SAN CANZIAN D'ISONZO (Go). Via agli scavi nella chiesa di San Proto.
Archeologia, storia e cultura locale sono alla base dell’azione sinergica per il rilancio turistico del territorio di San Canzian. Vista la presenza dell’importate patrimonio archeologico e di 13 aziende agricole, punti di riferimento di strutture ricettive di agriturismo e del particolare ambiente dell’Isonzo, inserito nell’ambito del Piano di sviluppo territoriale. Sono coinvolti altri partner come Monfalcone, San Pier, Turriaco, Staranzano, la Provincia e il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina.
L’amministrazione comunale ieri ha compiuto un ulteriore passo avanti con il via ufficiale degli scavi all’interno della chiesetta di San Proto, che partiranno fra 10 giorni, dopo il contributo di 30mila euro erogato dalla Camera di commercio di Gorizia.
La partenza dei lavori, diretti da Cristiano Tiussi, è stata annunciata durante l’incontro che si è tenuto nella sala dell’oratorio parrocchiale. Erano presenti per la Regione l’assessore all’Istruzione, Formazione e Cultura, Roberto Molinaro e il consigliere Giorgio Brandolin.
«Questo progetto – ha dichiarato Molinaro – è lungimirante poiché propone il coinvolgimento di altre realtà, recupera una radice storica, ha una ricaduta economica e una valorizzazione esterna. Si inserisce poi nella politica regionale al centro dell’Europa e con legami transfrontalieri».
«Il contributo disponibile – ha affermato il sindaco Silvia Caruso – ci permetterà di portare alla luce la pavimentazione musiva e di spostare i sarcofagi dei santi nella chiesa parrocchiale. Lo scorso anno, grazie a un finanziamento della Fondazione Aquileia, abbiamo sistemato la cartellonistica e illuminato i punti bui dei siti archeologici».
Da 5 anni, inoltre, viene svolto un precorso formativo nell’istituto comprensivo Alighieri dove gli alunni diventano ”piccole guide” nell’ambito familiare. Iniziativa spiegata dalla dirigente scolastica Annamaria Bonato, che ha annunciato una pubblicazione.
La seconda fase progettuale, illustrata da Daniela Peresson, è inserita nel progetto Interreg 2007-2013 Italia-Slovenia (in corso di valutazione) nell’ambito del progetto “Alca”, assieme a Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Ravenna, Veneto. Sono stati chiesti 660mila euro, dei quali 260mila per San Canzian. Serviranno per lo studio, lo scavo attorno all’area della chiesa, il rafforzamento delle fondamenta e un percorso pedonale di collegamento con il centro.
Per la Slovenia è inserito il parco Skocjanske Jame, patrimonio mondiale dell’Unesco, illustrato dai responsabili Albin Debevec e Giordania Beltram. La “divulgazione”, infine, tra la popolazione, si avvale della convenzione tra il Comune, la Società Friulana di Archeologia, presente con il responsabile Massimo Lavarone, la Parrocchia, con monsignor Mauro Belletti, il Dipartimento di Scienze della Formazione e dei Processi Culturali dell’Università di Trieste, con il professor Giuseppe Cuscito, l’Università di Padova e il Museo nazionale sloveno.
Autore: Ciro Vitiello.
Fonte: il Piccolo — 30 novembre 2009.