Peste antica

Peste antica

Lo studio del mondo antico non è una fuga dal presente, ma un modo per comprendere come si sono affrontate in passato situazioni che ci riguardano al presente. Per quanto il tema della peste abbia destato molto interesse in questo secondo dopoguerra, oggi esso appare più che mai attuale, anche per individuare le differenze.
Conosciamo tutti le grandi pestilenze dell’antichità. Tra quelle che abbiamo studiato a scuola ricordiamo certamente la peste di Atene, descritta da Tucidide, quella del tempo di Marco Aurelio, la cui descrizione fu impedita dalla censura allora vigente, quella del 1348 – per cui conosciamo il Decamerone del Boccaccio – e quella di Milano, per cui è superfluo fare il nome del Manzoni. Ovviamente ve ne furono molte altre.

pesteIl batterio della yersinia pestis

Una delle più esiziali fu quella detta di Giustiniano, che durò molto tempo. La settimana scorsa (20 marzo) sul quotidiano “der Standard” di Vienna lo storico Johannes Preiser-Kapelle ha pubblicato una nota. In essa riferische che la peste sarebbe sorta nel 542 e secondo lo storico Procopio di Cesarea avrebbe fatto morire 500.000 persone. Il Preiser-Kapelle ha posto in relazione questa pandemia con un mutamento climatico che avrebbe prodotto un periodo più freddo a partire dal 536-542. In Germania si sono riconosciute nell’apparato scheletrico di molti inumati anche le tracce di questa epidemia.
Il seguito nelle prossime puntate.

pesteItinerario della diffusione della peste

                                                                                                      Maurizio Buora