LA MONETAZIONE DELL’IMPERIUM GALLIARUM (260–274 d.C.) NEL CONTESTO STORICO DEL TERZO SECOLO D.C.

LA MONETAZIONE DELL’IMPERIUM GALLIARUM (260–274 d.C.) NEL CONTESTO STORICO DEL TERZO SECOLO D.C.

Seguendo le tracce degli antichi… – Edizione primavera 2019
Incontri dedicati alle testimonianze archeologiche che ci giungono dal passato

La Società Friulana di Archeologia, volendo valorizzare gli studi di giovani laureati, organizza degli incontri legati all’archeologia in tutti i suoi aspetti, per far conoscere al pubblico argomenti poco noti, ma di notevole interesse.

* Giovedì 6 giugno 2019, Massimiliano Bettoso (Università degli studi di Trieste), “LA MONETAZIONE DELL’IMPERIUM GALLIARUM (260–274 d.C.) NEL CONTESTO STORICO DEL TERZO SECOLO D.C.“.
L’esperienza del cosiddetto “impero gallico” nella seconda metà del terzo secolo rappresenta certamente la secessione più grave e duratura di tutta la storia romana. Per 15 anni le province occidentali dell’impero hanno costituito una forza geopolitica indipendente da Roma, con delle proprie magistrature, un apparato burocratico, un esercito e una monetazione parallela (e in concorrenza) con quella imperiale. Vista la scarsa precisione delle fonti letterarie, la numismatica gioca un ruolo determinante nella ricostruzione storica, tanto che grazie ad essa siamo in grado non solo di capire l’influenza economica e fiscale del regno gallico, ma possiamo altresì identificare nuovi sedi di governo e addirittura nuovi imperatori che le fonti scritte non menzionano.
Cosa sapremmo dell’Imperium Galliarum senza la sua monetazione? Probabilmente molto poco.