Archeologia in Rosa 2026

Archeologia in Rosa 2026

In occasione della Giornata internazionale della donna, la Società Friulana di Archeologia odv organizza un incontro divulgativo per celebrare la figura femminile nel tempo.

* Venerdì 6 marzo 2026, ore 17.30 online, collegamento ad Agorà del Sapere / Zoom: ID: 99664973717 – PW: 776675 oppure Invito:
https://zoom.us/j/99664973717?pwd=xtUUSl1EUS8bAKo3VgrLb8lNnicaV0.1

* Chiara Zanforlini, Nefer: bellezza femminile nell’Egitto Antico.
L’intervento, che prende le mosse da tre differenti testi, si propone di indagare il concetto di bellezza nell’Egitto Antico, in particolare quella femminile. Si cercherà di ricostruire, grazie alle fonti archeologiche, scritte e iconografiche, che per nostra fortuna sono abbondanti, come la bellezza femminile venisse percepita e messa in opera ogni giorno. Verranno presentati la moda, il trucco, le acconciature, gli accessori, i tatuaggi, le calzature, i cosmetici e i gioielli usati dalle donne delle rive del Nilo per apparire al meglio ogni giorno. Una realtà che spesso passa in secondo piano, ma che ci illumina sulla vita quotidiana e le abitudini delle donne vissute più di tremila anni fa.

* Laura Noviello e Stefano Vittori, Poetesse-cantrici nell’Antichità: le voci di Saffo e Sulpicia.
“Cosa resta del suono e della voce quando il tempo trasforma i versi cantati in sola parola scritta, mentre la musica svanisce ma i versi sopravvivono per millenni?”
Nell’antichità la poesia non si leggeva soltanto: si ascoltava e si viveva. Era una performance totale, in cui parola, ritmo e suono si intrecciavano indissolubilmente, e ogni verso prendeva vita nella voce di chi lo recitava, spesso accompagnata da strumenti musicali, in contesti collettivi e sociali.
Oggi leggiamo quei versi su pagine o schermi, spesso senza cogliere il loro ritmo e la loro musicalità, perdendo così la vitalità delle lingue e l’emozione che le animava. Possiamo tuttavia provare a immaginare l’intensità delle esecuzioni originali e il suono che dava vita ai versi, ritrovando la forza delle voci che li hanno attraversati nei secoli.
Le voci di Saffo e Sulpicia, due grandi poetesse-cantrici dell’antichità classica, tornano a farsi sentire attraverso i loro versi, apparentemente familiari, ma sempre capaci di stupire.
L’incontro sarà un dialogo tra Laura Noviello, archeologa musicale e dottoranda all’Università di Salerno, specializzata in musica antica e paesaggi sonori greco-romani, e Stefano Vittori, docente di lettere classiche con dottorato in egittologia, parlante di latino e greco, esperto di metrica, prosodia, linguistica e recitazione dei testi antichi e autore del canale RUMAK su YouTube con contenuti e lezioni in lingue antiche.
Durante la conferenza, lo studioso interpreterà alcune poesie selezionate, restituendo corpo e respiro ai testi originali e mettendo in luce la musicalità intrinseca delle lingue classiche. L’archeologa, invece, guiderà alla scoperta dei “paesaggi sonori” dell’antichità, illustrando il contesto musicale, sociale, rituale e strumentale in cui queste poetesse-cantrici operavano e ricreando l’atmosfera delle loro esecuzioni, facendo risuonare le loro voci come un tempo.