA SERBIA [ Inizio Pagina ]
Rinviata ad altra data.
LA SERBIA
Si visiteranno i siti di Sciscia, Belgrado, Pozarevac, Donij Milanovac, Gamzigrad, Nis, Jagodin Mala, Sremska Mitrovika, Novi Sad, Krusedol, ecc.
Programma provvisorio:
- Domenica 1 maggio 2009: Udine – Belgrado, in pullman; pernottamento a Belgrado;
- Lunedì 2 maggio 2009: Belgrado; pernottamento a Belgrado;
- Martedì 3 maggio 2009: Belgrado – Pozarevac – Bonjj Milanovac; pernottamento a Bonji Milanovac;
- Mercoledì 4 maggio 2009: Donji Milanovac – Gamzigrad – Nis; pernottamento a Nis;
- Giovedì 5 maggio 2009: Nis – Jagodin Mala – Belgrado; pernottamento a Belgrado;
- Venerdì 6 maggio 2009: Belgrado – Sremska Mitrovika – Novi Sad – Krusedol – Belgrado; pernottamento a Belgrado;
- Sabato 7 maggio 2009: Belgrado – Udine, in pullman.
Organizzazione in corso.
Costo: € 1.300, approssimativo.
Informazioni e prenotazioni in Segreteria.
LA CALABRIA BIZANTINA E MAGNOGRECA [ Inizio Pagina ]
Dal 3 al 10 Ottobre 2009
Programma, di massima:
- Sabato 3 Ottobre: Partenza da Udine in pullman per l’aeroporto di Bologna. Trasferimento a Lamezia Terme in aereo. Partenza per Cosenza e visita alla città (Duomo, Museo Palazzo Arnone, Stauroteca di Federico II di Svevia). Cena e pernottamento.
- Domenica 4 Ottobre: Sibari (area archeologica e museo), Altomonte (centro storico, Santa Maria della Consolazione: chiesa gotica con monumento sepolcrale del Principe di San Gineto), Paola (Santuario di San Francesco), Cosenza (?). Cena e pernottamento.
- Lunedì 5 Ottobre Capo Colonna, Santa Severina (visita al Castello), Santa Filomena (battistero bizantino), Skylletion-Siderno. Cena e pernottamento.
- Martedì 6 Ottobre: Serra San Bruno (visita alla cittadina e alla Certosa fondata da San Bruno di Colonia), Stilo, la città di Tommaso Campanella (visita alla Chiesetta bizantina della Cattolica), Bivongi (visita al monastero greco: un frammento di Monte Athos). Cena e pernottamento.
- Mercoledì 7 Ottobre: Gerace (visita alla Cattedrale dell’XI secolo, San Francesco del XIII-XIV secolo, San Giovannello del XII secolo), Locri Epizefiri (area archeologica). Cena e pernottamento.
- Giovedì 8 Ottobre: Pizzo Calabro (Castello Aragonese: luogo della fucilazione di Murat), la Chiesetta sotterranea di Piedigrotta, Tropea (visita alla città e alla Cattedrale), Siderno. Cena e pernottamento.
- Venerdì 9 Ottobre: Reggio Calabria (passeggiata sul Lungomare, Museo Archeologico Nazionale, San Paolo), Scilla (visita alla cittadina e al Castello, se possibile), Palmi (visita a Sant’Elia e al Museo Etnografico). Cena e pernottamento.
- Sabato 10 Ottobre: Partenza da Lamezia Terme. Arrivo all’aeroporto di Bologna e rientro a Udine in pullman.
Costo € 1270 (escluso pullman andata e ritorno fino all’aeroporto di Bologna).
Acconto € 250 (da consegnare entro il 15/6/2009). Saldo entro l’11/9/2009
Il programma è di massima. Certamente ci saranno delle piccole variazioni che verranno comunicate. Abbiamo cercato di fare un itinerario classico e medievale e speriamo di poter inserire qualche visita particolare di carattere ambientale e folkloristico. Gli alberghi saranno solo due e le cene saranno caratteristiche del luogo.
Viaggio culturale in Ungheria a PECS Città Europea della Cultura 2010 [ Inizio Pagina ]
Dal 2 al 5 Aprile 2010 - Organizzato dalla Sezione Isontina
Pécs (153.000 ab.) é la capitale della Contea di Baranya e la maggior cittá dell’Ungheria transdanubiana (Dunantul). La Baranya occupa un territorio delimitato a meridione dalla Drava e a settentrione dalla zona collinare del Mecsek (massima cima 682 m). Il paesaggio della Baranya si distingue da quello della grande pianura magiara essendo movimentato da numerose zone collinari, alcune delle quali a vocazione vitivinicola. Il Danubio la bagna a sud-est presso la cittá di Mohács, dove nel 1526 50.000 turchi agli ordini di Solimano il Magnifico annientarono circa 23.000 soldati ungheresi decretando l'inizio dell'occupazione turca dell'Ungheria meridionale. Il re stesso Luigi II Jagellone cadde in battaglia, con grande sgomento di tutta l'Europa. Per un caso del destino anche Solimano sarebbe morto in Baranya esattamente 40 anni piú tardi durante l'assedio della cittá di Szigetvár, famoso per l'eroica resitenza del comandante Zrínyi Miklós che con 2300 uomini riuscí a fermare per un mese l'immenso esercito turco, forte di 90.000 soldati.
Pécs è una delle più antiche sedi vescovili d'Ungheria ed è sede della più antica università magiara, fondata nel 1367 dal Re Luigi il Grande. La città può vantare un tessuto urbanistico pregevole e una lunghissima storia a partire dalle età del Bronzo e del Ferro: sul monte Jakabhegy esistono tutt'ora i resti di uno dei più grandi castellieri dell'Età del Ferro esistenti in Europa. Verso l'inizio del II d.C. i romani fondano nella zona numerosi centri per la produzione vinicola. Il capoluogo di quest'area prende il nome di Sopianae, poi Quinque Ecclesiae (Fünfkirchen), infine Pécs. Nel 296 d.C. Diocleziano divide la Pannonia in quattro regioni amministrative: Pannonia Prima, Pannonia Secunda, Pannonia Savia e Pannonia Valeria, quest'ultima con capitale Pécs.
In epoca costantiniana Sopianae divenne un importantissimo centro cristiano come testimoniato dalla vasta area sepolcrale, unica necropoli del suo genere in Europa (esclusa l'Italia) per ricchezza e quantità di resti archeologici paleocristiani. Nel 380 la città, nel pieno del suo sviluppo edilizio, è colpita dall'irruzione dei Goti a causa della quale tutta la regione viene abbandonata dalle istituzioni romane. L'importanza del suo patrimonio paleocristiano ha meritato alla città di Pécs il titolo di Sito Patrimonio dell'Umanità attribuitole dall'UNESCO nel 2000. Per la stessa ragione Pécs è stata scelta assieme ad Essen e ad Istanbul come Città Europea della Cultura per il 2010.
Nel 896 Árpád irrompe nel bacino carpatico con le sue tribù ungheresi. Nel giro di un secolo Pécs riacquista un ruolo di primaria importanza nella regione transdanubiana. La città diviene sede vescovile e viene dotata di una splendida cattedrale romanica, ove tutt'ora riposa il Re d'Ungheria Pietro Orseolo, figlio del doge Ottone Orseolo e nipote di Santo Stefano, primo sovrano cattolico d'Ungheria. Al periodo medioevale risale la cinta muraria tutt'ora esistente seppur rimaneggiata in epoche successive.
Dal 1543 al 1686 la città diviene parte dell'Impero Ottomano ed è governata da un Pașa secondo la legge islamica della Shari'a. Del periodo turco Pécs conserva due moschee e un minareto oltre ad un mausoleo e ad alcuni resti del bagno turco.
A partire dai primi anni del '700 la città e il suo territorio divengono la meta di migliaia di coloni provenienti dalla Germania meridionale che contribuiscono alla rinascita economica e culturale dell'intera regione. Tutt'ora la minoranza di lingua tedesca della Baranya (Svábok = Svevi) arricchisce con le sue tradizioni il panorama culturale di questa parte dell'Ungheria.
Nel 1777 Maria Teresa toglie al vescovi di Pécs la sovranità sulla città che diviene Città Libera del Regno. Inizia un periodo di grande crescita economica e urbanistica che dota la città di pregevoli palazzi pubblici e privati in una tipica atmosfera austro-ungarica per molti versi simile a quelle di Gorizia e Trieste.
Programma:
- Venerdì, 2 aprile: ore 7,00, ritrovo e partenza (pullman),
- ore 10,00 c., arrivo a Ptuj (Poetovio), visita della città e del suo museo archeologico. (pranzo libero o al sacco).
Nel 69 d.C. le legioni danubiane di stanza a Poetovio, tra le quali la Legio XIII Gemina, acclamano imperatore Vespasiano e partono alla conquista dell'Italia in mano a Vitellio. Trent'anni dopo Traiano rinomina la città Colonia Ulpia Traiana Poetovio e sposta le legioni verso le zone di confine ormai lontane. La città sorge sulle rive della Drava ed è dominata dal Ptujski Grad, castello costruito tra il XIII e il XIV secolo, un tempo proprietà della famiglia Herberstein. Oggi è sede del Museo Provinciale con ricche collezioni d'armi e strumenti musicali d'epoca, di dipinti e di arredamenti appartenuti agli Herberstein. Il Monastero dei Domenicani ospita il Museo Archeologico con importanti reperti d'epoca romana e un'interessante collezione di reperti inerenti il culto del dio Mitra, del quale Ptuj fu uno dei più importanti centri europei. Il santo pannonico Vittorino (250 – 304 d.C.), uno dei primi esegeti del cristianesimo danubiano, fu vescovo di Ptuj e martire sotto la persecuzione di Diocleziano. Dalle sue opere superstiti (Commento dell'Apocalisse di Giovanni, Creazione del Mondo) si percepisce una chiara influenza della Chiesa Aquileiese.
- ore 16,00, partenza da Ptuj per Pécs, sistemazione in albergo, cena e pernottamento).
- Sabato, 3 aprile: - ore 9,00, ritrovo nella piazza principale della città e visita dei monumenti rilevanti del centro storico.
- ore 11,00, visita al museo archeologico della contea.
Il museo vanta uno dei rarissimi ritratti bronzei dell'imperatore Marco Aurelio oltre a importanti sculture capaci di testimoniare l'arte provinciale romana come la Venere di Kővágószőlős, il Bacco di Szentlőrinc o il Saturno di Pécs.
- ore 12,30 circa, pranzo libero.
- ore 14,30, visita al complesso monumentale dell’area sepolcrale paleocristiana e alla cattedrale (serata libera).
La necropoli del quarto secolo costituisce la più vasta area sepolcrale paleocristiana in Europa dopo le catacombe di Roma. L'area è disseminata di camere sepolcrali ipogee il più delle volte affrescate con temi dell'Antico Testamento (Elia sul carro infuocato, Daniele nella Fossa dei Leoni, Noè e l'Arca, Eva e il serpente) o del Nuovo Testamento (Madonna col Bambino, Pietro e Paolo). Particolari la Cella Trichora e la Cella Septichora, quest'ultima ancora oggetto di studi interpretativi e unico esempio del suo genere oltre a quello ritrovato a Pola in Istria. Recenti scavi hanno identificato una grande struttura architettonica a pianta ottagonale adiacente all'odierna cattedrale, riconducibile con ogni probabilità all'antico battistero della comunità, più tardi riutilizzato come grande camera sepolcrale.
- Domenica, 4 aprile (Pasqua): ore 9,00, visita alla Biblioteca Klimó
Klimó György (1710, 1777) fu uno dei più potenti vescovi di Pécs, grande mecenate di matrice illuminista. Le sue collezioni di libri antichi e di monete furono sistemate nella biblioteca pubblica da lui fondata, vero e proprio scrigno ricco di importanti e rari incunaboli e di altri antichi volumi, molti dei quali dedicati alle scienze o all'enciclopedismo, fatto questo piuttosto inconsueto per una biblioteca ecclesiastica.
Visita al Museo Csontváry
Il museo racchiude le principali opere di Csontváry Kosztka Tivadar (1853-1919), primo pittore ungherese ammirato e conosciuto all'estero. Egli testimonia il passaggio dal tardo impressionismo all'espressionismo, pur essendo difficilmente inquadrabile in una precisa corrente stilistica. Fu molto ammirato da Pablo Picasso.
Visita alla moschea di Yakovali Hassan.
Nella seconda metà del '500 Yakovali Hassan Pașa fece erigere questa moschea fuori dalle mura cittadine. Essa è l'unica moschea esistente in Ungheria perfettamente conservata e dotata del suo originale minareto.
- ore 12,00, partenza per le località vitivinicole di Villány e Villánykövesd
Agli inizi del '700 Carlo VI, padre dell'imperatrice Maria Teresa, concesse ad Eugenio di Savoia grandi latifondi in questa zona per il valore dimostrato nelle guerre contro i turchi. Il Principe Eugenio intuì immediatamente la vocazione vitivinicola di queste colline esposte a meridione e poco distanti dalla Drava e diede il via alla trasformazione del territorio che tutt'ora vanta una delle migliori DOC d'Ungheria. Il recupero della zona, lasciata nel più totale abbandono dai dominatori turchi, fu affidato a centinaia di famiglie richiamate dalla Germania, tanto che l'etnia ungherese rimase minoritaria in queste zone fino all'avvento del regime comunista.
Il villaggio di Villánykövesd è una sequenza di piccole cantine colorate tutte rivolte a sud che lo rendono veramente pittoresco e unico, meta di piacevoli passeggiate.
- ore 12,45 circa, pranzo (cucina e musica tipiche ungheresi)
- ore 15,00, visita al Museo del Vino e ad alcune cantine con degustazioni. Rientro a Pécs con serata libera.
- Lunedì, 5 aprile (Pasquetta): mattinata libera a Pécs con possibilità di visite ad ulteriori musei (pranzo libero)
- 13,00 partenza per il rientro in Italia (arrivo previsto alle ore 20,00 circa).
Info: Costo orientativo (mezza pensione, per trenta persone): € 350,00/persona in camera doppia (+ € 100,00 ca. per camera singola).
Il viaggio si potrà effettuare soltanto se si raggiungerà il numero di 30 partecipanti (max 50). Tutti i partecipanti dovranno essere iscritti alla Società Friulana di Archeologia. Iscrizioni in corso, dietro versamento di anticipo di € 100, entro il 5 febbraio 2010; il saldo dovrà avvenire entro il 5 marzo 2010. Rivolgersi in Segreteria o presso le rispettive Sezioni.
Organizzazione a cura della Sezione Isontina, ma con possibilità di parteciparvi anche da parte dei soci delle altre Sezioni e della Sede di Udine.
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