AQUILEIA (Ud). Il sottosuolo della città riserva sempre notevoli sorprese.

AQUILEIA (Ud). Il sottosuolo della città riserva sempre notevoli sorprese.

Stiamo realizzando il nuovo percorso di collegamento tra il porto fluviale e il Museo Paleocristiano, in collaborazione con il Comune di Aquileia. Il progetto trasformerà in zona pedonale il primo tratto di via Salvemini e creerà un percoso che, con una suggestiva passeggiata segnata da reperti archeologici lapidei, accompagnerà in sicurezza il visitatore, dalla bellissima “via Sacra” del porto fluviale alla piazza di Monastero, dove sorge il Paleocristiano.
aquileiaUn’occasione irrinunciabile per verificare la presenza di resti archeologici sotto la strada, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia e della dott.ssa Paola Ventura. Siamo vicinissimi all’area archeologica del porto fluviale e adiacenti a quella dei fondi Cassis, dove negli anni Novanta l’Ecole Française de Rome ha effettuato importanti scavi.
In questa zona, il fiume che alimenatava il porto (il famoso Natiso cum Turro) descriveva un’ampia ansa verso est. Nei lavori che sono appena iniziati, gli archeologi della ditta Arxe hanno rinvenuto importanti resti, alcuni già noti, altri del tutto inaspettati. E’ stato rimesso in luce il possente muro occidentale del magazzini, che in questo punto avevano la loro terminazione settentrionale: un edificio enorme, lungo più di 300 metri. Un secondo muro, parallelo, divideva il porto da altri edifici, a uno dei quali appartiene un semplice pavimento in cubetti di cotto.
Strutture murarie più tarde sono forse riferibili all’ampliamento dei magazzini nel IV secolo d.C., e un bellissimo capitello, probabimente medievale, era forse pertinente ad un luogo di culto cristiano.
In questa zona è nota la chiesa di Sant’Alessandro (o Sant’Andrea): narra l’erudito Carlo Gregorutti che nell’Ottocento tra le sue rovine sarebbero state trovate anche molte iscrizioni dedicate alla dea Iside. Quindi si suppone che non distante potesse sorgere anche il tempio di Iside e Serapide, divinità egiziane molto venerate ad Aquileia in età imperiale…

Fonte: Fondazione Aquileia, 4 dic 2020