UDINE. La storia la curano i cittadini.

UDINE. La storia la curano i cittadini.

Il progetto ‘Archeoinsieme-Fvg 2.0‘ punta a coinvolgere associazioni e cittadini in numerose attività dedicate ad accrescere la fruizione e conservazione del grande patrimonio storico e culturale della nostra regione.
In una regione ricca di beni storici e culturali come la nostra è sempre più essenziale coinvolgere i cittadini nella loro valorizzazione e tutela.
Da questo punto di vista l’iniziativa lanciata dalla Società friulana di archeologia con il progetto “Archeoinsieme-Fvg 2.0”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rappresenta una novità davvero molto interessante.
Il progetto sarà presentato ufficialmente, lunedì 4 marzo alle 18, nei saloni del Comune di Forgaria, alla presenza del presidente della Società, Feliciano Della Mora, dell’assessore alle Autonomie locali della Regione Fvg, Pierpaolo Roberti e del sindaco di Forgaria Mario Chiapolino.
Gli obbiettivi sono di promuovere salute e benessere delle persone e, al tempo stesso un’educazione di qualità, equa ed inclusiva. Per raggiungere questi traguardi si lavorerà su più versanti, a partire dallo sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, in particolare attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali regionali. Sono previsti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, l’organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale.
Molte le associazioni della nostra regione coinvolte in questo ambizioso progetto realizzato in partenariato con l’Associazione culturale La Bassa di Latisana: sono infatti ben otto i sodalizi assieme ai quali la Società friulana di archeologia si propone di sviluppare e consolidare competenze nei volontari sulla conoscenza, manutenzione e fruizione di alcuni siti, favorendo al contempo una migliore fruizione dei siti oggetto delle attività mediante le opere di pulizia e manutenzione realizzate dai volontari e dai gruppi studenteschi che si affiancheranno. Allo stesso tempo, mediante questo progetto sarà possibile favorire l’avvicinamento di nuove forze per il volontariato culturale e stimolare un movimento permanente di cittadinanza attiva anche tra i giovani.

Fonte: www.ilfriuli.it, 4 marzo 2019